Quartet. Un film di Dustin Hoffman

Chi ha mai detto che i “vecchi”, e scusate la bruschezza, possono fare solo dei film per “vecchi”. Magari, possono realizzare delle opere con personaggi/interpreti “vecchi” ma se l’animo di questi anziani è più giovane di quello di alcuni trentenni, ben vengano lavori di autori non più giovani.
Lo dimostra chiaramente il lungometraggio Quartet (presentato all’apertura della sezione Festa mobile della 30ma edizione del Torino Film Festival). Si tratta della pellicola d’esordio del settantacinquenne Dustin Hoffman. La messa in scena è incentrata su una casa di riposo per cantanti lirici. Per la verità, alle spalle questo progetto cinematografico ha un testo teatrale di successo e un documentario pluripremiato sulla casa di riposo per musicisti fondata nel 1896 a Milano da Giuseppe Verdi.

Ma al neo-regista poco importa di tutto questo. A lui interessa questo mondo brillante e glamour, fatto di voci eccezionali e musiche superbe, di cui alla fine rimane un solo involucro vuoto, forse triste e malinconico (ma mai deprimente). Grazie a un cast in stato di grazia (ma quando mai non sono stati in stato di grazia Maggie Smith e Tom Courtenay), Hoffman, che ha portato con Tootsie la finzione ai livelli veramente vertiginosi, si butta a capofitto in un universo umano in cui la finzione è tutto. Si scopre, però, in conclusione, che senza i sentimenti, quelli veri, nessuno può  esistere.
Quartet non è assolutamente un lungometraggio senile e nemmeno un’opera romantica. È un lavoro cinico quando lo richiede la storia che racconta ma è anche molto tenero quando finalmente cadono le maschere; quelle maschere che tutti i “relitti umani” protagonisti della vicenda avevano pensato di aver abbandonato per sempre ma che invece riescono a portare per l’ultima volta inaspettatamente, perché convinti da un loro grande collega. Per carità, non pensiate a una storia funerea; si ride come nelle vecchie commedie inglesi e, forse, come in quelle americane. Per essere sicuri diciamo anglosassoni.

© CultFrame 11/2012 – 01/2013

 

 

TRAMA
Siamo in una casa di riposo per musicisti e cantanti lirici, immersa nella tranquilla campagna inglese. Come da tradizione, anche quest’anno i residenti stanno organizzando lo spettacolo per celebrare la nascita di Giuseppe Verdi. Per raccogliere i fondi necessari a sostenere Beecham, tutti gli artisti tornano sulla scena per racimolare un po’ di soldi.  Ancora una volta si scatenano le inevitabili rivalità, nascono ansie da prima donna e isterismi vari. Qualcuno non vuole più cantare, altri bevono per farsi coraggio e qualcuno finisce per sentirsi male. E tanto per gettare benzina sul fuoco, arriva una nuova pensionate.


CREDITI

Titolo: Quartet / Regia: Dustin Hoffman / Sceneggiatura: Robert Harwood / Fotografia: John De Borman / Montaggio: Barney Pilling / Scenografia: Andrew McAlpine / Musica: Kle Savidge / Interpreti: Maggie Smith, Tom Courtenay, Billy Connoly, Michael Gambon, Pauline Collins / Produzione: Headline Pictures, BBC Films / Distribuzione: BIM / Paese: UK / Durata: 95′

LINK
Filmografia di Dustin Hoffman
Torino Film Festival – Il sito
BIM