Skyfall. Un film di Sam Mendes

James Bond è morto, viva James Bond. Per celebrare il 50° anniversario dell’agente segreto più famoso al mondo (fama e segretezza, fascino dell’ossimoro) il regista Sam Mendes ed i navigati sceneggiatori Purvis, Wade e Logan scelgono di resettare il racconto, aprendolo e chiudendolo all’insegna della morte e della metamorfosi. E non sarà un caso se in tempi di serpeggiante “rottamazione” Bond muore, risorge, fatica, tossisce e sbaglia perché “vecchio”, superato, fuori moda, mentre l’imberbe “Q” sfoggia il sorrisetto di sufficienza di coloro che si illudono di poter cambiare il mondo con una connessione wireless.
Ma l’affascinante loop narrativo condotto con maestria da Mendes ci rassicura, riportandoci all’antico, restituendoci uno 007 duro e maturo, supermaschio dall’occhio cerchiato e la barba sfatta, fallibile ed impreciso, un cavaliere oscuro “alla Nolan” che forse non capisce più il mondo che lo circonda, ma ha ancora chiara la divisione manichea, e quindi cinematografica, tra bene e male.

Dopo l’insopportabile deriva fighetta di Pierce Brosnan ed il deludente Quantum of Solace, Mendes realizza il miglior Bond del decennio, giocando sul continuo rapporto tra vecchio e nuovo, nostalgia e frenesia, tra brusche accelerazioni (strepitoso il prologo dell’inseguimento) ed inedite malinconie di un’epoca leggendaria e citata nelle favolose sequenze psichedeliche di Shangai, astratte e stilizzate, una lotta di silhouette a metà strada tra i neon notturni de Un Sogno Lungo un Giorno e gli ipnotici tranelli di Scaramanga de L’Uomo dalla Pistola d’Oro.
Modernissimo e nostalgico, Skyfall fa della crisi di mezza età il suo punto di forza, grazie ad una sceneggiatura calibrata e cinica che toglie di mezzo con compiacimento gadget e tecnologia lasciando campo libero ad una lotta senza quartiere tra due concezioni antitetiche: informatica contro pistola, chip contro proiettile. Uno scontro in cui giganteggia finalmente un “cattivo” all’altezza di quelli, mitici, del passato, Javier Bardem è fascinoso e repellente, malvagio e disperato, sessualmente ambiguo e ferocemente determinato a farsi giustizia. Perché anche il cattivo, proprio come Bond, è alla ricerca di riscatto, è stato tradito, dato per morto.
Mai come in questo film Bond ed il suo antagonista sono due facce di una stessa medaglia, vittime ambedue di un mondo che tradisce i propri difensori, abbatte i propri idoli, uccide i propri figli, rottama gli anziani nell’illusione che la giovinezza basti a se stessa e possa salvare il mondo. Ma sappiamo (e speriamo) che ci sarà sempre bisogno del buon vecchio Bond, del martini (no alla birra), dell’Aston Martin e delle pallottole della Walter PPK, pur modernizzata.

© CultFrame 11/2012

 

TRAMA
Quando il passato di “M” riemerge e torna a tormentarla, la fedeltà di Bond viene messa a dura prova. Tuttavia, con l’MI6 sotto attacco, l’agente 007 dovrà rintracciare e distruggere la minaccia a tutti i costi.


CREDITI

Titolo: Skyfall / Titolo originale: id. / Regìa: Sam Mendes / Sceneggiatura: Neal Purvis, Robert Wade, John Logan / Fotografia: Roger Deakins / Montaggio: Stuart Baird / Scenografia: Dennis Gassner / Musica: Thomas Newman / Interpreti principali: Daniel Craig, Helen McCrory, Ralph Fiennes, Javier Bardem, Naomie Harris, Judi Dench, Bem Wishaw / Produzione: MGM, Columbia Pictures, United Artists / Distribuzione: MGM / Paese: U.S.A., U.K., 2012/ Durata: 143’

LINK
CULTFRAME. American Life. Un film di Sam Mendes di Eleonora Saracino
CULTFRAME. Revolutionary Road. Un film di Sam Mendes di Eleonora Saracino
Sito ufficiale del film Skyfall di Sam Mendes
Sito italiano del film Skyfall di Sam Mendes
Filmografia di Sam Mendes
MGM

1 commenti

  1. Ho visto il film; due ore e venti di puro divertimento!Si dimostra che abbassando il tasso di tecnologia la cifra umana ci guadagna e si ritorna a restare affascinati dall’eroe “primogenito” che a sua esplicita dichiarazione vuole la Resurrezione!E noi la vediamo compiersi sotto i nostri occhi, che come alla moviola le citazioni del vecchio Bond, vengono squadernate una ad una e quando all’apice si apre, come un sipario del passato, la porta del garage ed appare L’Aston Martin la sala ha un sussulto e si alza l’emozione insieme alla musica e si assapora il gusto della riscossa e sappiamo già che Bond l’eroe, vincerà ancora e si esce rinfrancati di come quando ritroviamo qualcosa di caro che avevamo perduto!Furbe trovate? Ma ben vengano a contrastare ripetizioni che banalizzano il presente.

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