Sweet Country. Un film di Warwick Thornton. 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Concorso

Warwick_thorntonAmbientato negli anni Venti in un’Australia segnata dalla dominazione inflitta dagli invasori britannici agli indigeni, Sweet country è un western – o si dovrebbe forse dire un southern – che utilizza le convenzioni del genere (i conflitti per il possesso della terra, il deserto, le asperità di una vita senza leggi) per comporre un affresco di forte denuncia antirazzista in cui però non si traccia mai una linea di demarcazione netta tra buoni e cattivi.

Tale visione deriva dalla volontà di restituire una concezione del razzismo come fenomeno complesso e pervasivo, come sistema di pensiero che struttura l’intero assetto valoriale, ed economico, di una società. Molteplici conflitti attraversano infatti il film, in primis quelli tra bianchi e aborigeni ma anche quelli tra gli aborigeni stessi, più e meno ‘civilizzati’, alcuni dei quali fanno i kapò per bianchi che si comportano come schiavisti: anche se in Australia all’epoca gli aborigeni erano teoricamente uomini liberi, il Native Affairs Act consentiva ai bianchi di farli lavorare gratis.

Warwick Thornton

Egli stesso di discendenza indigena, il regista Warwick Thornton già Caméra d’Or a Cannes con Samson and Delilah (2009) evita fin dall’incipit di Sweet country e in più sequenze di mostrare in modo diretto la violenza subita dal suo popolo; preferendo disseminare l’intero lungometraggio, altrimenti girato molto classicamente, di brevi frammenti visivi muti che si intervallano all’azione principale e rinviano a eventi passati o più frequentemente a quelli futuri, segnando così – com’era a quel tempo fatalmente segnato – il destino dei suoi protagonisti aborigeni.

Warwick ThorntonPur trattandosi senz’altro di un film che interroga gli australiani sulle origini della loro nazione, e ne rintraccia anche le radici cinematografiche mostrando una proiezione in strada di The Story of the Kelly Gang (1906) che è ufficialmente considerato il primo lungometraggio narrativo della storia del cinema, Sweet country parla anche agli europei, mettendoli di fronte alle responsabilità storiche di una dominazione non certo meno feroce di quella che sterminò gli indiani d’America e fece incetta di schiavi in Africa, ma molto meno raccontata nel cinema contemporaneo. Il vilain del film è infatti un reduce dalle trincee della Prima guerra mondiale finito dall’altra parte del mondo per cercare (invano) di dimenticare i propri fantasmi.

Ispirato a fatti realmente accaduti e interpretato da un cast di prim’ordine, che fa a meno dei soliti caratteristi americani e in cui gli spettatori italiani potranno riconoscere Sam Neill, Sweet Country è stato presentato in Concorso alla Mostra di Venezia 2017 in un anno in cui il tema del razzismo sembra essere tornato al centro del dibattito pubblico occidentale e di molti altri film visti nelle varie sezioni del Festival.

© CultFrame 09/2017

TRAMA

Nord dell’Australia, anni Venti. Fred Smith è un predicatore di origine britannica con una fattoria alla cui porta un giorno bussa un certo Harry March, appena trasferitosi in un terreno vicino, che con modi minacciosi chiede aiuto per montare una recinzione. Non potendolo fare in prima persona, Fred offre a Harry offre l’aiuto di Sam, uomo aborigeno che lavora con lui. Sam si reca dunque presso la proprietà di Harry con la moglie e la nipote. Dopo aver lavorato come schiavi senza ricevere neppure un piatto di minestra, il rapporto tra Sam e Harry si fa sempre più teso finché accade l’irrimediabile.

CREDITI
Titolo originale: Sweet country / Regia: Warwick Thornton / Sceneggiatura: David Tranter, Steven McGregor / Fotografia: Warwick Thornton / Montaggio: Nick Meyers / Scenografia: Tony Cronin / Interpreti: Bryan Brown, Hamilton Morris, Sam Neill, Thomas M. Wright, Ewen Leslie, Gibson John, Natassia Gorey-Furber, Taylor Matt Day, Anni Finsterer, Tremayne Doolan and Trevon Doolan / Produzione: Bunya Productions /Australia, 2017 / Durata: 112 minuti

SUL WEB

Filmografia di Warwick Thornton
Mostra Internazionale del Cinema di Venezia – Il sito


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