I due presidenti (The Special Relationship). Un film di Richard Loncraine

richard_loncraine-due_presidentiUna “special relationship” lega storicamente la Gran Bretagna e gli Stati Uniti sin dai tempi di Churchill e Roosvelt ma il titolo del film si riferisce soprattutto all’alleanza politica e all’amicizia personale tra Bill Clinton (Dennis Quaid) e Tony Blair (Michael Sheen). Dopo The Deal e The Queen, I due presidenti (The Special Relationship) è l’ultimo capitolo della trilogia su Tony Blair scritta dallo sceneggiatore Peter Morgan (Frost/Nixon-Il duello, L’ultimo re di Scozia). Se i film precedenti si concentravano su momenti cruciali della presidenza britannica, questa pellicola, concepita per la televisione, racconta invece un più ampio lasso di tempo. La storia inizia nel 1992, quando  il capo del partito laburista si reca negli Stati Uniti per un incontro con lo staff che cura l’immagine e la comunicazione di Clinton e termina con le elezioni americane del 2001. Lo sguardo lungo permette di raccontare un momento di transizione fitto di cambiamenti politici e sociali.
Primo presidente laburista dopo quasi vent’anni di governi Tories, in Blair la sinistra mondiale ripone grandi speranze. Ancora prima di essere effettivamente eletto, egli viene accolto alla Casa Bianca come fosse un capo di Stato così ché una volta al potere, il giovane presidente inizia a stabilire con Clinton una relazione di continuo scambio politico. Bill diventa per Tony un consigliere, un maestro, un amico e un alleato pronto per esempio ad intercedere per l’avvio delle trattative di pace tra governo britannico e Sinn Féin.

Una prima fase cruciale del film e della storia politica è rappresentata dall’emergere dello scandalo Lewinski nel 1998. Allora Blair decide di non seguire i consigli dello staff di Downing Street e invece di prendere le distanze dall’alleato americano gli rimane fedele. La vicenda Lewinski è, come sappiamo, un punto di svolta nel rapporto della politica statunitense con l’imperativo della verità. Mentendo e rimanendo al potere, Clinton determina una rottura rispetto al passato e la storia ha dimostrato in seguito, con le armi di distruzione di massa inventate da Bush, come la menzogna non costituisca più un tabù né per gli Stati Uniti né per i suoi più fedeli alleati. Attraverso le dinamiche Clinton-Blair, il Monicagate arriva allora ad assumere una dimensione molto più ampia e tragica, come evento che apre la via ad una politica estranea ad ogni etica.

Clinton è ritratto come un presidente di razza a cui però è indispensabile il supporto della moglie (con cui forma un’unica entità politica chiamata “Billary”). A sua volta Blair è un uomo nuovo, molto più ambizioso e tanto determinato a lasciare il segno da superare il maestro Clinton in spregiudicatezza.
La guerra in Kosovo è il secondo movimento fondamentale della narrazione, quello in cui Blair, deciso ad inviare truppe di terra in Kosovo per fermare Milosevic, usa tattica politica e strategia retorica (valori cristiani, difesa della democrazia e delle vite umane) per costringere Clinton ad una politica più aggressiva, per lo meno a parole, di quanto desiderasse.
La storia si conclude con le elezioni in cui Al Gore viene sconfitto: le grandi speranze per il futuro della sinistra che Clinton esprime ad inizio film si allontanano tragicamente insieme all’elicottero su cui l’ormai ex-presidente americano lascia il cottage di campagna dei Blair. Tony, da dietro le finestre di casa osserva e saluta l’amico mentre al telefono si complimenta con il nuovo alleato: George W. Bush.

© CultFrame 12/2010


TRAMA

La storia della relazione speciale tra Stati-Uniti e Gran-Bretagna vista attraverso l’alleanza politica e il sodalizio umano tra i presidenti Bill Clinton e Tony Blair. Il film segue un periodo di tempo che va dal 1992 al 2001, segnato da alcuni nodi politici cruciali: dalle trattative di pace in Irlanda allo scandalo Monica Lewinski, dall’intervento NATO in Kosovo all’elezione di George W. Bush che segna l’avvento di una nuova e più aggressiva classe politica.


CREDITI

Titolo originale: The Special Relationship / Regia: Richard Loncraine / Sceneggiatura: Peter Morgan / Fotografia: Barry Ackroyd / Montaggio: Melanie Oliver / Scenografia: Maria Djurkovic / Musica: Alexndre Desplat / Interpreti principali: Michael Sheen, Dennis Quaid, Helen McRory, Hope Davis / Produzione: Rainmark Films, Kennedy/Marshall/ Distribuzione: Medusa Film / Paese: Grand-Bretagna, U.S.A., 2010 / Durata:  92 minuti

LINK
Sito italiano del film I due presidenti (The Special Relationship) di Richard Loncraine
Filmografia di Richard Loncraine
Torino Film Festival
Medusa Film

2 commenti

  1. Storia al contempo recente e lontana vista con un occhio spalancato sulla nostra contemporaneetà , su tutto quanto pesa ancora oggi nelle scelte politiche occidentali. Inizio delle nuove basi su cui si fondano le influenze economiche delle grandi potenze, banalmente in “mano” a uomini “normali” che si cimentano però in giochi super pericolosi nascondendosi dietro il sogno di disegnare un nuovo mondo.
    Complimenti per la spregiudicatezza con cui viene raccontata la trama. convincente e tragica. Viene voglia sicuramente di correre al cinema.

  2. Salvo ha colto bene l’importanza di quegli anni e la dimensione di “normalità” di quegli uomini, una dimensione che comprende i loro non trascurabili errori personali e politici: la scena più forte del film è forse quella in cui appare Blair in un vero filmato (non svelo in quale circostanze) col suo sorriso imbarazzato ma foriero di svolte a destra che lo rende estremamente umano ma molto meno simpatico dell’attore che lo interpreta!

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