Historia, memoria y silencios. Un libro di Lorena Guillén Vaschetti

Nel 2008 il cineasta israeliano Tal Haim Yoffe girava il documentario intitolato The Green Dumpster Mystery.  Il racconto prendeva avvio dal casuale ritrovamento da parte dello stesso regista di uno scatolone gettato dentro un cassonetto dell’immondizia a Tel Aviv. Dentro questo contenitore abbandonato, l’autore ritrovava innumerevoli fotografie appartenute a un individuo sconosciuto e alla sua famiglia. Materiale della memoria mandato al macero, stratificazioni di ricordi, eventi, emozioni, sentimenti, visioni di cui qualcuno si voleva liberare. Perché?
Tal Haim Yaffe rimase profondamento colpito e iniziò una personale e laboriosa indagine per scoprire a chi erano appartenute queste immagini e quale vicenda umana si celava dietro la decisione di gettare (e far scomparire per sempre) questa raccolta di fotografie.
Il film in questione è una sorta di detective-story che procede in modo razionale e sommesso fino a scoprire la “verità degli accadimenti”, nomi di persone, avventure e disavventure della famiglia a cui erano appartenute le foto in questione.
Il peso della memoria e del valore universale dell’immagine fotografica divengono in The Green Dumpster Mistery patrimonio collettivo, strumento di conoscenza di un paese (Israele) e di un popolo (quello ebraico) il più delle volte conosciuti superficialmente attraverso gli stereotipi più deteriori e banali utilizzati dagli organi di informazione e dai mass-media.

Ebbene, così come il film di Tal Haim Yoffe, il libro di Lorena Guillén Vaschetti, intitolato historia, memoria y silencios (Postcart Edizioni, 2011), si configura come uno strumento di conoscenza e rivelazione. L’emersione del ricordo (disperso nel desiderio di oblio) e l’attualizzazione del passato, contribuiscono alla concretizzazione della memoria, una memoria privata di un microcosmo che si trasforma in patrimonio comune di sentimenti e relazioni umane, in patrimonio esistenziale di tutti (i lettori).
In questo caso, Lorena Guillén Vaschetti ha recuperato una scatola di famiglia nelle quali erano impacchettate decine di diapositive appartenute al nonno. Riportiamo le parole della stessa autrice: “…tra silenzi, segreti e dimenticanze ci sono molte storie e con loro io costruisco e ricostruisco la mia”.

In sostanza, il libro (così come avvenuto nel caso di The Green Dumpster Mistery) è il risultato di un’indagine “razionale”, e intellettualmente coraggiosa, che affonda le sue radici nel desiderio di riordinare l’architettura di sentimenti che è stata alla base dell’esistenza di un famiglia e che, evidentemente, ha contribuito a formare anche il carattere e l’emotività della stessa Lorena Guillén Vaschetti. Un’indagine interiore attraverso la ricostruzione della memoria sepolta in un materiale considerato ormai inutile, dunque. Emergono da questa “investigazione” scene di vita quotidiana, appunti di viaggio, istanti di felicità, momenti di solitudine e addirittura squarci insospettabili di eros che vanno a comporre un mosaico privato che, però, ha tutte le caratteristiche del vissuto ordinario delle famiglie occidentali del dopoguerra.
E’ proprio per quest’ultimo motivo che questo libro, come tutto il lavoro svolto sulla memoria, anche personale, produce un risultato espressivo e filosofico che oltrepassa il prevedibile territorio dell’intimo per situarsi nello spazio più ampio e utile della condivisione generale di una riconoscibile e condivisa condizione esistenziale.

Da notare, infine, l’eleganza dell’oggetto-libro in questione che non si limita solo ad essere raffinato sotto il profilo strutturale/cartaceo. Si tratta, infatti, di un volume che appare edificato in maniera precisa intorno al suo contenuto; è dunque una raccolta fotografica più attenta all’efficacia espressiva e al valore filosofico degli elementi che intende comunicare piuttosto che a una confezione esteriore in grado di attirare il potenziale lettore.

© CultFrame 11/2011

TROVI IL LIBRO QUI:
Lorena Guillen Vaschetti – Historia Memoria Silencios /Anglais
2 Postcart

CREDITI
Titolo: historia, memoria y silencios / Autore: Lorena Guillén Vaschetti / Editore: Postcart Edizioni / Anno: 2011 / Formato: cm. 20×23 / 80 pagine / 36 euro / ISBN: 978-88-86795-74-6

LINK
Il sito di Lorena Guillén Vaschetti
Immagini tratte dal libro sul sito Postcart Edizioni
Postcart Edizioni

 

2 commenti

  1. Sembra un libro bellissimo… la storia delle fotografie ritrovate nell’immondizia mi fa pensare a una storia un po’ simile. L’anno scorso è uscito in Francia un film intitolato Belle Epine, frutto, in qualche modo, del ritrovamento da parte della regista di un diario personale di un’adolescente degli anni ’80. Il film cerca un po’ di ricreare le atmosfere e il linguaggio di quegli anni di cui quel diario era a modo suo uno spaccato.

  2. Si Silvia, l’atto del ritrovamento di “pezzi di vita” altrui, salvati dall’oblio è un’operazione espressiva effettuata negli ultimi anni da numerosi artisti, fotografi e registi.
    Direi che il “padre” di tutti è senza dubbio Christian Boltanski, autore che grazie al suo lavoro sulla memoria ha insegnato a molti a capire il valore delle esistenze di tutti, anche dei più anonimi e dimenticati.

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