L’ultimo terreste. Un film di Gian Alfonso Pacinotti

gian_alfonso_pacinotti-ultimo_terrestreVignettista, illustratore e scrittore, Gian Alfonso Pacinotti (alias Gipi) firma, con L’ultimo terrestre, la sua opera d’esordio cinematografico. Liberamente tratto dal racconto a fumetti Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti, il film racconta la bizzarra avventura di Luca, uomo solitario e introverso, e del suo incontro con gli extraterrestri. In un tempo sospeso, che potrebbe essere un prossimo, immediato futuro, il nostro paese annaspa in una crisi profonda che ha investito non soltanto l’economia ma l’intera struttura sociale.
In una dimensione spersonalizzante e precaria (si vive in appartamenti che potrebbero essere tolti ai loro inquilini da un momento all’altro), sembra non esserci spazio né per la speranza, né per i sentimenti. Di questi ultimi Luca non sa nulla e sembra non voglia saperne. Arrabbiato e, al tempo stesso, spaventato dalle donne crede che tutte, esclusa nessuna, si rivelino come la sua stessa madre: fuggiasche e pronte ad abbandonare chi le ama. La sua vita trascorre tra lo squallido impiego della sala bingo, le vessazioni dei suoi volgari colleghi, gli incontri occasionali con le prostitute e le confidenze con Roberta. Perché un amico, in fondo, ce l’ha anche se, come dice lui, “è una cosa diversa”, forse perché è l’unico a non nascondersi e ad esprimere la profondità di se stesso sfidando le stagnanti convenzioni alle quali tutti paiono asserviti.
Mentre il mondo arranca, un altro sta per arrivare. Gli extraterrestri sono alle porte ma il loro arrivo più che suscitare spavento, provoca un ulteriore senso di chiusura dettato dal timore che i nuovi arrivati possano sottrarre non solo posti di lavoro ma (addirittura!) possano trovare ingaggio nelle nostre squadre di calcio.

Tra il paradossale e il fantastico Pacinotti mette in scena un universo di immobile grigiore sul cui sfondo si muovono personaggi strampalati che, proprio come fumetti, sembrano disegnati sulle paranoie, i timori e le meschinità umane. La narrazione è leggera e rivela lo sguardo, divertito e bonario, di Pacinotti che dei suoi personaggi ama, evidentemente, anche i difetti. Il suo Luca è uno stralunato anti-eroe che cerca, semplicemente, l’amore mentre coloro che gli gravitano intorno esasperano, talvolta, gli orrori che ben conosciamo: dal razzismo al senso gratuito della sopraffazione.
L’ultimo terrestre è così un tentativo, anche se non proprio riuscito, di fare un cinema che dalla fantasia (e dal fantastico) possa far scaturire una riflessione. Lodevole nelle intenzioni, l’opera prima di Pacinotti conserva la freschezza e, al tempo stesso, il limite di un lavoro degli esordi, tuttavia si riscatta parzialmente da una certa ingenuità narrativa e stilistica grazie a delle trovate autenticamente irresistibili come l’aliena-tuttofare, a dimostrazione che trovare, oggi, una donna con spiccate qualità domestiche è davvero cosa dell’altro mondo…

© CultFrame 09/2011


TRAMA

Una civiltà extraterrestre sta per arrivare sulla Terra. Una notizia che sembra non stravolgere nessuno. In un paese ormai disilluso e in crisi l’arrivo degli alieni suscita più curiosità che vera preoccupazione. Luca Bertacci sembra non curarsi molto di quest’evento e continua a vivere la sua vita votata alla solitudine, interrotta soltanto dagli occasionali incontri con il padre, le chiacchiere con un suo vecchio amico transessuale e il sesso a pagamento con le prostitute. In realtà, Luca ha un’attrazione inconfessata per la sua vicina di casa e solo l’incontro con quegli extraterrestri ai quali sembra indifferente potrà determinare il nuovo corso della sua esistenza.


CREDITI

Titolo: L’ultimo terrestre / Regia: Gian Alfonso Pacinotti / Sceneggiatura: Gian Alfonso Pacinotti, dal romanzo a fumetti Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti / Fotografia: Vladan Radovic / Montaggio: Clelio Benevento / Scenografia: Alessandro Vannucci / Musica: Valerio Vigliar / Interpreti: Gabriele Spinelli, Anna Bellato, Roberto Herlitzka, Paolo Mazzarelli, Sara Rosa Losilla, Vincenzo Illiano, Teco Celio, Luca Marinetti, Stefano Scherini, Ermanna Montanari / Produzione: Fandango / Distribuzione: Fandango / Paese: Italia, 2011 / Durata: 100 minuti

LINK
Filmografia di Gian Alfonso Pacinotti
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Fandango