Giallo/Argento. Un film di Dario Argento

dario_argento-giallo_argento-locandinaChe curioso destino quello di Dario Argento. Uno dei registi più prestigiosi e popolari del cinema italiano che, probabilmente a corto di idee e di ispirazione da più di dieci anni, non riesce a (ri) trovare la strada. La strada che lui stesso ha segnato già dagli anni ’70, quella del giallo ed horror all’italiana. E ci ha provato in tutti modi. Il cinema di Argento, prima di questo Giallo/Argento, già dal 1998, è al continuo tentativo di rinnovarsi e reinventare gli stilemi del suo periodo più classico. Con Il fantasma dell’Opera, Argento cerca una visione personale di una storia archetipica ma il cinema in costume non ha niente a che vedere con le nevrosi contemporanee presenti nelle sue opere migliori. Non ho sonno, forse il suo miglior risultato degli ultimi decenni, è una copia piuttosto sbiadita di Profondo Rosso, con qualche lampo di genialità antica qua e là. Il Cartaio è semplicemente un lungometraggio sbagliato e La Terza Madre, versione (involontariamente) demenziale di Suspiria con qualche elemento preso da Inferno. Il resto appartiene alla storia della televisione con Masters of Horror.

Giallo/Argento avrebbe dovuto rappresentare il riscatto. Due protagonisti carismatici come il premio Oscar Adrien Brody e la francese Emmanuelle Seigner. Una storia di follia urbana e un’ambientazione che avrebbe potuto essere da brivido, quella della città più gotica d’Italia, ossia Torino. Ma purtroppo niente di tutto ciò si avverrà. Schiacciato da una distribuzione che lo fa uscire prima in dvd e solo adesso al cinema, chissà alla ricerca di quale pubblico, Giallo/Argento è un thriller improbabile, che guarda verso Il gatto a nove code, con un cattivo fumettistico e un protagonista che si troverebbe meglio in un hard-boiled; inoltre il gioco del doppio che ci propone lascia il tempo che trova. E se Adrien Brody fa quello che può per salvare la situazione e Emmanuelle Seigner è decorativa, arrivao poi i personaggi di contorno (a cominciare dal suo serial killer)  mai approfonditi e senza una sceneggiatura adeguata, a rovinarlo ulteriormente. E sulle scene di tortura, alla Hostel, meglio soprassedere. E noi orfani del maestro sono anni che ci chiediamo: che fine ha fatto Dario Argento?
Forse ce lo spiegherà il prossimo Dracula 3D anche se non siamo molto ottimisti.

© CultFrame 07/2011


TRAMA

Un misterioso serial-killer sopranominato “Giallo” sta seminando il panico. Il suo obiettivo sono le belle ragazze, che rapisce, sevizia e poi uccide. La denuncia da parte della sorella di una modella, spinge l’ispettore Enzo Avolfi, poco considerato dai suoi colleghi ma che conosce bene la psiche del killer, ad una lotta contro il tempo per tentare di salvare la modella…


CREDITI

Titolo: Giallo/Argento / Regia: Dario Argento / Sceneggiatura: Jim Agnew, Sean Keller / Fotografia: Frederic Fasano / Montaggio: Roberto Silvi / Scenografia: Davide Bassan / Musica: Marco Werba / Interpreti principali: Adrien Brody, Emmanuelle Seigner, Elsa Pataky, Byron Deidra, Robert Milano, Luis Molteni / Produzione: Opera Film Produzione, Hannibal Pictures / Distribuzione: Lumiere Group Multimediale / Paese: Italia, USA / Durata: 90 minuti

LINK
CULTFRAME. La terza madre. Un film di Dario Argento
CULTFRAME. Il cartaio. Un film di Dario Argento
Filmografia di Dario Argento

1 commenti

  1. Peccato. Poichè gli episodi di “masters of Horror” e per certi versi pure “Ti piace Hitchcock” rimangono degli ottimi lavori televisi se ne potrebbe derivare che il pubblico e lo stesso sistema produttivo cinematografico hanno ormai lasciato soli gli autori di un certo genere, ormai fagocitato dalle serie televisive..

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