Suzanne and I. Videoclip di Anna Calvi

di Luca Lampariello

Due persone/entità: Suzanne e io. Un legame ostacolato, tenuto nascosto, che esplode in tutta la sua forza. Canta così Anna Calvi in Suzanne and I, quarto singolo tratto dal suo album d’esordio, accompagnato dal video diretto da Romain Chassaing e prodotto dallo studio Solab in collaborazione con la Domino Records, etichetta della cantautrice britannica di origini italiane.

Suzanne e I diventa la danza di due donne tra le lenzuola del letto, un inseguimento attraverso un giardino di veli bianchi. Si trasforma in un immaginario stadio embrionale, in un abbraccio tenuto a lungo, minacciato da una massa scura – l’esterno – che incombe sullo sfondo.
Due corpi in movimento, congelati nella slow motion, accompagnano l’incipit di batteria. E’ un ballo tumultuoso, che sfuma nell’immagine di un grande letto sul quale stanno dormendo due donne. Le lunghe coperte color oro fluttuano nello spazio. Nella scena seguente, Anna Calvi, chitarra alla mano e sguardo verso l’obiettivo, lancia i primi accordi della canzone mentre alle sue spalle si muove una massa scura di persone. Si torna sulle due donne a letto. Il risveglio. Il movimento delle lenzuola innesca il movimento di danza. Da qui in poi il loro rapporto è scandito dall’alternanza degli elementi che le circondano e dal colore sullo sfondo.
Si passa dall’inseguimento tra i veli bianchi all’incontro/scontro su un forte controluce rosso. Poi la canzone resta come sospesa per qualche attimo, e ritroviamo le due figure femminili nascoste da un enorme velo semitrasparente, illuminato da una luce intensa sullo sfondo. Non ci sono più punti di riferimento, le due donne gravitano in uno spazio intimo e assoluto, quasi liquido, sempre cercandosi. Quando rientrano gli accordi di chitarra, la batteria e la voce, si rompe l’incanto. Altre persone, emerse dalla massa scura alle spalle del gruppo musicale, irrompono nella scena e separano a forza le due donne, le allontanano e le imprigionano in due gruppi compatti ai lati dell’inquadratura. Ma il legame sarà così potente da permettere alle protagoniste di ricongiungersi.

Suzanne and I, never will be apart, but we hold, hold it down, dice il testo. Chassaing traduce la canzone di Anna Calvi in immagini precise quanto schematiche. Il pezzo di danza contemporanea, per la coreografia di Lionel Hoche, è un chiaro espediente per rappresentare il tormentato rapporto tra le due donne protagoniste della canzone. La regia è essenziale e punta molto sullo slow motion, per congelare e sottolineare alcuni passaggi nei movimenti dei corpi e dei tessuti. L’aspetto più interessante del lavoro di Chassaing è quello scenografico e illuministico. L’impianto è teatrale e stilizzato: questo permette al regista di isolare nettamente gli elementi in scena e di utilizzare il controluce per marcare il rosso della passione e il bianco intenso della luce embrionale. Non c’è profondità nelle immagini, solo uno spazio omogeneo e, a tratti, neutro. Proprio per questo il regista ha optato per una sorta di continuità di colore tra le scene di danza e quelle in cui è inquadrata la cantante. La scenografia e la luce diventano superfici lisce dalle quali far emergere, come in un bassorilievo ideale, l’intensa plasticità del ballo e la potente vocalità della giovane interprete. La scelta del rosso, poi, rimanda a un vero e proprio discorso stilistico avviato da Anna Calvi, evidente nella veste grafica dell’album e nel modo in cui l’artista si presenta ai concerti, ispirata direttamente alla tradizione del flamenco.

© CultFrame 10/2011

 

 

CREDITI
Brano: Suzanne and I / Interprete: Anna Calvi / Album: Anna Calvi / Etichetta: Domino Records / Regia: Romain Chassaing / Coreografia: Lionel Hoche / Produzione: Solab


LINK

Il sito di Roman Chassaing
Il sito di Anna Calvi
Domino Records

 

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