The Conspirator. Un film di Robert Redford

The ConspiratorEastwood è classico, Redford è pedante. Il primo mette in scena un cinema morale, il secondo moralistico. E la differenza sta nella lezioncina di educazione civica che Redford, fermo agli anni ’70, ritiene di doverci sempre ammannire, anche con questo The Conspirator, polpettoso court-drama storico di dichiarato impegno e scoperti riferimenti all’attualità. L’utilizzo propagandistico del processo, ridotto a triste spettacolo per il popolo, la giustizia che scolora nella vendetta in nome della real politik perché il sacrificio del colpevole (?) è necessario e patriottico: una summa di temi etici e cinematografici, un vademecum per il democratico di vecchio stampo, il “mai più senza” dell’impegno civile. Bene, ottimo, doveroso, ma pure polveroso.

Supportato da intepretazioni professionalmente impeccabili, dal giovane McAvoy ai lussuosi comprimari Meaney e Houston, The Conspirator ha il passo pesante del tv-movie educativo, senza un guizzo né un’idea originale, senza che una sola immagine rimanga impressa nella memoria. È così corretto Redford, così impegnato, così convinto della propria visione e della propria idea di cinema che il pubblico non ha più nulla da dire o da chiedere, deve soltanto apprezzare la lezione, abbeverarsi alla fonte della democrazia e civilmente deprecare il cinismo della politica. Guardare al passato per interpretare il nostro presente di capri espiatori, armi di distruzione di massa inventate e complotti inesistenti, disseminati lungo anni di Presidenti assassinati e colpevoli incerti, una storia americana scritta con il sangue ed i sospetti, con le armi ed i processi. Redford ci dice tutto questo, ma si dimentica del cinema, del linguaggio e della tensione, si affida alla fotografia polverosa dell’esperto Sigel, alla sceneggiatura solida e piatta di Solomon ed alla professionalità dei suoi ottimi interpreti: il risultato è un’opera didascalica e barbosa che non trova neppure il coraggio per climax spettacolari o emotivi, ma rimane sempre entro i binari di quell’ “aurea mediocritas” che l’eccessiva correttezza finisce sempre per imporre ai propri sacerdoti.

© CultFrame 06/2011


TRAMA

Washington, 1865: Abramo Lincoln è stato assassinato per mano di John Wilkes Booth. Sette uomini e una donna, Mary Surratt, proprietaria della pensione dove l’assassino si riuniva con gli altri cospiratori, vengono arrestati con l’accusa di aver messo in atto un complotto per uccidere il Presidente, il Vice presidente e il Segretario di Stato. La difesa di Mary Surratt, considerata nemica della nazione, verrà presa dal giovane avvocato Fredrick Aiken, un valoroso ex soldato nordista , convinto che la donna sia innocente e che sia stata usata come capro espiatorio per arrivare ad uno dei veri cospiratori, il figlio di lei John.


CREDITI

Titolo originale: The Conspirator / Regìa: Robert Redford / Sceneggiatura: James D. Solomon / Fotografia: Newton Thomas Sigel / Montaggio: Craig McKay / Scenografia: Kalina Ivanov / Musica: Mark Isham / Interpreti principali: James McAvoy, Robin Wright, Kevin Kline, Evan Rachel Wood, Justin Long, Tom Wilkinson, Danny Houston, Colm Meaney / Produzione: The American Film Company, Wildwood Enterprises / Distribuzione: 01 Distribution / Paese: U.S.A., 2010 / Durata: 122 minuti

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Filmografia di Robert Redford
01 Distribution