Cherchez Hortense. Un film di Pascal Bonitzer. 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Fuori concorso

di Silvia Nugara

Pascal Bonitzer, che è stato critico per i Cahiers du cinéma ma anche dialoghista e sceneggiatore per alcune pellicole di Jacques Rivette e André Téchiné, compone con Cherchez Hortense una passeggiata d’interni: salotti, cucine, camerette, superbi studi d’avvocato, aule universitarie avveniristiche, caffè di quartiere, ristorantini, un teatro, una libreria. Il film è una confusa ma lieve flânerie con qualche dialogo arguto e un gusto per l’incongruente e per il motto di spirito. La storia ruota intorno al personaggio di Damien (Jean-Pierre Bacri, ottimo), insegnante di civiltà orientale per imprenditori, e al suo piccolo entourage: una moglie regista teatrale velleitaria (Kristin Scott-Thomas), un figlio strambo, un gruppo di amici intellettuali (uno dei quali interpretati dal regista Benoît Jacquot) e insopportabili genitori settantenni.

Quando la moglie chiede a Damien di intercedere presso il padre, presidente del Conseil d’Etat, per aiutare un’amica clandestina, l’uomo si trova costretto a fare i conti con la sua bizzarra e irrisolta relazione parentale. Nel frattempo, la sua vita sentimentale subisce alcune scosse di riassestamento dovute all’infedeltà di lei, al tempo che passa, forse alla noia e all’incontro con una bella e colta lavapiatti. Tra situazioni surreali e memorabili sentenze (“dire di non aver tempo per qualcosa è un segno infallibile di mediocrità”), il film è il racconto di formazione di un ultracinquantenne alle prese con un mondo egoista e compiaciuto in cui solo l’innocenza e il sogno di un altrove (il Sud-Est asiatico, l’India, l’Est Europa ma anche l’antica civiltà latina) possono salvare dalla corruzione.

Cherchez Hortense è una summa della contemporaneità parigina: burocrazia e snobismo che regnano sui gangli del potere, il fascino per un’intellettualità a volte puramente ornamentale, i bohémien privilegiati, i sans papier. Molto discutibile può risultare la scelta di tematizzare la questione dei sans papier ponendola però su un piano totalmente astratto e strampalato. Tuttavia questa commediola raffinata ma leggera si aggira in territori che non sono certo quello della politica e del sociale. Chi volesse vedere un film in cui il privato s’intreccia con un ritratto serio e profondamente sensibile della realtà dei sans papier a Parigi, eviti il divertissement di Bonitzer e veda piuttosto lo splendido Jaurès di Vincent Dieutre.

© CultFrame 09/2012

 


TRAMA

Il sinologo Damien è sposato con Iva, regista teatrale, e il loro matrimonio sembra forse patire un po’ il tempo che passa. Per aiutare l’amica clandestina Zorica affinché non sia espulsa, Iva chiede a Damien di appellarsi al padre che lavora presso il Consiglio di Stato, ma i due hanno una relazione assai complicata. Questa crisi di mezz’età porterà la vita di Damien a subire diversi cambiamenti.


CREDITI

Titolo: Cherchez Hortense / Regia: Pascal Bonitzer / Sceneggiatura: Pascal Bonitzer, Agnès de Sacy / Fotografia: Romain Winding / Montaggio: Elisé Fievet / Scenografia: Manu de Chauvigny / Musica: Alexei Aigui / Interpreti: Jean-Pierre Bacri, Isabelle Carré, Kristin Scott Thomas / Produzione: SBS Productions / Paese: Francia, 2012 / Durata: 110′

LINK
Filmografia di Pascal
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia –  Il sito

 

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1 commento su “Cherchez Hortense. Un film di Pascal Bonitzer. 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Fuori concorso”

  1. Tra gli spunti riusciti del film c’è senz’altro la sua articolazione in una teoria di ambienti parigini al seguito degli andirivieni del protagonista, il quale si è innamorato della cultura orientale commuovendosi per il sapersi immergere di un anziano cinese nella contemplazione di un cielo post-temporalesco: la vitalità di Damien è concentrata solo sul sogno di questo cielo, cui ci riconduce lo sguardo finale di un uomo dagli occhi a mandorla. In mezzo ci sono forse alcune digressioni e divertissement di troppo…

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