Souvenir. Un film di Bavo Defurne. IV Seeyousound Film Festival di Torino. Fuori concorso

Bavo DefurneSouvenir è uno degli almeno dieci film girati negli ultimi due anni da Isabelle Huppert, non ancora giunto in Italia se non per la presentazione fuori concorso al IV Seeyousound-International Music Film Festival di Torino. È incentrato sulla figura di una ex-cantante di successo degli anni Settanta conosciuta con lo pseudonimo Laura – interpretata dall’attrice francese che esibisce qui anche le sue doti canore silenti dai tempi di 8 donne e un mistero (2002) di Ozon –, celebrità oramai dimenticata, incline all’alcolismo e costretta a lavorare come operaia nella fabbrica di pasticci e paté di maiale Porcluxe. Tale nome evoca già l’atmosfera affettuosamente ironica nella quale il belga Defurne immerge i suoi personaggi.

Infatti, la storia tra la matura Liliane alias Laura e il giovanissimo boxeur Jean che la spingerà a rilanciare la sua carriera musicale si iscrive più che in una cornice di realismo sociale (di cui il cinema belga, a partire dai Dardenne, sa il fatto suo) in quella di una favola contemporanea, dove nessun sogno d’amore o di successo è comunque facile da realizzare. Poiché nella vita bisogna schivare i colpi e incassare come in un incontro di boxe, ecco che i due personaggi sono protagonisti di una danza, in cui i loro ruoli si invertono, e le prospettive sul rilancio della carriera di lei mutano i loro equilibri individuali e di coppia.

Bavo DefurneQualche anno fa anche Gérard Depardieu si era cimentato in un ruolo simile di cantante attempato e démodé, in Quand J’étais Chanteur di Xavier Giannoli (2006), dove la controparte amorosa del protagonista era la splendente Cécile de France. Curiosamente, nel film di Defurne, Huppert, con tutto il suo corollario di tic labiali, è affiancata da Kévin Azaïs, attore visto nel melodramma saffico La belle saison in cui era rivale proprio di Cécile de France. In Souvenir, invece, il regista gli affida un ruolo che ne esalta e ne erotizza la fisicità atletica. A lui è dedicata la canzone Joli Garçon composta, come il resto della colonna sonora originale, dai Pink Martini e il cui testo recita: Seul vit l’amour. Où vit l’envie, cioè l’amore vive solo dove vive la voglia.

Peraltro, Jean è un eroe senza macchia ma con una evidente voglia su un fianco. L’amore eterosessuale tra lui e Liliane/Laura, già eccentrico per la differenza d’età tra i due amanti, è raccontato anche con sguardo decisamente omoerotico da Defurne, regista noto per le storie di amori adolescenziali tra maschi raccontate in corti che hanno molto circolato nei festival a tematiche LGBT e nel suo primo lungometraggio, Noordzee, Texas (2011). Il risultato complessivo raggiunto da Defurne e dalla squadra di suoi sodali autori e produttori di Souvenir è qui meno spontaneo che nelle opere precedenti del regista, così come non è spontanea la recitazione di Huppert: il gusto e le movenze d’altri tempi della cantante da lei interpretata trasmettono un sapore quasi fuori dal tempo alla sua parabola e alla sua figura… un po’ come accade a ogni ritorno sulle scene televisive contemporanee di una diva quale la nostra Patty Pravo. Il film può avere senz’altro anche in Italia i suoi cultori.

© CultFrame 02/2018

TRAMA
Liliane trascorre le sue giornate guarnendo terrine di paté in fabbrica e le sue serate ubriacandosi davanti alla televisione. L’arrivo del giovane collega Jean la costringe a riscoprire il suo passato di cantante seconda classificata all’Eurovision Song Contest, dietro gli Abba, negli anni Settanta.


Bavo DefurneCREDITI

Titolo: Souvenir / Regia: Bavo Defurne / Sceneggiatura: Bavo Defurne, Jacques Boon e Yves Verbraeken da un soggetto di Bavo Defurne / Fotografia: Philippe Guilbert e Virginie Saint-Martin / Montaggio: Sophie Vercruysse / Musica: Thomas M. Lauderdale e Pink Martini / Interpreti: Isabelle Huppert, Kévin Azaïs, Johan Leysen, Benjamin Boutboul / Produzione: Yves Verbraeken / Belgio, Lussemburgo, Francia 2016 / Durata: 90 minuti.

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Il sito ufficiale del regista
Seeyousound, Torino