Darling Lili. Un film di Blake Edwards

Blake EdwardsBlake Edwards è conosciuto, soprattutto, per la serie su “la pantera rosa”. E chi non vorrebbe essere stato l’autore di un personaggio come l’ispettore Clouseau? A interpretare questo personaggio avrebbe dovuto essere Jack Lemmon, poi per una serie di fortuite circostanze tutto è passato nelle mani (letteralmente) di Peter Sellers.

Ma faremmo un torto all’autore, appunto, de “la pantera rosa” se si limitasse il suo genio solo a una serie precisa di pellicole. Operazione sottoveste, Operazione Terrore, Colazione da Tiffany, I giorni del vino e delle rose, Hollywood Party, La Grande Corsa, Victor Victoria sono solo alcuni dei capolavori di questo regista apparentemente cinico ma in realtà affabile e divertente, il quale ha ereditato molti elementi dalla “Hollywood classica” solo per capovolgerli come un calzino.

E questa rivisitazione del cinema dei Wilder, dei Cukor e dei Minnelli non è mai piaciuta agli studios, soprattutto quando intorno agli anni ’70 Edwards mescolava i generi in pellicole che, per le majors, avrebbero dovuto essere ben definite per “piacere al grande pubblico”. Così, alterando montaggi, tagliuzzando “qua e là” in modo arbitrario e mettendo bocca sulle sceneggiature (affidandole a mestieranti, come fu all’inizio della carriera lo stesso Edwards), le grandi produzioni hanno cercato di portare acqua al loro mulino. Sotto questa “cattiva stella”, e nonostante i nomi eccelsi presenti nei cast, nacquero pellicole come Il seme di tamarindo, Il caso Carey, Peter Gunn (caratterizzato da un tema musicale strepitoso), Uomini selvaggi, western crepuscolare, già prima che il genere lo diventasse.

Ma tutto questo disastro cominciò proprio nel 1970 con il suo film più sottovalutato e meno capito di tutti: Operazione Crepes Suzette o, se preferite, Darling Lili, prima pellicola del nostro con la sua seconda moglie Julie Andrews. Talmente poco compreso che per renderlo “fluido” la Paramount ridusse la durata da 136 minuti a soli 109, riuscendo così a renderlo incomprensibile e spezzando il suo ritmo infallibile come un grissino.

Edwards vuole cambiare l’immagine della moglie proveniente dai successi di Mary Poppins e The Sound of Music ma la casa di produzione no! Così, mentre Lili, soubrette inglese e spia tedesca durante la Prima Guerra Mondiale si esibisce in cabaret e in spogliarelli, ogni tanto il regista è obbligato a inquadrare bambini innocenti che corrono, canticchiando addirittura in francese, su prati fioriti (ah! la famiglia Tramp!!!).

Blake Edwards con Darling Lili voleva esaltare le caratteristiche sia canore che comico-romantiche della consorte. Così, insieme a William Peter Blatty, l’autore de L’esorcista, le creò intorno un canovaccio complesso che andava dalla commedia degli equivoci (con un ispettore della Polizia che sembra un gemello di Clouseau) al dramma bellico, dalla spy story fino al musical, con musiche strepitose del fido Henry Mancini e una storia d’amore con Rock Hudson. Ovviamente tutto questo raffreddato al punto giusto, per ricordare che ci troviamo all’interno di un’operetta, (direi viennese) piuttosto che nell’ambito di un vero e proprio spettacolo cinematografico.

Siamo sicuri che il regista, riprendendo la famosa battuta di Wilder, si sia chiesto: “Come avrebbe fatto Lubitsch (oggi)”? Ma i vertici della Paramount non si ricordavano purtroppo di Lubitch. E il mix tra tutti questi generi e i milioni spesi devono aver procurato, a suo tempo, più di una crisi nervosa. Perciò, Operazione Crepes Suzette è diventato il primo grosso flop al botteghino del suo autore.

Blake Edwards non voleva solo rivalutare Julie Andrews. In fondo, aveva già vinto un Oscar. Voleva realizzare una riflessione, come qualche anno fece più tardi Bogdanovich, su come si possa passare dal cinema classico a quello delle “nouvelle vague” americane, tipo Il Laureato. Darling Lili, infatti, è straordinariamente astratto (quasi onirico come scrive Roberto Vaccino nel suo vecchio Castoro dedicato ad Edwards) tanto da risultare moderno come un Woody Allen tanto celebrato in una qualsiasi Croisette. E vi dirò di più, Darling Lili sta a un qualsiasi film di Lubitsch come Il Ciarlatano di Jerry Lewis sta a un qualsiasi film dei fratelli Marx.

In Italia è stato distribuito (secondo il dizionario Mereghetti) all’epoca nella versione dei 109 minuti. Personalmente, l’ho visto in un’arena estiva nel 1971 e me lo ricordo come una meraviglia. Dopo averlo rivisto in dvd Golem, original cut, ho continuato a trovarlo uno splendore. Comunque, nonostante abbia solo il trailer come extra, il dvd di Darling Lili va visto e rivisto. Credetemi, non è il solito film hollywoodiano. Infatti, non passa in tv da quasi venticinque anni.

© CultFrame 06/2016


CREDITI

Titolo italiano: Operazione Crepes Suzette / Titolo originale: Darling Lili / Regia: Blake Edwards / Sceneggiatura: Blake Edwards e William Petr Blatty / Montaggio: Peter Zinner / Fotografia: Russel Harlan/Musica: Henry Mancini / Interpreti: Julie Andrews, Rock Hudson, Jeremy Kemp, Gloria Paul, Jacques Marin / Produzione: Paramount / Anno: 1970 / Durata (originale): 136 min. / Edizione dvd: Golem Video

SUL WEB
Filmografia di Blake Edward

1 commenti

  1. Che bello leggere un articolo su questo sfortunato film. La recensione è inappuntabile, tranne, però, che per la precisazione sulle mancate messe in onda televisive: l’ultima dovrebbe risalire a una notturna del gennaio 2011 su Rai 3, mentre quella precedente (sempre notturna) al 2009 su Rai 1, occasione in cui lo registrai.

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