Alps. Un film di Yorgos Lanthimos. 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Concorso

yorgos_lanthimos-alpsLa morte si fa bella. Si, insomma non proprio bella ma anche un po’ grottesca quasi divertente. E c’è tutto questo e molto di più nel nuovo film di Yorgos Lanthimos, già autore del premiato (a Cannes) Dogtooth, dal titolo Alps.
Alps è un nuovo fresco e cattivissimo alito di vento di questa “nouvelle vaugue greca” che si sta diffondendo negli ultimi anni con l’intenzione di portare un cinema ellenico da un po’ di tempo traballante, e soprattutto mal distribuito, in buona parte del mondo.

Il film racconta di alcuni individui che, dietro compenso economico, offrono una forma di conforto singolare ai parenti dei defunti: si sostituiscono temporaneamente allo scomparso nella vita quotidiana. A comporre il gruppo, troviamo l’infermiera, la ginnasta, il suo allenatore e, alla guida dell’operazione, il leader, il paramedico, che si fa chiamare Monte Bianco e richiede ai suoi soci una rigida disciplina: i membri del gruppo, per fornire un servizio ottimale, devono ricoprire i ruoli più svariati, identificarsi completamente con i morti da sostituire, ispirarsi al loro temperamento da vivi, studiare e provare la parte nei minimi dettagli. Tutti mestieri “assistenziali” che per l’occasione diventano ruoli archetipici di una società che riesce a elaborare il lutto solo attraverso l’estrema finzione.

I temi della morte e della sostituzione tornano dopo l’eccellente Dogtooth, e Alps è altrettanto cupo, ma anche divertente. Anche più oscuro ed esilarante, se è possibile. E poi è così contraddittorio da risultare affascinante nella sua apparente incompletezza. La tragedia greca incombe sempre in qualsiasi prodotto culturale fuoriesca dalla terra ellenica ma in questo caso il giovane regista utilizza solo la sua essenza e soprattutto la diluisce in gioco spasmodico e profondamente umano, usando le sue maschere proprio come nell’antichità: gusci vuoti di un mondo che riesce a sopravvivere solo attraverso la morte. E se questo non è contraddittorio…

© CultFrame 09/2011


TRAMA

Un’infermiera, un paramedico, una ginnasta e il suo allenatore hanno formato un servizio “a noleggio”. I quattro sostituiscono le persone morte su appuntamento: vengono chiamati dai parenti, dagli amici o dai colleghi dei defunti. La compagnia si chiama Alps (Alpi).


CREDITI

Titolo: Alps / Regia: Yorgos Lanthimos / Sceneggiatura: Yorgos Lanthimos, Efthymis Filippou / Fotografia: Christos Voudouris / Montaggio: Yorgos Mavropsaridis / Scenografie: Anna Georgiadou / Interpreti:Aggeliki Papoulia, Aris Servetalis, Ariane Labed, Johnny Vekris / Produzione: Maria Hatzakou
Athina Rachel Tsangari / Paese: Grecia 2011 / 93 minuti

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Filmografia di Yorgos Lanthimos
Il sito di Yorgos Lanthimos
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia