28° Torino Film Festival. Programma

vitalij_kenevskij-zamri_umri_voskresniÈ stato presentato a Roma e a Torino il programma della nuova edizione del Festival diretto da Gianni Amelio. Durante l’anno, gli organizzatori avevano già lasciato trapelare alcune notizie: per primi i destinatari delle due tradizionali retrospettive che saranno il grande John Huston (1906 – 1987), festeggiato a Torino, tra gli altri, dai figli Allegra e Tony, e il russo Vitalij Kanevskij (1935), che parteciperà personalmente al festival.
Huston non ha bisogno di presentazioni ma le sue opere meritano senz’altro di essere riviste in questa che è la più completa retrospettiva mai fatta dei quasi quaranta film da lui diretti tra il 1941 de The Maltese Falcon (Il Mistero Del Falco) e il 1987 di The Dead (Gente di Dublino), preceduti da due pellicole di cui fu sceneggiatore e accompagnati da una selezione di quelli da lui interpretati. Discorso a parte per Kanevskij, una scelta sicuramente molto apprezzata dai cinefili che hanno amato i suoi due più noti capolavori, Zamri, Umri, Voskresni! (Sta’ fermo, muori e resuscita!, 1989) e Samostoyatelnaya Zhizn (Una vita indipendente, 1991), ma che punta a far conoscere anche le altre sue opere, tra cui figurano molti documentari sulla Russia degli anni ’90 e 2000. Di entrambe le rassegne sono state preparate due ricche monografie a cura, rispettivamente, di Emanuela Martini e di Stefano Francia di Celle.
Amelio conferma anche un altro momento ormai ricorrente della manifestazione, la consegna del “Gran Premio Torino”, attribuito quest’anno a John Boorman: tra gli autori più attesi del festival (il 1° dicembre), il regista è molto amato dal direttore, che invita tutti noi a riscoprire i suoi film che “sembrano girati domani” e che ha scritto e dichiarato di poter “regalare” la sua intera opera in cambio della sequenza della discesa sul fiume in apertura di Deliverance / Un tranquillo weekend di Paura (1972), riproiettato per l’occasione.

Tra gli altri ospiti importanti dell’edizione 2010 del Festival bisogna segnalare i cinque registi che presenteranno i film della loro vocazione (Argento, Costanzo, Mazzacurati, Luchetti e Verdone) e che (il 29 novembre) l’Associazione Museo Nazionale del Cinema conferirà il “Premio Maria Adriana Prolo” alla carriera al regista teatrale e cinematografico Giuseppe Bertolucci. Torna anche il “Premio Cult” dedicato al “Cinema della realtà”, che nel 2009 fu assegnato al m(r)ockumentary musicale Oil City Confidential (2009) di Julien Temple, il quale ritirerà il riconoscimento quest’anno portando a Torino il suo nuovo documentario ¿Requiem for Detroit? (2010).
Questo lavoro sarà presentato fuori concorso rispetto alle altre 11 opere che potrebbero essere definite “documentarie” e che sono disseminate senza distinzioni in varie sezioni del programma, compreso il Concorso principale (com’è noto riservato agli esordienti sino alla terza regia), che presenta ben 16 lungometraggi di altrettanti giovani autori: tra questi segnaliamo Henry (2010) dell’italiano Alessandro Piva con Carolina Crescentini a sparigliare un cast di pugliesi quali Paolo Sassanelli, Michele Riondino e Dino Abbrescia, un certo numero di commedie e film di genere con cui Amelio vuole avvicinare il pubblico al festival, e anche il vincitore del Sundance Winter’s Bone (2010) di Debra Garnik, a demistificare ogni possibile polemica sulla competizione con altri festival italiani e internazionali: che Amelio, notando come altri film presentati a Torino in anteprima saranno poi a Rotterdam e in altre rassegne, definisce “falsi problemi”.

john_carpenter-the_wardAlle pellicole “di genere” è dedicata la sezione “Rapporto confidenziale”, riservata quest’anno all’Horror ma senza troppe indulgenze verso remake e riproposizioni dei classici mostri e fantasmi della modernità. I curatori della rassegna assicurano che vampiri, zombie e apocalissi nucleari sono stati rielaborati in modi linguisticamente e poeticamente originali dagli autori selezionati, che non vediamo l’ora di scoprire: su tutti il nume tutelare di John Carpenter che presenterà a Torino il suo nuovo attesissimo The Ward (2010).
L’attenzione ai “generi” tracima anche nel programma di “Onde”, la sezione più imprevedibile del festival, dove si potranno vedere l’animazione postatomica dell’argentino El Sol (2010) di Ayar Blasco, l’ultimo lavoro in stop motion dei fratelli Quay, che con Maska (2010) hanno animato un racconto di Stanislaw Lem, ma anche L.A.Zombie (2010) di Bruce LaBruce, frammenti di body art provenienti da tutto il mondo, e uno speciale programma organizzato, tra gli altri, assieme alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) dedicato alla sinora poco visibile filmografia dell’artista underground Massimo Bacigalupo che presenterà a Torino diversi suoi lavori degli anni ’60 e ’70.

