At Any Price. Un film di Ramin Bahrani. 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Concorso

Gli affari sono affari in ogni settore produttivo e l’agricoltura su larga scala non è un mondo diverso rispetto alla finanza degli squali quando l’imperativo è crescere o morire. Nonostante il nome di origine iraniana, il regista Ramin Bahrani è nato e cresciuto negli Stati Uniti e per scrivere At any price pare abbia passato sei mesi tra gli agricoltori del Midwest. È a contatto con loro che ha appreso quanto spietato possa essere il mondo dell’agricoltura contemporanea monopolizzato da grossi produttori di semenze geneticamente modificate. Liberty Seeds è uno di questi gruppi e Henry Whipple (Dannis Quaid) viaggia in lungo e in largo per lo stato dell’Iowa vendendone i semi di mais, sempre alla ricerca famelica di nuovi clienti, in lotta con i suoi concorrenti per essere il “numero uno” nel maggior numero di contee, anche a costo di utilizzare mezzi non proprio legali per raggiungere il suo scopo. Liberty Seeds, AgriWarriors: nei nomi degli attori economici in scena risuonano gli echi di una nazione in guerra perenne oltre frontiera ma innanzitutto al suo interno dacché ancora non riesce ad affrancare i suoi cittadini dalla bestiale logica hobbesiana del tutti contro tutti.

L’universo agricolo ritratto da Bahrani ha ormai smarrito ogni rispetto e riverenza nei confronti del mondo naturale. Se per gli agricoltori tradizionali il lavaggio e il riutilizzo dei semi era pratica buona e giusta, oggi chi si serve di sementi geneticamente modificate deve sapere che la legge impone il riacquisto dei semi di anno in anno perché la proprietà non è più né della natura né del coltivatore bensì delle compagnie che li hanno brevettati e che in questo modo detengono la proprietà della vita stessa. Il bello è che gli artefici di questo stesso sistema perverso rischierebbero di rimanerne vittime se non fossero così spregiudicati da spostare ogni volta più in là il confine tra il lecito e l’illecito.

Il ritratto di questo mondo di infiniti campi di pannocchie e di giganteschi silos in cui il mais brilla come l’oro è l’aspetto più interessante di questo muscolare film a stelle strisce in cui parallelamente al mondo dei coltivatori è ritratto anche quello delle gare automobilistiche di cui uno dei figli di Whipple (Zac Efron) è campione. Al di là di una messa in scena priva d’interesse, il principale difetto della pellicola è però la sua mancanza di un chiaro punto di vista a fronte di un materiale tematico di spessore. Regia e sceneggiatura non prendono posizione limitandosi al ritratto di una società ancorata all’ossessione per la proprietà privata (di terre, del destino dei figli) in cui il padre insegna al figlio che “quando un uomo smette di desiderare smette anche di vivere”. Il risultato è un film che vorrebbe sganciarsi dalla morale tradizionale della Hollywood classica ma non arriva né a sostituirla con un nuovo sistema di valori né a intraprendere chiaramente la via del cinismo. Se ne esce disorientati.

© CultFrame 09/2012

 

TRAMA
L’imprenditore agrario Henry Whipple, rappresentante di mais geneticamente modificato, ha un impero che si estende per quasi 4000 acri di terra e mira a espandersi ulteriormente. Il suo sogno nel cassetto è lasciare in eredità a uno dei suoi figli la conduzione dell’azienda di famiglia ma l’impresa si rivela ardua perché il primogenito fugge in Argentina a scalare le montagne più alte d’America mentre il più piccolo, Dean, vorrebbe sfondare nel giro delle corse automobilistiche. Il sogno sembra perciò vacillare e la situazione peggiora ulteriormente quando alcuni ispettori chiedono a Whipple di ispezionare i suoi terreni, quelli dei clienti e i libri contabili per verificare che non abbia violato le leggi sull’uso delle semenze geneticamente modificate.

CREDITI
Titolo: At Any Price / Regia: Ramin Bahrani / Sceneggiatura: Hallie Elisabeth Newton, Ramin Bahrani / Fotografia: Michael Simmonds / Montaggio: Alfonso Gonçalves / Scenografia: Chad Keith / Musica: Dickson Hinchliffe / Interpreti: Dennis Quaid, Zac Efron, Kim Dickens, Heather Graham, Clancy Brown / Produzione: Killer Films, Black Bear Pictures, Treehouse Pictures, Noruz Films / Paese: USA, 2012 / Durata: 105′

LINK
Filmografia di Ramin Bahrani
Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia – Il sito