Deutsche Börse Photography Foundation Prize 2018

© Mathieu Asselin. Van Buren, Indiana (2013)
© Mathieu Asselin. Van Buren, Indiana (2013)

Ogni anno, il Deusche Börse Photography Prize è un appuntamento atteso, che mira a promuove il meglio della fotografia contemporanea. Il Premio, originariamente istituito nel 1996 dalla Photographers’ Gallery, dal 2005 è sponsorizzato da Deutsche Börse con una somma di 30.000 sterline, che andranno ad un fotografo contemporaneo (di qualsiasi nazionalità), il cui contributo sia risultato il più significativo nell’anno precedente.

I quattro artisti selezionati per questa 21a edizione sono accomunati dalla preoccupazione su temi quali i sistemi di produzione e controllo sociale e tecnologico e l’influenza esercitata dalle modalità di rappresentazione visiva sulle coscienze e le conoscenze.

Monsanto: A Photographic Investigation del fotografo franco-venezuelano Mathieu Asselin, è un’ampia indagine sulla storia della multinazionale di biotecnologie Monsanto ed il suo impatto globale sulle persone e sull’ambiente.Monsanto è una compagnia che ha forti connivenze con il governo degli USA e la Food and Drugs Administration. Asselin ritrae in maniera schiacciante e determinata, tutta una serie di pratiche controverse ed allarmanti, sia passate che presenti, le quali minano la salute pubblica, compromettono la sicurezza alimentare e sono ecologicamente insostenibili, Il lavoro di ricerca è alquanto meticoloso e si avvale di svariate prove, che vanno dai ritagli di giornali ai semi geneticamente modificati, fino, ovviamente, alle foto scattate durante un viaggio durato cinque anni. Si va dal Vietnam, dove gli effetti devastanti dell’agente Orange sono ancora presenti nella terza generazione di bambini, che presentano disordini genetici e gravi disabilità, agli Stati Uniti, dove agricoltori e produttori di sementi vengono discriminati ed incriminati dalle intense persecuzioni portate avanti dalla multinazionale, che dal 1996 crea e commer cializza semi OGM. Paesaggi apparentemente incontaminati, nascondono veleni. Persone apparentemente sane, lottano quotidianamente contro mali insidiosi, siano essi malattie o lo spettro della povertà e della rovina economica. Spesso, la realtà è talmente cruda ed ineluttabile, che la foto ci mostra gli effetti sui corpi e sugli ambienti, mostruosità che non possono essere celate.

© Rafal Milach. Anaklia, Georgia (2013)
© Rafal Milach. Anaklia, Georgia (2013)

Il fotografo polacco Rafał Milach, concentra la sua pratica artistica sugli effetti dei cambiamenti politici e sociali nell’ex blocco orientale. Refusal è un progetto fotografico che vuole rappresentare visivamente il controllo del governo e della propaganda nei paesi post-sovietici, attraverso oggetti e progetti disseminati nell’ambiente urbano e nella società. Edifici governativi vuoti tra Bielorussia e Polonia, torri panoramiche incompiute in Georgia, oggetti fatti a mano da una scuola di scacchi dell’ Azerbaigian, l’assurdità ideologica di strutture di potere e la volontà di controllo delle coscienze, vengono immortalati da Milach con uno sguardo ironico e, al contempo, minimalista. Una semplicità pittorica e surreale, in cui il colore ha un ruolo fondamentale.

© Batia Suter. Parallel Encyclopaedia (2016)
© Batia Suter. Parallel Encyclopaedia (2016)

Dal colore al monocromo il passo è breve. L’artista svizzera Batia Suter utilizza spesso immagini trovate, che possono essere montate in collage o manipolate digitalmente, anche in formati monumentali. Nel 2007 aveva pubblicato Parallel Encyclopedia, seguito poi, nel 2016, da Parallel Encyclopedia #2. Questo nuovo volume di enciclopedia parallela vuole mostrare come le immagini influenzino il significato, a seconda di dove e come sono collocate ed è l’opera da cui sono tratte le immagini in mostra a Londra. Le stampe, di grande formato, per la maggior parte in bianco e nero, sono desunte da libri raccolti negli anni da Batia Suter e collocate in un nuovo contesto. Le immagini, parte di una collezione personale, scansionate e riproposte in un dialogo alternativo, ritrovano nuova vita e stimolano la curiosità del pubblico, grazie ai particolari ingranditi, alle scale di grigio, alle immagini storiche estrapolate da libri di scuola e salvate da una costrizione insipida.

Chiude la selezione, il progetto cinematografico in 35 mm, proiettato a schermo singolo, di Luke Willis Thompson, dal titolo: Autoportrait. Già presentato lo scorso anno alla Chisenhale Gallery di Londra, il film è nato in collaborazione con Diamond Reynolds, che nel 2016 aveva utilizzato Facebook Live per trasmettere i momenti immediatamente successivi all’uccisione del suo partner, Philando Castile, per mano di un agente di polizia del Minnesota. Purtroppo, nonostante le immagini raccolte, l’agente era stato assolto da tutte le accuse. Luke Willis Thompson, stabilito un contatto con Diamond Reynolds, le ha proposto di collaborare alla produzione di un’opera che rispondesse esteticamente al video postato sui social media, documento che era stato visualizzato da milioni di persone ed anche utilizzato in tribunale, nel 2017, come prova.

© Luke Willis Thompson. Autoportrait (2017)
© Luke Willis Thompson. Autoportrait (2017)

Autoportrait è un ritratto poetico e silenzioso di Diamond Reynolds, immortalata in bianco e nero contro un semplice fondale scuro. Il film è silenzioso, fatta eccezione per il rumore del proiettore 35mm, e la semplicità iconica di questo lavoro solleva potenti questioni sulla violenza razziale e sulle modalità di produzione e circolazione delle immagini in connessione ad eventi traumatici.

Il vincitore del Deutsche Börse Photography Prize sarà annunciato in una speciale cerimonia di premiazione, in maggio. Successivamente, la mostra si sposterà dalla Photographers’ Gallery al MMK (Museum für Moderne Kunst) di Francoforte sul Meno, nell’ambito della triennale di fotografia contemporanea RAY 2018.

© CultFrame 03/2018

INFORMAZIONI
Deutsche Börse Photography Prize
Dal 23 febbraio al 3 giugno 2018
Photographers’ Gallery / 16-18 Ramillies Street, Londra
Orario: Tutti i giorni 10.00 – 18.00 / giovedì 10.00 22.00
Biglietto:  4 sterline / Ingresso gratuito prima delle 12

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