Incontro con Caroline Munro, ospite d’onore del 31. fantafestival di Roma

di Nikola Roumeliotis

caroline_munroIl Fantafestival romano arriva quest’anno alla 31a edizione. E cosi tra horror, italiani e non, novità assolute, come il remake del mai dimenticato I spit on your grave, anteprime curiose, come I 13 assassini di Takashi Miike, e molto cinema di genere ecco spuntare un bel recupero: il cinema fantastico, in tutti i sensi, di una delle icone del cinema di genere come la bellissima Caroline Munro.
Attiva negli anni ‘70 e ’80, la signora Munro l’abbiamo vista in pellicole come Il viaggio fantastico di Sinbah, accanto a John Phillip Law, Centro della terra: Continente sconosciuto, film fantasy di culto con Peter Cushing; e successivamente protagonista accanto a Christopher Plummer nell’italianissimo Star Crash, firmato Luigi Cozzi.
La Munro inoltre è stata vittima predestinata in Maniac del geniale William Lusting, vampirizzata da Christopher Lee nel 1972 con Dracula colpisce ancora!, cacciatrice di vampiri in Captain Kronos e bellezza decorativa, come spesso accade nella serie di James Bond, in Agente 007, la spia che mi amava. Infine, nel 1982 è stata nel cast di una pellicola estrema come The Last Horror Film, senza dimenticare Faceless dello spagnolo Jess Franco.

Abbiamo incontrato Caroline Munro a Roma, proprio in occasione della sua partecipazione al Fantafestival.

Signora Munro com’erano quei favolosi anni ’70 quando i film non erano di “serie B” oppure “di genere” ma semplicemente film?

Ha ragione era proprio così. Erano dei film popolari, girati molto bene con ottimi effetti speciali e attori che sapevano recitare. Non so perché abbiamo aspettato così tanto per rivalutarli. Erano film stupendi.

Spesso e volentieri i registi utilizzavano anche la sua fisicità per caratterizzare quelle pellicole. Si è mai sentita a disagio per questo?

Per la verità non ci pensavo e se ci pensavo era en passant. Certo non ero l’attrice più brava del mondo. Non provenivo dalle scuole di recitazione ma avevo deciso che quando interpretavo un ruolo quel ruolo doveva diventare mio. Devi essere giusto per ua parte e se lo sei anche fisicamente è meglio. Ma non basta. Devi esserlo anche in altri modi.
Ero molo bella, insomma piacevole, ma questo poi passa, svanisce e spero che rimanga altro. Soprattutto negli anni ’70 la fisicità era importante e all’epoca c’erano molte belle donne nel cinema. Non dimenticate che era un periodo prima della chirurgia plastica e tutte noi eravamo vere, reali.

Come è iniziata la sua carriera?

Non avevo l’intenzione di fare l’attrice, all’epoca facevo la fotomodella e, ogni tanto, se capitava, facevo piccole parti, soprattutto in serie televisive. Un giorno le mie foto sono finite sul tavolo di un fotografo assai famoso, e da quel momento hanno iniziato ad arrivare le prime offerte serie per interpretare dei ruoli al cinema. Quindi si può dire che la mia carriera di attrice è iniziata per caso.

Ha frequentato tanti generi nella sua carriera. Qual è il suo preferito?

Non ho un genere preferito. Sono contenta di averne fatti tanti, quasi tutti. Mi sarebbe piaciuto fare Star Trek o Star Wars ma sono contenta di quello che sono riuscita a fare. Certo un po’ di tv mainstream non mi sarebbe dispiaciuta ma oggi i soldi sono pochi perciò…. Comunque io sono ancora coinvolta nel mondo dello spettacolo e continuo a fare delle cose. Mi piacerebbe lavorare con Tim Burton o Tarantino e Joe Dante, che sono gli eredi di quel periodo e che sono stati ampiamente influenzati da quelle pellicole.

In Italia ha lavorato in Star CrashScontri Stellari Oltre La Terza Dimensione di Luigi Cozzi. Che ricordo ha di quell’esperienza?

È stato bellissimo lavorare in quel film. Purtroppo però quello che si è visto sugli schermi è solo una parte di tutto quello che è stato girato… inoltre quando il film è stato distribuito in America il personaggio che io interpretavo, Stella Star, è stato doppiato, cosicché molto dell’impegno che ho messo nella recitazione è andato perduto. Purtroppo sono solo un cartone animato che si muove sullo schermo. Comunque, in quel film ho avuto l’occasione di lavorare con parecchi attori famosi, come Christopher Plummer e Marjoe Gortner.

Il suo film che preferisco è Maniac di Lusting

È vero? Le piace quel film?

Molto ma lei a quale è più legata?

Il fantastico viaggio di Shinbah. Era pieno di effetti speciali veramente stupendi di Ray Harryhausen e so che ancora oggi piace ai bambini.

© CultFrame 06/2011


IMMAGINE

Caroline Munro nel film Maniac di William Lustig

INFORMAZIONI
Fantafestival / Direttori: Adriano Pintaldi e Alberto Ravaglioli
Dal 9 al 19 giugno 2011
Auditorium Conciliazione / Via della Conciliazione 4, Roma / Telefono 800904560
Nuovo Cinema Aquila / Via l’Aquila 68, Roma / Telefono 06-70399408
Casa del Cinema / Largo Marcello Mastroianni 1, Roma / Telefono 060608
Info: info@fanta-festival.it

LINK
Fantafestival di Roma

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