La città ideale. Un film di Luigi Lo Cascio

Luigi Lo CascioDopo aver scritto e diretto alcune messinscene teatrali, non indifferenti ai temi de La città ideale, Luigi Lo Cascio firma con questo film la sua opera prima da regista, presentata alla Settimana della Critica della 69° Mostra di Venezia, di cui l’attore interpreta anche il personaggio principale.

La città perfetta per il protagonista Michele sembra proprio essere Siena, dove l’architetto palermitano si è trasferito ormai da molti anni: qui ha potuto rinunciare all’automobile e vive da mesi senza consumare acqua corrente ed energia elettrica, raccogliendo le acque piovane e generando elettricità con vari marchingegni. Il suo ecologismo non lo rende sempre simpatico ai colleghi, ma l’uomo è stimato e benvoluto fino a quando un duplice incidente non mette in discussione tutta la sua vita.

Michele ha tante “piccole manie”, su tutte l’onestà, poiché il mondo ideale va costruito e consolidato di giorno in giorno. È quindi ansioso di parlare coi magistrati, di chiarire la propria versione dei fatti, che però sono misteriosi a lui stesso… Kafka, naturalmente, ma non solo. Il soggetto del film è lo scontro tra l’utopia e il caso, la caccia tra uomo e uomo, l’indagine e l’introspezione di Michele stesso che per difendersi deve dare un senso alla propria vicenda.

Regia e racconto procedono con qualche lentezza, orientati sull’angoscia del protagonista, e cercano di risollevarsi grazie ad alcuni inserti animati, alla rappresentazione degli incubi di Michele e soprattutto grazie a un gruppo composito di personaggi di contorno: la madre accorsa dalla Sicilia (interpretata dalla vera madre di Luigi, Aida Burruano), il magistrato che lo crede colpevole, la bella e altissima studentessa russa in cerca di un alloggio temporaneo, l’eccentrico e anziano avvocato (come ce n’è in Toscana) che lo definisce “disumano” per questa sua insana ricerca della verità, a scapito della propria salvezza, e che lo invita piuttosto a confezionare un discorso convincente per difendersi dalle accuse, poiché “la natura ventosa dei fatti” rende impossibile la loro ricostruzione totale.

Il finale del film è invece interamente siciliano, con un nuovo duetto tra Lo Cascio e suo zio (nella vita) Luigi Maria Burruano già mattatori de I cento passi (2000), il primo film da protagonista del regista oggi esordiente. Resta da vedere se La città ideale, scritto e confezionato con impegno, riuscirà a incontrare un suo pubblico all’uscita in sala.

© CultFrame – Punto di Svista 08/2012 – 04/2013

TRAMA
Michele Grassadonia, di professione architetto, è un appassionato ecologista e si è trasferito dalla Sicilia a Siena per lavorare e vivere secondo le sue convinzioni. Ma in una notte di pioggia la sua intera esistenza viene sconvolta da un doppio incidente le cui conseguenze rischiano di travolgerlo…


CREDITI
Titolo: La città ideale /  Regia: Luigi Lo Cascio / Sceneggiatura: Desideria Rayner, Luigi Lo Cascio in collaborazione con Massimo Gaudioso, Virginia Borgi / Fotografia: Pasquale Mari / Montaggio: Desideria Rayner / Musica: Andrea Rocca / Scenografia: Alice Mangano / Interpreti: Aida Burruano, Alfonso Santagata, Catrinel Marlon, Luigi Lo Cascio, Luigi Maria Burruano, Massimo Foschi, Roberto Herliztka / Produzione: Bibi Film con Rai Cinema / Paese:  Italia, 2012 / Durata: 105′


SUL WEB
Sito ufficiale del film La città ideale di Luigi Lo Cascio
Filmografia di Luigi Lo Cascio
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – Il sito