WORK. FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma. XI Edizione

FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma, con la direzione artistica di Marco Delogu, propone un progetto che ne conferma la crescita di prestigio ed il respiro internazionale, promuovendo con un festival diffuso tutto l’anno la fotografia contemporanea nelle sue diverse forme e linguaggi e valorizzando i talenti emergenti con un’attenzione sempre più concreta alle produzioni originali. In questi mesi molti sono stati gli appuntamenti “di avvicinamento” al Festival vero e proprio: gli Incontri di fotografia, che ha visto fotografi di fama internazionale incontrare il pubblico, la mostra FOTOGRAFIA in collezione con presentazione del primo nucleo della nuova collezione fotografica del MACRO e con la residenza al museo del grande fotografo Anders Petersen per il suo progetto in mostra al Festival.

Tema di questa XI edizione è il lavoro: il Festival sceglie quindi un tema classico della fotografia documentaristica del Novecento e lo rilancia con un ritorno alla centralità dell’uomo, facendo sua una sfida che coinvolga nuovi linguaggi e nuove narrazioni in fotografia.
Come si è modificata la “visione” del lavoro nel Novecento, spesso anche mitologica, piena di fatica fisica e grandi masse? E come in molti casi resiste accanto a lavori più sofisticati, spesso solitari, tecnologici e spesso difficili da trasformare in immagini? E come si sposano visioni vecchie e nuove?
Nelle risposte a tali domande, forse, si nasconde un quadro complessivo del mondo e della fotografia, ancora oggi considerata uno degli strumenti più efficaci per l’analisi della società contemporanea e dei suoi linguaggi.

Quest’anno la Commissione Roma, festeggia la sua X edizione con due fotografi di eccellenza, Paolo Ventura e Anders Petersen, che hanno fotografato Roma in totale libertà interpretativa. Molti di questi scatti andranno ad aggiungersi al nucleo della collezione di fotografia del MACRO.
Ricchissimo il programma di questa edizione con oltre 60 mostre, eventi e appuntamenti che vedranno la partecipazione di circa 180 fotografi e l’esposizione di più di 2.000 fotografie. Mostre, talk, spazio editoria indipendente e self publish, book signing, concorsi, letture di portfolio e workshop, si svolgeranno a MACRO Testaccio, sede principale per il terzo anno consecutivo.

FOTOGRAFIA coinvolgerà per la prima volta alcuni spazi del MACRO di via Nizza e gli spazi de La Pelanda a Testaccio. Come nelle precedenti edizioni, molte Accademie straniere e spazi espositivi della Capitale, sia pubblici che privati, ospiteranno eventi e mostre.

Tra le mostre al MACRO Testaccio:

La collettiva Camera Work, a cura di Marco Delogu, riunirà intorno al tema del Festival i lavori di fotografi internazionali quali Roger Ballen, Yto Barrada, Claire Chevrier, Raphaël Dallaporta, Chris Killip, Joseph Koudelka, Fosco Maraini, Nina Poppe, Simon Roberts, Lars Tunbjörk e Florian van Roekel; I mondi dei lavori perduti è una mostra sul lavoro delle pescatrici Ama giapponesi, a cura di Marco Delogu e Paola Ugolini, in collaborazione con l’associazione Corto Arte Circuito. Le immagini di Fosco Maraini (nel centenario della sua nascita) e le fotografie contemporanee della giovane tedesca Nina Poppe hanno catturato in periodi storici diversi le immagini di queste donne-sirena specializzate nella ricerca di perle, nella pesca di crostacei e molluschi. Ancora oggi le pescatrici Ama affrontano il fondo marino senza l’ausilio di bombole d’ossigeno, ma solo con una semplice muta, talvolta improvvisata, e supportate dall’esperienza tramandata dalle passate generazioni; La X edizione della Commissione Roma (il grande lavoro annuale sulla città, iniziato nel 2003 da Josef Koudelka, e che ha visto coinvolti autori come Martin Parr, Alec Soth, Guy Tillim e molti altri) è stata affidata a Paolo Ventura che ha ricostruito scenari e personaggi tipici della sua poetica in una Roma senza tempo, tra reale e finzione, in un lavoro, composto da dieci fotografie di grande formato, dal titolo Lo zuavo scomparso.

