Os Maias – (Alguns) episódios da vida romântica. Un film di João Botelho. Festival Internazionale del Film di Roma 2014. Cinema d’oggi

Letteratura, teatro, musica, pittura e, ovviamente, cinema. Anzi, cinema di altissimo livello. Tutto ciò è contenuto nel film di João Botelho intitolato Os Maias – (Alguns) episódios da vida romântica. Possiamo definire l’azione creativa del portoghese Botelho meravigliosamente sincretica. Le diverse fattispecie espressive sopraelencate sono, infatti, organizzate in una sintesi audiovisiva che raramente è possibile apprezzare nell’arte cinematografica dei nostri giorni.
L’opera fa riferimento ad atmosfere che potremmo considerare romantiche; ci riferiamo in special al modo a quell’Ottocento europeo colto in cui sentimenti, destino individuale, poesia esistenziale, sofferenza interiore rappresentavano elementi che andavano a configurare un sistema di vita nel quale ogni diverso fattore assumeva un ruolo fondamentale e straziante.

La vicenda di Carlos, in tal senso, è emblematica. Un giovane aristocratico ed erudito fa il medico senza grandi ambizioni e ama circondarsi di amici letterati e di sensuali amanti. Questo regime di vita privilegiato subisce una trasformazione quando irrompe l’amore, assoluto e devastante. Si tratta di una giovane bellissima che sembra solo un’approfittatrice ma che in verità nasconde un segreto che riguarda proprio l’esistenza di Carlos.

João Botelho costruisce un meccanismo narrativo di eccezionale equilibrio, perfettamente oscillante tra dramma interiore, ironia e affresco socio-storico. Il Portogallo ottocentesco dei ricchi “illuminati” non credenti è raffigurato con estrema sensibilità e con il desiderio non di edificare una “santificazione” del periodo quanto piuttosto di far emergere gli elementi costitutivi di un’epoca e di una classe sociale molto precisa.

Gli amori tragici e impossibili, le conversazioni dotte, l’atmosfera goliardica dell’amicizia sono ingredienti che l’autore portoghese consegna a un impianto registico di estrema lucidità e raffinatezza. Botelho gioca la carta dell’esaltazione della finzione girando integralmente il film in un teatro di posa e mostrando con chiarezza scenografie che esaltano la simulazione pittorica del reale. Scene in interni, lunghi dialoghi, sequenze d’amore sono rappresentate nell’ambito di una struttura visuale che ricorda quella di Diego Velázquez. In tal senso, ci troviamo di fronte a una sorta di anacronismo, poiché sappiamo come il celebre pittore spagnolo abbia operato almeno due secoli primo rispetto all’ambientazione storica del film. Allo stesso tempo, però, ecco entrare in gioco la musica di Giuseppe Verdi, in particolar modo ci riferiamo alla Traviata, opera lirica la cui prima assoluta fu nel 1853.

In mezzo a questo testa-coda artistico, è situato il film di Botelho, lungometraggio che poggia su una solidità visiva stimolante per lo sguardo dello spettatore (raffinate sfumature cromatiche, equilibrio compositivo, uso di levigati chiaroscuri e luce morbida) e su una articolazione del racconto che non ha mai momenti di cedimento e, soprattutto, che è caratterizzato da improvvise, quanto geniali, virate verso un’ironia dai tratti veramente feroci.

© CultFrame 10/2014

 

TRAMA
Carlos vive a Lisbona. È esponente di una ricca famiglia portoghese e fa il medico, ma senza particolare interesse per la professione. Passa le giornate con l’inseparabile e fraterno amico Ega, con il quale parla di letteratura e di donne. Proprio queste ultime sono il suo vero punto debole, fino a quando incontrerà una bellissima ragazza che sembra essere la moglie di un ricco brasiliano. Tra i due scoppierà l’amore. La ragazza, però, nasconde un incredibile segreto.

CREDITI
Titolo: Os Maias – (Alguns) episódios da vida romântica / Regia: João Botelho / Sceneggiatura: João Botelho, Eça de Queirós / Fotografia: João Ribeiro / Montaggio: João Braz / Scenografia: Silvia Grabowski / Produzione: Alexandre Oliveira / Interpreti: Graciano Dias, Maria Flor, João Perry, Pedro Inês, Hugo Mestre Amaro / Paese: portogallo / Anno: 2014 / durata: 135 minuti

LINK
Filmografia di João Botelho
Festival Internazionale del Film di Roma – Il sito