Filmisrael. Festival di cinema israeliano ad Amsterdam

di Redazione CultFrame

filmisrael_amsterdamFilmisreal fornisce una selezione di trenta film in sei giorni. Elementi fondanti del festival sono l’innovazione e la spinta al dibattito e all’approfondimento intellettuale, seguiti dal piacere di sperimentare nuovi punti di vista attraverso il cinema e il coraggio di vedere l’invisibile.
Il taglio è quello del Direttore artistico Lievnath Faber, taglio che scaturisce da una personale conoscenza sia della cultura che del cinema di Israele, il tutto unito ad un profonda necessità di mettere a fuoco l’arte e la cultura di un paese grazie al suo cinema contemporaneo ma anche attraverso l’analisi della realtà.
Importante è anche il contributo del Direttore generale del Festival Daphna Plaschkes che grazie alle sue specializzazioni nell’ambito del diritto internazionale e della cinematografia è riuscita ad essere elemento di forte sostanza concettuale del progetto.

Mentre Israele è costantemente presente nei mass-media in relazione alla questione palestinese, i cittadini arabi che vivono in Israele, i quali costituiscono il 20% della popolazione, rimangono praticamente invisibili, localmente e a anche livello internazionale. Filmisreal, in collaborazione con il ‘Israel Film Festival’ di New York, pone dunque l’attenzione sulle storie esistenziali e sulla quotidianità dei cittadini palestinesi che vivono in Israele. L’obiettivo é quello di aprire un dialogo intellettuale relativo alla loro difficile posizione nella società israeliana e al loro contributo alla produzione multiculturale del suo cinema.
Tra le principali proiezioni ci saranno titoli come Ajami, di Scandar Copti e Yaron Shani, opera che ha ricevuto una nomination al Premio Oscar e Jaffa, di Keren Yedaya, film selezionato per Il Festival di Cannes 2009 e vincitore del Jerusalem Film Festival.

Israele è una realtà complessa, formata da persone che originariamente provengono da decine di Stati diversi e che parlano oltre cento lingue. Inoltre ci sono le popolazioni immigrate dalla ex Unione Sovietica e dall’ Etiopia.
Un altro esempio lampante della vita israeliana è data dalle migrazioni di lavoratori provenienti da tutta l’Africa e dall’Asia, senza contare i rifugiati politici, in particolare il Darfur. Certo, quelle di cui abbiamo parlato sono minoranze, fattori che formano un mosaico rintracciabile nella cultura cinematografica israeliana.
David Ben Gurion, primo ministro di Israele, era solito dire l’esercito in Israele non ha solo il significato di difendere il paese, ma anche quello di integrare e costruire la società israeliana. Negli ultimi anni, il servizio militare obbligatorio per donne e uomini è diventato oggetto un dibattito politico e sociale che ha influenzato anche il cinema. E ciò si vedrà durante il Festival del cinema israeliano di Amsterdam.
Filmisreal ospiterà Yaron Shani, co-regista di Ajami. Ma anche lo scrittore Sayed Kashua conosciuto per la serie ‘Arab Labor’, editorialista del il quotidiano israeliano Ha’ aretz, e Isaac Zablocki  direttore di The Other Film Festival di New York.
I film inoltre, saranno accompagnati da brevi incontri a richiesta nell’ambito dei quali i visitatori potranno porre domande e avere risposte direttamente dai registi.

CultFrame 04/2010

Comunicato stampa. Traduzione Valeria Pierdominici

Dal 21 al 25 aprile 2010
Per informazioni: info@filmisreal.com

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Filmisrael, Amsterdam

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