Vampires. Un film di Vincent Lannoo. 28° Torino Film Festival. Torino 28

vincent_lannoo-vampires“Il Belgio è un paese straordinario, pieno di gente così grigia”. A parlare è il capo di una famiglia di vampiri residente proprio a Bruxelles. E lì la famelica famigliola si trova a suo agio.
Vampires di Vincent Lannoo appartiene alla non ricchissima categoria dei “mockumentaries” provenienti dal Belgio ma che conta qualche precedente illustre come Il cameraman e l’assassino.
Ma se vogliamo dirla tutta Vampires è l’aggiornamento di una pellicola misconosciuta italiana come Hanno cambiato faccia di Corrado Farina e, figurativamente, prende molte cose in prestito da The Addiction di Abel Ferrara.  Fortunatamente non la sua seriosità. Perché quello che colpisce nel film di Lannoo è la dimensione grottesca con cui vengono descritti questi vampiri borghesi che, aiutati dalle autorità, sfamano la loro sete con gli immigrati, bambini abbandonati e usano le prostitute come carne da macello. E per lo più sempre nell’ottica imperante della middle classe agiata  (nell’ambiio del quale si sostiene: “se nessuno lo sa, posso fare quello che mi pare”). E tra i loro ranghi si nascondono realtà incestuose e vampiri pedofili.

Vampires parte in maniera strepitosa fondendo orrore quotidiano e risate ma man mano che procede diventa sempre più inquietante.
La satira del suo autore nei confronti della società di oggi non è di grana grossa anche se nella sua pur minima durata, solo ottantotto minuti, il film finisce col diventare ripetitivo; così la discreta angoscia iniziale si tramuta in una noia asfittica.
Tra confessioni alla macchina da presa, liti familiari che tutti noi riconosciamo, piccole orge di sangue e parties selvaggi in cui bambini prodigio-vampiri suonano Beethoven, ecco una serie di personaggi ovviamente pieni di cliché e convenzioni poiché devono “ricordare” noi stessi con un’unica eccezione: un vampiro, infermiere (per Louis Pasteur quando era vivo), di cecoviana memoria.
Il resto appartiene all’ammiccamento nei riguardi del pubblico che ormai conosce i meccanismi sia del genere sia dei (finti) documentari.

© CultFrame 12/2010


TRAMA

Le prime due troupe che hanno tentato di fare questo documentario sono scomparse, racconta il regista. Ma la terza ce la fa: entra nella casa dei Saint-Germain, la famiglia belga di vampiri che ha accettato di raccontarsi davanti alle telecamere, intervista i loro amici e i vicini, registra le crisi tra genitori e figli. Bizzarro mockumentary sulla vita quotidiana dei Dracula moderni.

CREDITI
Titolo originale: Vampires / Regia: Vincent Lannoo / Sceneggiatura: Vincent Lannoo, Frédérique Broos / Fotografia: Vincent Van Gelder / Montaggio: Frédérique Broos / Suono: Guilhem Donzel, Sarah Gouret / Interpreti: Carlo Ferrante, Vera Van Dooren, Pierre Lognay, Fleur Lise Heuet / Produzione: John Engel /  Belgio 2010 / Durata: 88 minuti

LINK
Filmografia di Vinent Lannoo
Torino Film Festival