Messi. Un film di Alex de la Iglesia

Che piaccia il calcio o no, non è possibile rimanere insensibili al genio creativo di Lionel Messi. Rapidità impressionante, cambi di direzione improvvisi, invenzioni sorprendenti, dribbling fulmineo, tiro assolutamente preciso, concentrazione assoluta, caparbietà. Ma l’aspetto più significativo è che tutti i grandi pregi appena elencati sono totalmente indirizzati all’efficacia del colpo (cioè all’ottenimento del goal) piuttosto che allo spettacolo calcistico fine a se stesso. Dunque, la poesia che scaturisce dal talento di Messi non ha venature narcisistiche o banalmente egocentriche ma è caratterizzata da una concretezza di senso che raramente si è vista nei campi di calcio (a parte forse che per quel che riguarda il brasiliano Pelé).

Ebbene, tutto ciò è narrato in maniera coinvolgente nel documentario firmato dal regista  Alex de la Iglesia e scritto dall’ex calciatore e allenatore/dirigente argentino Jorge Valdano. Il titolo è, appunto: Messi.

La struttura del film permette di edificare un racconto mai banale e sempre coinvolgente. All’interno di una sala di ristorante, il regista ha collocato amici di infanzia, ex insegnati scolastiche, allenatori ed ex allenatori, grandi campioni del passato, compagni di squadra del Barcellona, giornalisti spagnoli e argentini. Viene fuori un ritratto autentico e per certi versi toccante, anche se un po’ agiografico (ma forse era inevitabile), basato su una sorta di montaggio alternato di dichiarazioni, conversazioni, immagini di repertorio e scene ricostruite. Un mosaico estremamente divertente che fa emergere non solo la storia di un campione, ma anche quella di una famiglia, di un quartiere, di una città (Rosario) e di un intero paese: l’Argentina. César Louis Menotti dice a un certo punto: “Potrebbe Messi apparire in Corea? No, e nemmeno in Germania”. Questa affermazione appare ancor più adeguata al personaggio se si paragona la sua figura di atleta a quella di altri grandi calciatori.  In fin dei conti, Messi dopo aver vinto quattro volte il Pallone d’oro è rimasto lo stesso ragazzino che faceva impazzire con il suo genio gli avversari delle squadrette del “barrio” di Rosario nel quale è nato e cresciuto. In sostanza Messi appare unico proprio perché emblema di una società, di un popolo, di una classe sociale e di una città.

Il film di Alex de la Iglesia, dunque, non procede solo lungo la strada della celebrazione pomposa del grande calciatore, ma cerca  la via del racconto umano attraverso una ricostruzione che privilegia sempre la vicenda interiore del personaggio, le cui incredibili prestazioni calcistiche si manifestano semplicemente come l’inevitabile risultato di una sincera volontà di comunicazione che va ben oltre il gesto sportivo.

In fin dei conti, Leo Messi è divenuto uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi solo perché è rimasto se stesso, al punto che si suoi compagni di squadra dicono che parli ancora il dialetto di Rosario.

Quest’ultimo punto, in considerazione anche del gran numero di talenti calcistici che si sono persi nel nulla a causa di una vanagloria insensata, deve rappresentare per tutti i giovani che vogliono esprimersi non solo nel calcio ma nello sport in generale un insegnamento fondamentale.

© CultFrame 08/2014 – 06/2015

TRAMA
La vicenda calcistica e umana di Leo Messi ricostruita dal regista Alex de la Iglesia e grazie alla sceneggiatura dell’ex calciatore e allenatore argentino Jorge Valdano.


CREDITI

Film: Messi / Regia: Alex de la Iglesia / Sceneggiatura: Jorge Valdano / Fotografia: Kiko de la Rica / Montaggio: Domingo Gonzalez / Musica: Joan Valent / Scenografia: Antxon Gomez / Interpreti: Valentin Rodriguez, Juan Ignacio Martinez, Alex Burgues, Marc Balaguer, Juan Pablo Garaventa, Cecilia Miserere, César Rubio, Julia Azar con Johan Cruyff, Jorge Valdano, César Luis Menotti, Andrés Iniesta, Gérard Piqué / Produzione: MEDIAPRO / Distribuzione: The Space Cinema / Paese: Spagna, 2014 / Durata: 93 minuti

SUL WEB
Filmografia di Alex de la Iglesia
Mostra Internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia – Il sito
The Spcae Cinema