Tre mostre dei curatori esterni nominati attraverso il bando internazionale del 2010:

Fields, a cura di Paul Wombell. Fotografi: Ulrich Gebert, Mishka Henner, Jackie Nickerson
Cosa significa fotografare la vita rurale oggi, circa settant’anni dopo il programma fotografico della FAS (Farm Security Administration) negli Stati Uniti? Tre fotografi contemporanei affrontano con Fields tematiche analoghe a quelle dei loro predecessori, lavorando sulla terra e sulla mobilità del lavoro, e tuttavia sfidano l’ortodossia dell’approccio documentaristico creando nuovi modi di visualizzare la vita rurale.

This is not an office, a cura di Marc Prüst. Fotografi: Stanley Greene, Tim Hetherington, Jeroen Kramer, Marco Vernaschi
Mettendo insieme i diversi materiali autobiografici dei quattro fotografi di guerra, Marc Prüst vuole illustrare come la loro esperienza negli scenari di guerra abbia influenzato non solo la loro vita personale ma anche quella professionale al di fuori di quel contesto. Allo stesso tempo il curatore vuole mostrare come queste immagini siano delle vere e proprie opere d’arte.

Hit the crowd, a cura di Valentina Tanni . Fotografi: David Horvitz, IOCOSE, Matt Richardson
Oggi la fotografia non è più soltanto una pratica solitaria, ma sempre più spesso si trasforma in un processo collaborativo. Nell’era di Internet l’atto della condivisione è spesso indistinguibile da quello della creazione: un unico gesto produce la fotografia e genera la sua diffusione. Quando un’immagine ha iniziato il suo viaggio nel mondo, niente la può fermare: chi la riceve se ne appropria, la riusa, la modifica e la rimette in circolazione. Hit the Crowd indaga questi temi, analizzandoli attraverso il lavoro di tre artisti.

La mostra Il paese è reale a cura di Alessandro Dandini de Sylva, dedicata alla giovane fotografia italiana. Il progetto include: Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco con un lavoro sulle mafie moderne a cura di Fabio Severo; Francesco Neri con una serie di ritratti di adolescenti e studenti del ravennate; Andrea Botto con una selezione dal suo progetto sulle esplosioni controllate; Lorenzo Durantini con un lavoro sulla Costa Concordia e Francesco Jodice con il video Dubai_Citytellers sul fenomeno del neoschiavismo a Dubai.

Per il programma dettagliato, vedi il link qui sotto

 

MACRO via Nizza

Yto Barrada: RIFFS è la mostra che, dopo il successo ottenuto al Guggenheim di Berlino, al WIELS di Bruxelles, al Renaissance Society di Chicago e all’Ikon Gallery di Birmingham, sarà al MACRO dal 20 settembre all’11 novembre 2012 con un allestimento ripensato per gli spazi del museo, per proseguire al Fotomuseum Winterthur di Zurigo. Curata da Friedhelm Hütte – Responsabile Globale per l’Arte in Deutsche Bank – e dalla curatrice indipendente Marie Muracciole l’esposizione celebra l’artista, vincitrice del Premio ‘Deutsche Bank’s Artist of the Year 2011’.

Anders Petersen, Rome, a diary 2012 è la mostra curata da Marco Delogu, in programma dal 20 settembre al 28 ottobre 2012. Il fotografo, residente al MACRO a luglio, è tornato a lavorare sulla città di Roma, realizzando, dopo sette anni dalla sua Commissione Roma, un nuovo diario di cui saranno in mostra trenta fotografie accanto a dieci immagini inedite del diario del 2005.
Per i Premi e gli eventi alla Pelanda, vedi il link qui sotto.

CultFrame 09/2012
(Dal comunicato stampa)

 

INFORMAZIONI

MACRO / via Nizza 138, Roma
Orario: martedì – domenica 11.00 – 19.00 / sabato 11.00 – 22.00
Biglietto: intero non residenti 12,00 €, residenti 11,00 €. / Ridotto: non residenti 10,00 €, residenti 9,00 €.

MACRO Testaccio / piazza O. Giustiniani 4, Roma
Orario: martedì – domenica 16.00 – 22.00
Biglietto: intero: 6 € / ridotto: 4 €

INFO: 06.671070400

LINK
FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma (il programma dettagliato)
Museo MACRO, Roma

 

 

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