Lesions in the Landscape. Mostra di Shona Illingworth a Londra

© Shona Illingworth. stac Lee Mist / Lesions in the Landscape. Courtesy of the artist
© Shona Illingworth. stac Lee Mist / Lesions in the Landscape. Courtesy of the artist

Il lavoro di Shona Illingworth combina la pratica artistica e l’utilizzo di media differenti con la ricerca interdisciplinare, in particolare gli studi di neuropsicologia applicati alla memoria e alla perdita di essa. Mediante film, video, fotografia, disegno ed installazioni sonore, gli spazi espositivi vengono trasformati in un archivio e, al contempo, in una mappa che mira a ricreare quel paesaggio mentale che è andato irrimediabilmente perso o violato.

Le lesioni del paesaggio su cui si incentra la mostra londinese sono fratture mentali, che stabiliscono l’impatto che l’amnesia provoca sul modo di percepire sé stessi nello spazio e nel tempo.

Il dislocamento è reso ancora più profondo dalla natura stessa degli spazi espositivi. La CGP Gallery, infatti, si basa su due sedi separate nel cuore di Southwark Park, due luoghi significativi per l’area (l’ex caffè della piscina pubblica e la chiesa sconsacrata di Dilston Grove, uno dei primi edifici in cemento della Gran Bretagna), che sono stati riconvertiti in ambienti perfetti per mostre, installazioni ed eventi culturali, ma che comportano uno spostamento fisico e mentale attraverso due angoli del parco.

© Shona Illingworth. Village Bay from Above / Lesions in the Landscape. Courtesy of the artist
© Shona Illingworth. Village Bay from Above / Lesions in the Landscape. Courtesy of the artist

L’obiettivo chiave del lavoro di Shona Illingworth è l’espressione del paesaggio come processo culturale, e la messa in luce dei collegamenti tra paesaggio ed identità. La capacità di muoversi attraverso spazi di coscienza accedendo alla memoria viene inibita dal trauma e dall’amnesia, impedendo non solo il ricordo, ma anche la progettazione del futuro. L’amnesia può sopprimere il vissuto culturale di un individuo o di un’intera comunità, a seconda dell’agente che soffoca la visione del paesaggio, che non è più semplicemente un luogo, ma un modo di vedere e percepire la propria identità, i propri valori.

Questo lavoro segna il culmine di un progetto di ricerca che è stato portato avanti con due neuropsicologi, Martin A Conway e Catherine Loveday, ed una paziente, Claire, vittima di amnesia in seguito ad un’encefalite virale. Lesions in the Landscape mira a ricreare diversi piani di paesaggio attraverso lo spazio ed il tempo, creando un parallelo tra l’amnesia individuale della paziente e quella collettiva della comunità scozzese di St Kilda, sradicata e deportata, alla fine degli anni Trenta, dopo quasi due millenni di vita continuativa sulla più remota isola del nord atlantico.

Nella prima parte della mostra, ci sono molti riferimenti fisici al fenomeno dell’amnesia: fotogrammi dell’unico film girato al momento dell’evacuazione del villaggio, panorami dell’isola, la riproduzione tridimensionale e scultorea della lesione cerebrale di Claire, la narrativa dell’isola ed un’installazione sonora con i dettagli della risonanza magnetica della lesione cerebrale.

© Shona Illingworth. Evacuation of St. Kilda / Lesions in the Landscape. Courtesy of Scottish Screen Archives, NLS
© Shona Illingworth. Evacuation of St. Kilda / Lesions in the Landscape. Courtesy of Scottish Screen Archives, NLS

Nel video digitale, proiettato su tre schermi, nell’oscurità della navata di cemento della CGP Gallery, le connessioni tra tempo geologico profondo ed attività neurologiche del cervello si concretizzano nel paesaggio vulcanico di St Kilda, dove Claire si reca in visita, mettendo in relazione il suo trauma con la lesione collettiva subita dal villaggio. Ai richiami dei tanti uccelli marini si mescolano le stridule note di un elettroencefalogramma e la landa desolata, sinonimo di un racconto bruscamente interrotto da traumi, deportazioni forzate e silenzio, diviene espressione reale e tangibile della memoria ingiuriata di Claire. L’evacuazione di St Kilda fu una rottura nella memoria culturale e la sua storia, cancellata e taciuta per oltre mezzo secolo, è oggi prevalentemente costruita da altri, così come avviene per i ricordi e le esperienze dei pazienti affetti da amnesia.

Uno degli aspetti fondamentali di questo lavoro è proprio il modo in cui si articola, il fatto che, come nella realtà, tra migliaia e migliaia di ricordi e di dati, solo una piccola percentuale affiora alla coscienza, e l’amnesia ha il potere di obliterare persino questo scoglio, rendendo impossibile navigare al di fuori del presente.

© CultFrame 10/2016

INFORMAZIONI
Shona Illingworth – Lesions in the Landscape
Dal 13 ottobre al 27 novembre 2016
CGP Gallery / 1 Park Approach, Southwark Park, Bermondsey / admin@cgplondon.org
Orario: giovedì – domenica 11.00 – 16.00 / Ingresso libero

SUL WEB
CGP Gallery, Londra

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