Gianni Berengo Gardin. Un libro di Silvana Turzio

silvana_turzio-gianni_berengo_gardinNel limitato panorama editoriale italiano dedicato alla fotografia, sono pochi i casi di autentico impegno divulgativo teso a diffondere una reale, e non fittizia, cultura dell’immagine. In genere, il mercato dei libri di fotografia è concentrato nel nostro paese sui cataloghi di grandi mostre e sul lavoro certosino di piccole case editrici che si sono specializzate nella pubblicazione di saggi, in qualche caso concepiti per essere usati nelle facoltà universitarie.
Un caso su cui discutere con il dovuto scrupolo è quello di Bruno Mondadori, che da diversi anni insiste con determinazione nel pubblicare libri, di alto livello, nei quali si ragiona sul fare fotografia e si riflette in senso storicistico e teorico.
L’ultima sfida di questa casa editrice è quella della presentazione di un testo biografico.
Chi potrebbe leggere in Italia la biografia di un fotografo? Qualche addetto ai lavori, qualche fotografo. E nulla più. Eppure, come si direbbe prendendo in considerazione un attore di teatro, un regista di cinema o un pittore, la biografia di un artista è sempre interessante, poiché rivela il contesto umano, psicologico, sociale e politico che ha consentito a un autore di sviluppare un proprio discorso espressivo, un universo poetico personale.
Così, quando c’è capitato di leggere il libro di Silvana Turzio dedicato a Gianni Berengo Gardin, abbiamo avuto un atteggiamento doppio. Da un lato abbiamo provato una sensazione di prevedibilità (in fin dei conti Berengo Gardin è uno dei fotografi più celebrati del nostro paese), da un’altra invece abbiamo sentito la curiosità di capire che tipo di lavoro avesse svolto l’autrice.

La prima impressione che vogliamo comunicarvi è relativa alla questione, apparentemente banale (ma in verità molto importante), della leggibilità del libro. Gianni Berengo Gardin (questo è proprio il titolo del volume) è scritto bene. Mai un passaggio noioso, mai un elemento poco utile a sviluppare il ritratto del personaggio. Si tratta di un testo che delinea un quadro culturale e umano molto preciso. Molte sono le informazioni che l’autrice mette sul piatto, ma il suo percorso analitico non si limita a snocciolare aspetti della vita familiare, notizie, incontri e aneddoti. Ci spieghiamo. Esistono due tipi di biografie di artisti. Quelle totalmente divulgative nelle quali è raccontata (anche un po’ in modo romanzesco) le vite dei soggetti studiati e quelle che invece hanno nella loro struttura anche una chiara e forte componente critica. Il secondo caso è quello del libro di Silvana Turzio.
Attraverso questa impostazione critico/divulgativa, l’autrice del testo ha compiuto un lavoro di riordino cronologico di una carriera che presenta molti motivi di interesse. A cominciare da certe scelte non convenzionali di Berengo Gardin, il quale ad esempio fino al 1990, nonostante le lusinghe di organizzazioni potenti e famose, rifiutò di far parte di qualsiasi agenzia.
Attenzione viene rivolta anche al Berengo Gardin bibliofilo e elaboratore di libri di fotografia di alta qualità, così come significativi appaiono gli interventi, posti in conclusione, di Giovanna Calvenzi, Gabriele Basilico e Ferdinando Scianna.
Il percorso critico di Silvana Turzio è accompagnato da un sostanzioso apparato iconografico impaginato in maniera cronologica e consequenziale al testo, in modo tale che il lettore possa effettuare una costante verifica/comparazione tra la produzione fotografica di Gianni Berengo Gardin e i contenuti del libro.

©CultFrame 12/2009

 

CREDITI
Gianni Berengo Gardin / Autrice: Silvana Turzio / Bruno Mondadori, 2009 / 179 pagine / 16 euro / ISBN: 9788861591172

LINK
CULTFRAME. Maestri della fotografia. Gianni Berengo Gardin
CULTFRAME. Parlami di lui. Le voci di Scianna, Berengo Gardin, Ferroni, Camisa, Colombo, Branzi, Manfroi, De Biasi, Permunian, Biagetti, su Mario Giacomelli. Un libro di Simona Guerra
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CULTFRAME. Incontri Mantovani. Un libro di Gianni Berengo Gardin
CULTFRAME. © Copyright Gianni Berengo Gardin. La retrospettiva completa

CULTFRAME. Lo sguardo e l’obiettività. Intervista a Gianni Berengo Gardin
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CULTFRAME. Italia. Ritratto di un Paese in sessant’anni di fotografia. Un libro a cura di Giovanna Calvenzi
Bruno Mondadori

INDICE

Introduzione
Gli anni della formazione / Il fotoreporter, un mito / La scelta della fotografia / Il lavoro di committenza e i primi libri / Il racconto fotografico / Un viaggio italiano / La realtà immaginata / Da un’immagine all’altra / Gianni Berengo Gardin raccontato da Giovanna Calvenzi, Gabriele Basilico e Ferdinando Scianna / Pubblicazioni, mostre, premi / Ringraziamenti