Assenza e presenza nei misteri di The Leftovers e Les revenants

Frame della serie tv The Leftovers

È evidente come in questo momento la serialità televisiva nutra ambizioni molto più “alte” del puro intrattenimento, seppure di ottimo livello, alla C.S.I.. Grandi registi (Soderbergh per The Knick), star cinematografiche (McConaughey e Harrelson in True Detective), sceneggiatori e compositori sembrano avere scoperto il fascino del piccolo schermo, trent’anni dopo Twin Peaks, titolo citato non a caso in quanto antesignano di questo “nuovo” modo di intendere lo spettacolo televisivo fatto di qualità professionale, profondità di contenuti e tempi dilatati come mai sarebbe possibile al cinema.
In questo mood spicca l’eccellente canale fiction di Sky, Atlantic, dedicato alle serie di alto profilo, da Boardwalk Empire, alle due sopraccitate, fino a The Leftovers e Les revenants. Produzione americana la prima, francese la seconda, due storie pluripremiate e differenti tra loro per stile ed origine, ma che presentano similitudini sorprendenti.

The Leftovers è realizzata da Damon Lindelof ed è tratta dal romanzo “Svaniti nel nulla” di Tom Perrotta, divenuto anche sceneggiatore e produttore esecutivo, mentre Les revenants è creata da Fabrice Gobert che ha adattato, assieme al nume Emmanuel Carrère, il romanzo “Quelli che ritornano” di Robin Campillo. La prima somiglianza che salta agli occhi è logistica: i tempi lunghi della serialità televisiva sembrano adattarsi con facilità ed efficienza narrativa ai piccoli centri, alle comunità isolate, rifuggendo il cliché modernista della metropoli per osservare più da vicino i protagonisti, le persone ed i loro rapporti. Lontano dalla frenesia cittadina in cui la folla non ha volto né anima, i “serial writers” scoprono l’approfondimento delle psicologie, facilitati dalla possibilità di riprendere, un episodio dopo l’altro, il filo della narrazione lì dove l’avevano lasciato. E se The Leftovers si svolge nella tipica cittadina della provincia collinare americana, Mapleton, ancor più interessante è la location montana de Les revenants, i cui boschi oscuri ed il lago minaccioso rimandano consapevolmente alle imponenti foreste ed ai misteri di Twin Peaks, capostipite altresì del perfetto connubio tra quotidianità ed evento eccezionale, monotonia superficiale ed oscuri misteri sotterranei.

Frame della serie tv Les revenants

Tematica ricorrente nelle due fiction in esame che condividono un assunto iniziale fantastico e analogo, benchè di segno opposto: se in The Leftovers l’avvio narrativo è l’inspiegabile, improvvisa sparizione del 2% della popolazione mondiale, al contrario in Les revenants lo spunto è l’inspiegabile, improvvisa ricomparsa di alcuni paesani morti in epoche e circostanze differenti. Assenza e Presenza, una contrapposizione che paradossalmente finisce per sortire i medesimi effetti di alienazione e paura, speranza e senso di colpa. Come la scomparsa di famigliari ed amici produce effetti devastanti nella piccola comunità di Mapleton, i cui abitanti per sopravvivere tentano invano di rimuovere l’indicibile, così l’inatteso ritorno dei cari scomparsi, lungi da allietare i giorni dei vivi, finisce per provocare paura, gelosia e violenza nel sonnacchioso paesello di montagna.

In ambedue le fiction quindi lo spunto narrativo sovrannaturale funge da catalizzatore del racconto, una miccia che fa deflagrare vite e rapporti consolidati, abitudini e sentimenti all’interno di comunità chiuse, per vedere l’effetto che fa. È un voyeurismo da entomologo con una differenza sostanziale: mentre in The Leftovers l’evento è già accaduto e concluso e noi assistiamo soltanto alle deliranti conseguenze, in Les revenants il sovrannaturale permane, assumendo le sembianze fisiche dei morti risorti, è un fenomeno che è impossbile ignorare come tentano di fare i protagonisti della serie americana, è un interrogativo continuo, ineludibile e forse per questo ancor più inquietante, forse anche grazie alle preziose trame elettroniche dei grandissimi scozzesi Mogwai.

© CultFrame 12/2014

CREDITI
Serie Tv: The Leftovers / Autori: Damon Lindelof, Tom Perrotta / Regia: Mimi Leder, Peter Berg, Carl Franklin, Lesli Linka Glatter, Keith Gordon, Michelle MacLaren, Daniel Sackheim / Soggetto: dal romanzo “Svaniti nel nulla” di Tom Perrotta / Sceneggiatura: Todd McMullen, Michael Grady, Michael Slovis / Montaggio: David Eisenberg, Henk Van Eeghen, Colby Parker Jr., Michael Ruscio / Musica: Max Richter / Interpreti: Justin Theroux, Amy Brenneman, Christopher Eccleston, Liv Tyler, Chris Zylka / Produzione: Warner Bros. Television / Prima stagione: 10 episodi / Prima Tv: Usa, Italia, 2014

Serie tv: Les revenants / Autore: Fabrice Gobert / Registi: Fabrice Gobert, Frédéric Mermoud / Sceneggiatura: Patrick Blossier dal romanzo “Quelli che ritornano” di Robin Campillo / Montaggio: Laurence Bawedin, Mike Fromentin, Peggy Koretzky, Bertrand Nail / Musica: Mogwai / Paese: Francia, 2012 (prima stagione) / Uscita in Italia: 2014 (prima stagione)

SUL WEB
PUNTO DI SVISTA. Les revenants, una serie tv figlia del cinema d’autore e della fotografia contemproanea di Maurizio G. De Bonis
Sito ufficiale di The Leftovers

Sito ufficiale di Les revenants

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