Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese. Un film di Stephen Frears

stephen_frears-tamara_drewe-tradimenti_ingleseImmerso nella quiete e nella meraviglia del Dorset, il “rifugio per scrittori” del giallista Nicholas Hardiment è una sorta di oasi letteraria e unica fonte di novità nella sonnolenta Ewedon dove, anche per gli adolescenti, il massimo dello svago consiste nel fantasticare sulla vita patinata delle rockstar riportata sui giornali o infastidire i turisti di passaggio con “agguati” ai danni delle loro auto. In questa verde cornice di bucolica ma intorpidita beltà, Stephen Frears trasporta i personaggi dell’omonimo romanzo a fumetti di Posy Simmonds (liberamente ispirato a Via dalla pazza folla di Thomas Hardy) per dar vita ad una dark comedy dove il brio narrativo della sceneggiatura si sposa perfettamente con la verve straordinaria di un cast in stato di grazia.

Un Frears in grande forma, infatti, mette in scena una commedia umana di raffinato umorismo in cui la pennellata di grottesco si fa, in questo caso, anche tocco di eleganza in un intreccio di vicende sentimentali (e non solo) che, pur raccontando l’eterno, altalenante gioco degli affari di cuore, si affranca dall’ovvietà che un simile argomento porta, talvolta, con sé per divenire racconto di frizzante ed intelligente vitalità. L’innamoramento, visto sotto le sue variegate forme, si fa, in Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese, ossessione adolescenziale e ricordo mai sopito del primo amore, infatuazione momentanea e fatale cedimento… Da ogni punto lo si guardi, insomma, questo amore ha – inevitabilmente – delle ineluttabili conseguenze. In una girandola di eventi, ai quali i personaggi non riescono a sottrarsi, Frears trascina anima e cuore (ed è il caso di dirlo) lungo un sentiero di seduzione e di inganni che, come nella migliore tradizione letteraria – alla quale non mancano gustosi riferimenti – ha i suoi eroi ma, soprattutto, la sua eroina: quella Tamara Drewe che, da brutto anatroccolo, si è trasformata nel cigno ammaliatore che suscita palpiti negli uomini e acida invidia nelle donne. Tuttavia è proprio l’universo femminile, con le sue strategie e le sue ingenuità, a dare impulso vitale alla sonnolenta Ewedon che sembra, come le sue pigre cittadine adolescenti, attendere in una vecchia fermata in disuso, un bus che non arriverà mai. Nella tranquillità del Dorset, che pare distanti anni luce dalla rutilante vita londinese, si consumano allora piccoli, grandi drammi in cui sono proprio le donne a tesserne, ciascuna a suo modo, le fila per comporre una trama che, tra cinismo e partecipazione, ritmo da commedia e una nota di dramma va a comporre un’opera corale e (quasi al nero) di intelligente umorismo dove la risata è, nel contempo, liberatoria e amara come nel finale: affatto consolatorio ma causticamente perfetto.

© CultFrame 01/2011


TRAMA

Dopo la morte della madre, Tamara Drewe torna nel piccolo paese del Dorset dove è cresciuta per vendere la casa della sua infanzia. Il suo arrivo genera un vero scompiglio; la ragazza, infatti, da brutto anatroccolo quale era da piccola si è trasformata in una splendida e affascinante donna. Tra invidie, tradimenti e pettegolezzi Tamara darà il via ad una concatenazione di eventi che segneranno il destino di tutti i personaggi.


CREDITI

Titolo: Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese / Titolo originale: Tamara Drewe / Regia: Stephen Frears / Sceneggiatura: Moira Buffini tratto da Tamara Drewe di Posy Simmonds / Fotografia: Ben Davis / Montaggio: Mick Audsley / Scenografia: Alan MacDonald / Musica: Alexandre Desplat / Interpreti: Gemma Arterton, Roger Allam, Bill Camp, Dominic Cooper, Luke Evans / Produzione: Ruby Films l / Distribuzione: Bim / Paese: Inghilterra, 2010 / Durata: 111 minuti

LINK
CULTFRAME. Chéri. Un film di Stephen Frears
Sito ufficiale del film Tamara Drewe di Stephen Frears
Filmografia di Stephen Frears
BIM Distribuzione