Il volo. Un cortometraggio in 3D di Wim Wenders

wim_wenders-il_volo-locandinaÈ diretto da Wim Wenders ed è il primo cortometraggio italiano in 3D. Doveva inizialmente essere un corto di fiction, prima di nove poi di quindici minuti, ma si è infine trasformato in un lavoro di più di mezz’ora, che mescola finzione e documentario. Che cos’è questo oggetto cinematografico non identificato? È Il volo, un film che sta circolando in lungo e il largo per la penisola, e che potrebbe capitarvi di incontrare.
Il progetto nasce infatti da una sceneggiatura di Eugenio Melloni scritta per raccontare all’Italia e all’Europa la vera storia dell’accoglienza che alcuni comuni della Locride hanno saputo tributare dalla fine degli anni ’90 a oggi a molti migranti sbarcati su quelle coste. Una storia del Sud, dell’Italia e del mondo, cui Wenders ha voluto rivolgere il suo sguardo, raccogliendo il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Una storia fin troppo edificante, che il regista tedesco ha poi deciso di inframmezzare con quella del farsi del suo film, e con una coda ulteriore.

Dopo l’avventura siciliana di Palermo Shooting (2008), Wenders si è qui messo al servizio di una storia e di un messaggio raccontati estrema chiarezza e semplicità sia quando viene usato il linguaggio della fiction sia quando il film diventa un vero e proprio documentario. Questa seconda parte gli è apparsa necessaria quando, reclutando comparse da affiancare a Ben Gazzara (che qui recita con la voce di Giancarlo Giannini) e Luca Zingaretti, Wenders è entrato in contatto con le storie di alcuni dei veri rifugiati di Badolato e di Riace e ha voluto ritornare in Calabria e re-incontrare chi ancora vi si trovava.
Conosciamo così Ramadullah, un bambino afgano di 8 anni che durante la fuga dal suo paese ha perso tutta la famiglia, e che in pochi mesi ha imparato l’italiano in una scuola calabrese. Come anche i tre fratelli nomadi, orfani e poliglotti, che davanti alla cinepresa dichiarano il loro amore per lo studio, che potrebbe un giorno permettergli di trovar lavoro.
Le scuole hanno difatti riaperto, e così molte altre attività, dall’artigianato alla ristorazione, in più di uno tra i paesi della costa che hanno deciso di ospitare, anche solo per brevi periodi, le numerose famiglie di rifugiati ivi sbarcati negli ultimi anni. Un ripopolamento che ha visto in prima linea Domenico Lucano, il vero sindaco di Riace che ha ispirato il personaggio interpretato da Gazzara nella prima parte del corto, e che Wenders intervista di persona nella seconda.

Nonostante le intimidazioni della ’ndrangheta, Lucano e l’Associazione Città futura, dedicata a don Giuseppe Puglisi, hanno negli anni promosso diverse iniziative di ospitalità e protezione per richiedenti asilo e rifugiati oltre che di turismo solidale. Nonostante le difficoltà tecniche delle riprese e della post-produzione stereoscopica, la Presidenza della Regione Calabria, la Calabria Film Commission e la Technos Video sono riusciti a raccogliere le risorse per portare a termine il progetto di Wenders nella sua versione definitiva.
Questo è stato possibile anche grazie a una vera e propria sottoscrizione popolare lanciata da Re.Co.Sol, la Rete dei Comuni Solidali che riunisce piccoli centri di tutta la Penisola su programmi anche internazionali a carattere umanitario. Per conoscere meglio la storia che sta dietro a questo particolare film è consigliabile la lettura di Trasite, favorite – Grandi storie di piccoli paesi. Riace e gli altri di Chiara Sasso (Edizioni Carta / Intra moenia). Per trovare il modo di vedere Il volo è necessario tenere gli occhi aperti e non farsi scappare una delle proiezioni, solitamente gratuite, con cui il corto sta girando l’Italia.

© CultFrame 07/2010


TRAMA

A Beppino tocca fare su e giù per tutto il suo paese arroccato sulla costa jonica, per portare l’uno all’altro le parole di un dialogo sempre più acceso tra il sindaco chiuso in municipio e il prefetto che sulla spiaggia sta schedando uno a uno i “clandestini” giunti con l’ultima nave di fortuna. Beppino è un ragazzino di otto anni, praticamente l’unico rimasto in paese, e spera che almeno questa volta venga permesso al suo sindaco di accogliere i migranti nelle molte case del comune ormai disabitate: così, avrà diversi coetanei con cui giocare a pallone. Wim Wenders entra poi in scena a raccontare il proprio rapporto con questa vicenda, basata su avvenimenti reali.

CREDITI
Titolo: Il volo / Regia: Wim Wenders / Sceneggiatura: Eugenio Melloni, Wim Wenders / Fotografia: Romano Albani, Blasco Giurato / Montaggio: Roberto Perpignani / Interpreti: Ben Gazzara (con la voce di Giancarlo Giannini), Luca Zingaretti, Salvatore Fiore, Wim Wenders / Produttore: Mauro Baldanza / Paese: Italia, 2010 / Durata: 32 minuti

SUL WEB
Immagini dal set del film
Filmografia di Wim Wenders
La rete dei comuni solidali

1 commenti

  1. Un paio di settimane fa le agenzie hanno dato notizia del fatto che l’undicenne Ramadullah, vero profugo afgano che ne “Il Volo” raccontava di essere alla ricerca del padre, è stato ritrovato dal genitore rifugiatosi in Norvegia proprio grazie al film di Wenders: avendo visto il film, il padre ha potuto scoprire che il figlio era sbarcato a Riace due anni fa e si era fermato lì ospitato dalla comunità locale: la cosa ha del miracoloso perchè il film è stato finora visto in pochissime occasioni, comunque la notizia sembra vera ed è, una volta tanto, piuttosto rincuorante, anche se al piccolo Ramadullah toccherà trasferirsi in Norvegia e imparare una nuova lingua!

I commenti sono chiusi.