Strand + Rosenblum. Corrispondenze elettive. Una mostra a Roma

paul_strand-staccionata_biancaPaul Strand e Walter Rosenblum: nomi importanti della fotografia internazionale, capisaldi di un genere che unisce l’arte di saper cogliere immagini del mondo con la sensibilità verso i temi sociali. Eccoli a Roma con l’esposizione di una parte della loro produzione al Museo di Roma in Trastevere. La mostra dal titolo Strand + Rosenblum Corrispondenze elettive, aperta fino al 20 marzo 2011, vuole indagare lo stretto rapporto di stima e amicizia tra i due autori. Dai testi e da una parte della corrispondenza epistolare visibile in mostra (ahnoi non originale) emerge un legame che va oltre il rapporto maestro / allievo. Ovviamente non si può tralasciare che Strand è agli inizi del percorso artistico di Rosenblum, una figura essenziale, colui che più di ogni altro lo indirizza verso l’interesse per i temi sociali attraverso l’analisi visuale della realtà quotidiana e non del grande evento o della straordinarietà. Nel corso degli anni il rapporto tra i due matura tanto da far accettare a Strand il ruolo di testimone alle nozze di Walter con l’adorata Naomi e a Rosenblum quello di suo vice alla premiazione dell’American Society of Magazine Photographers. Un legame che si stringe a doppio filo quando Strand, per sfuggire al maccartismo, emigra dagli Stati Uniti all’Europa, trovando in Rosenblum l’unico interlocutore e cronista della vita americana e della scena artistica e fotografica d’oltre oceano.

La mostra romana espone un buon numero di vintage prints di Strand che vale davvero la pena andare a vedere. Una carrellata sul lavoro del fotografo, dalle primissime immagini sulla realtà statunitense del primo decennio del Novecento, passando agli anni Trenta in Messico, eldorado di tutti gli artisti e fotografi americani dell’epoca, fino al grande lavoro realizzato nel dopoguerra a Luzzara in Italia di cui Einaudi, all’epoca fucina di grandi personalità della letteratura e dell’arte, pubblicò il libro dal titolo Un paese con i testi di Cesare Zavattini. Osservare le immagini di Strand è come essere spettatori di mezzo secolo di storia della fotografia, da quella americana degli anni Trenta fino alla fotografia del nostro paese, che nel dopo guerra si nutrì del Neorealismo più puro. Anche le fotografie di Rosenblum sono esposte in gran numero ma, a parte la splendida serie su Pitt Street, non riescono ad eguagliare la ricchezza della prima parte dedicata a Strand. Detto ciò l’elemento che si può cogliere dall’osservazione di entrambi è la differenza dei loro punti di vista, Strand rivolto ai luoghi più che ai singoli personaggi, Rosenblum attento alle persone come unici elementi fondamentali del racconto visivo. È invece visibile nel lavoro di entrambi l’unione tra fotografia documentaria e valenza estetica, un pensiero che Strand ereditò da Stieglitz e che divenne il lascito artistico più importante per il suo allievo e amico Rosenblum.

walter_rosenblum-bambini_gitaniLe immagini di Strand occupano la saletta più interna del primo piano del museo, quindi uno spazio definito e circoscritto che offre al visitatore la possibilità di osservare con tranquillità questa parte della mostra. Le immagini di Walter Rosenblum sono esposte invece nella saletta attigua, la quale più che sala espositiva potremmo definirla con il nome che meglio la definisce: corridoio. Qui la visione delle immagini in bianco e nero di Rosenblum è resa difficoltosa da un ambiente stretto e solitamente di passaggio. Su tutto grava la mancanza di un’adeguata illuminazione: i faretti che dovrebbero illuminare le immagini paiono essere ad ogni mostra sempre dello stesso numero, non considerando la loro disposizione, quasi sempre la stessa. Certamente il museo trasteverino ha il suo fascino, collocato in uno dei quartieri più belli e caratteristici della capitale, c’è da dire però che il suo ruolo di contenitore di mostre fotografiche non risulta appropriato, sia per le sale che per l’attrezzatura utilizzata per gli allestimenti.

Tornando alla mostra in questione, ci preme segnalare che l’interessante argomento su cui si basa l’esposizione, cioè l’analisi del rapporto tra Strand e Rosenblum sia a livello umano che artistico, non è esemplarmente svolto dalla mostra stessa ma, più che altro, dalla pubblicazione che la accompagna. Oseremmo quasi presumere che la mostra sia un pretesto per la pubblicazione, un argomento questo di gran attualità e che richiederebbe un altro articolo senz’altro molto più critico.

© CultFrame 02/2011

IMMAGINI
1 Paul Strand, La staccionata bianca, Port Kent, 1916. © Aperture Foundation, Inc., Paul Strand Archive / Cortesia Rosenblum Family
2 Walter Rosenblum, Bambini gitani che giocano a carte. New York, 1938 © Rosenblum Family

INFORMAZIONI
STRAND + ROSENBLUM. CORRISPONDENZE ELETTIVE / ENDURING FRIENDSHIP
Dal 21 Gennaio al 20 Marzo 2011
Museo di Roma in Trastevere / Piazza Sant’Egidio 1/b, Roma / Telefono: 06 5816563 / museodiroma.trastevere@comune.roma.it
Orario: martedì – domenica 10.00 – 20.00 / chiuso lunedì

LINK
CULTFRAME. Walter Rosenblum: In Search of Pitt Street. Un film di Nina Rosenblum
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Museo di Roma in Trastevere