Pur suggerendo a tutti di prestare la giusta attenzione alle sezioni Italiana.doc e Italiana.corti, da sempre vetrina dei più intraprendenti filmaker italiani, segnaliamo alcune anteprime internazionali e nazionali di richiamo quali 127 Hours (2010) di Danny Boyle, dalla vera storia e dal bestseller di Aaron Ralston (interpretato da James Franco), l’esordio alla regia di Philip Seymour Hoffman con Jack goes boating (2010), il ritorno dietro la macchina da presa di Mathieu Amalric con Tournée (2010) e quello di Peter Mullan con Neds (2010), e poi il nuovo film scritto da Peter Morgan dopo The Queen (2006) e Frost/Nixon (2008) che mette questa volta in scena l’amicizia tra Tony Blair e Bill Clinton in The special relationship (2010) di Richard Loncraine.
Accanto a queste, non mancheranno pellicole più “estreme” come Kaboom (2010) di Gregg Araki, Caterpillar (2010) di Koji Wakamatsu, le quattro ore e mezza girate in giro per l’Europa da Raúl Ruiz per il suo Mistérios de Lisboa (2010) e un interessante programma di video girati da Michael Nyman, che con Nyamn with a movie camera (2010) ha addirittura rigirato tra un viaggio in Russia e l’altro L’uomo con la macchina da presa (1929) di Dziga Vertov, naturalmente con una sua partitura originale.

john_boorman-deliveranceIl Festival, come sempre disseminato in diverse sale del centro città, si apre e si chiude al Teatro Regio di Torino: il 26 novembre l’inaugurazione sarà seguita dalla proiezione di Contre toi di Lola Doillon (figlia di Jacques) intenso dramma con Kristin Scott Thomas, mentre il film di chiusura del 4 dicembre sarà il particolarissimo Hereafter (2010) di Clint Eastwood con Matt Damon, Cécile De France e Bryce Dallas Howard.
Tra le novità più eclatanti dell’anno si segnalano un’applicazione per Smartphone creata appositamente per il festival con la possibilità di acquistare i biglietti dal proprio iPhone e iPad (e girare per tutte le location cinematografiche della città seguendo i percorsi virtuali che si possono così scaricare) e soprattutto la creazione di un Premio del Pubblico che sarà assegnato raccogliendo i voti mandati anche via sms dagli spettatori dopo ogni proiezione (le istruzioni verranno fornite in sala) e che potrà essere messo a confronto con quanto deliberato dalla Giuria del Concorso principale presieduta da Marco Bellocchio e composta dall’attrice Barbora Bobulova, dal critico Michel Ciment, dal produttore austriaco Helmut Grasser e dallo scrittore americano Joe R. Lansdale.
A sintetizzare le varie anime del Torino Film Festival, da sempre sospeso tra ricerca e dialogo col pubblico, c’è anche il manifesto di questa 28a edizione pellicole: una cascate di pellicole, che secondo Amelio vanno oggi giorno protette come fa il WWF con le specie in via d’estinzione, che sfida il pubblico a riconoscere i vari film che s’intravedono tra un fotogramma e l’altro. Di sicuro, anche quest’anno, ce n’è per tutti i gusti… e in chiusura non possiamo non ricordare gli omaggi a Claude Chabrol, Corso Salani, Piero Vivarelli e Alfredo Bini che troverete nel programma, dove è prevista peraltro anche la proiezione di uno dei film meno riusciti di John Huston, La Bibbia (1966), prodotto da quel Dino De Laurentis il cui ricordo ha accompagnato la presentazione di questa nuova edizione del Festival…

© CultFrame 11/2010

IMMAGINI
1 Frame del film ZAMRI, UMRI, VOSKRESNI! (Sta? fermo, muori e resuscita! di Vitalij Kanevskij. URSS, 1989
2 Frame del film The Ward di John Carpenter. USA, 2010
3 Frame del film Deliverance di John Boorman. USA, 1972

INFORMAZIONI
Dal 26 novembre al 4 dicembre 2010
Proiezioni: vedi sito
Telefono: 011.8138811 / fax 011.8138890 / e-mail: info@torinofilmfest.org
Biglietto: vedi sito
Direttore: Gianni Amelio

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Torino Film Festival – per tutte le informazioni pratiche e il programma dettagliato