Zero Dark Thirty. Un film di Kathryn Bigelow

Il trascorrere degli anni è scandito dalle esplosioni, la ricerca affannosa dello “Sceicco del terrore” segue il macabro ritmo del bodycount, le oscene torture sui prigionieri islamici fanno da contraltare all’ottusa barbarie degli attentati: attraverso tutto questo marcia inarrestabile il personaggio interpretato dalla grandissima Jessica Chastain, agente della CIA la cui indomita femminilità è di per se stessa un affronto per la mentalità integralista. Passano gli anni, cambiano i dirigenti, autobus esplodono, persone muoiono, in occidente come in oriente, ma l’agente Maya (nickname?) non perde di vista il proprio obiettivo e la cattura di Bin Laden trascende l’aspetto professionale per divenire ragione di vita.

Bigelow ritorna in Medio Oriente, già teatro del precedente adrenalinico The Hurt Locker, e non fa sconti a nessuno arrivando ad aprire il film con un’agghiacciante sequenza di tortura che richiama ovviamente alla memoria le infamanti immagini rubate ad Abu Ghraib. Ma proprio in questo Bigelow conferma grande lucidità autoriale, negandosi ad ogni tentazione retorica, sterilizzando l’enfasi con uno stile docu-fiction che annulla qualsiasi sospetto di agiografia a stelle e strisce, viste anche le reazioni sdegnate in patria per aver mostrato “troppo”. La minuziosa sceneggiatura di Mark Boal copre dieci anni di fanatismo e morte, mentre l’implacabile regìa di Bigelow gioca con la dilatazione dei tempi e le improvvise accelerazioni “action”, poche per la verità, riuscendo così a rendere perfettamente il clima di minaccia incombente, un’angoscia sempre presente nell’espressione sofferta e determinata della protagonista, vero motore del racconto.
E conta poco che la fine sia nota, poiché ciò che tiene alta la tensione è il continuo alternarsi di ossessione e frustrazione, speranza e disillusione, rincorsa e fuga, finché tra le macerie non rimane nient’altro e la sensazione è quella di rincorrere un fantasma, una figura mitica ormai sparita nel nulla, forse mai esistita, come le armi di distruzione di massa d’altronde. Attraverso l’ostinazione di una donna Bigelow riesce a sezionare il cuore di una nazione intera, le sue paure, le sue debolezze, la sua vergogna ed il desiderio di riscatto, ma attenzione: Maya non cerca vendetta, ha una missione, un obiettivo, uno scopo ultimo, definitivo. Forse per questo, eliminato il nemico e finalmente sola in un aereo vuoto, le sue lacrime rivelano il timore di un devastante vuoto esistenziale.

© CultFrame 02/2013

 

TRAMA
Ispirato a fatti realmente accaduti, narra le vicende relative al gruppo di specialisti della CIA e al team di Navy SEAL – forze speciali della Marina Statunitense – che, per oltre dieci anni e in gran segreto, hanno lavorato a un’operazione di sicurezza militare finalizzata a un unico obiettivo: scovare ed eliminare Osama Bin Laden. La storia è raccontata attraverso gli occhi di Maya, una giovane agente della CIA specializzata nella cattura di terroristi. Le sue intuizioni, la determinazione e la sua lotta contro le paure e le incertezze dell’apparato burocratico, hanno messo la parola fine sulla caccia all’uomo che ha minacciato il mondo e preoccupato due Amministrazioni Presidenziali americane per più di un decennio.


CREDITI

Titolo originale: Zero Dark Thirty / Regìa: Kathryn Bigelow / Sceneggiatura: Mark Boal / Fotografia: Greig Fraser / Montaggio: Dylan Tichenor, William Goldenberg / Scenografia: Jeremy Hindle/ Musica: Alexandre Desplat / Interpreti principali: Jessica Chastain, Jason Clarke, Joel Edgerton, Jennifer Ehle, Mark Strong, Kyle Chandler, Édgar Ramìrez, Reda Kateb / Produzione: Annapurna Pictures / Distribuzione: Universal Pictures International Italy / Paese: U.S.A., 2012 / Durata: 157’

LINK
CULTFRAME. The Hurt Locker. Un film di Kathryn Bigelow di Maurizio G. De Bonis
CULTFRAME. Mission Zero. Spot Pirelli diretto da Kathryn Bigelow di Alicia M. Huberman
Sito ufficiale del film Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow
Sito italiano del film Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow
Filmografia di Kathryn Bigelow
Universal Pictures International Italy

1 commenti

  1. Ero una grande estimatrice della Bigelow prima di questo film.Da strange Days a Hurth Locker , la ritenevo un grandissimo regista -dopo questo film ci andrò coi piedi di piombo prima di andarne a vedere un altro – d’altra parte è stato superlodato da tutti, ma vorrei capire perchè….Forse perchè riguarda la lotta contro il Diavolo islamico? forse perchè vuol mostrare un’america sempre più grande e sempre più libera, portatrice di pace e civiltà al Terzo Mondo? Mai visto film più noioso, trito e ritrito , con una protagonista “isterica” e una Cia che fa veramente triestezza- si comprende bene come abbiano fatto a tirar giù le Torri gemelle se i servizi segreti americani sono così idioti senza sepranza .

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