Artissima. 16a Edizione. Torino

di Diana Marrone

kutlug_ataman-journey_to_the_moonUna finestra su Torino e una finestra sul mondo. Un luogo “slow art, in cui non c’è posto per la speculazione ma solo per la qualità”. Ecco come sintetizza la 16ma edizione di Artissima, la fiera torinese, il curatore che la firma da tre edizioni, il romano Andrea Bellini. Sicuramente è la migliore fiera italiana, l’unica peraltro posseduta da istituzioni di governo locale (Regione Piemonte, Comune e provincia di Torino) che al di là delle coloriture politiche hanno compreso come essa rappresenti il miglior modo per fare marketing territoriale e promuovere splendori ed eccellenze, non solo nelle arti visive, del capoluogo sabaudo.

I numeri della fiera italiana che – pur non volendo competere con Frieze e Basel per storia e target è la più internazionale del Bel Paese – sono eccellenti nonostante la crisi. La fiera quest’anno porta a Torino anche un festival di Fumetto, un festival di Cinema, Artissima Volume (live e concerti). E un vero e proprio festival di “azioni artistiche” nei teatri più belli della città, intitolato Accecare l’Ascolto / Action, Behaviour, Performance, Instant Theatre. Che presenta 13 pièces totalmente inedite (e mai più replicate).


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Sul fronte dei consueti appuntamenti fieristici, la Main Section giganteggia (108 tra le più importanti gallerie italiane e straniere, provenienti da 17 paesi tra cui, per la prima volta, Danimarca, Finlandia e Slovenia), e tra gli stand più belli spicca uno italiano, la Galleria Massimo Minini (Brescia) che sotto ogni opera presenta anche un breve e straordinario testo: pensieri e ricordi del gallerista (e collezionista) sulla relazione con l’artista esposto o sull’epoca storica e milieu a cui si riferisce. In ogni caso la fotografia (di grande formato) e l’installazione sembrano prevalere e le gallerie tedesche si rivelano le più creative in fatto di utilizzo di questo mezzo. Tra le italiane, spiccano ancora una volta Continua e Rumma che a febbraio 2010 apre la nuova galleria milanese che si svilupperà su quattro piani in zona Porta Nuova.


La sezione New Entries dedicata alle gallerie fondate dopo il 2004, quest’anno ne ospita 19 e provengono da 8 paesi: ad una di esse verrà assegnato a fine fiera il Premio Carbone (a noi è piaciuta la fotografia esposta da Wilfried Lentz, Rotterdam).

Present Future presenta progetti inediti realizzati da 18 giovani artisti scelti da Jimena Acosta Romero (Messico), Adam Carr (Londra), Simone Menegoi (Verona), Aurélie Voltz (Berlino). Tra questi, il più vivido è quello di Paolo Chiasera: tre tele di grande formato esposte una a mo’ di straccio, una a mo’ di onda, una incapsulata in un cilindro d’acciaio e quindi invisibile. All’ingresso della Fiera, dieci grandi opere, selezionate per la sezione Constellation sono firmate da Marina Abramovic, John Armleder, Stefan Burger, Richard Hughes, Irwin, David Noonan, Seb Patane, Santiago Sierra, Joanne Tatham&Tom Sullivan, Franz West. All’interno della fiera, uno dei curatori indipendenti di Present Future, Adam Carr, presenta un progetto nuovo e divertente per la fiera e per la città di Torino: The Store, che permette di comprare un’opera a pochi euro per avvicinare al collezionismo i tantissimi giovani che affollano gli stand. Molte delle opere esposte sono gratuite (ad esempio buste, poster, fiammiferi), ma ci sono esilaranti opere di mail art, deliziosi modellini di gallerie incapsulati in resine e penne USB a forma di dito.


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Mai come quest’anno lo spazio dedicato all’editoria d’arte è di qualità assoluta e presenta anche novità come Fantom, bimestrale italiano tutto in inglese, dedicato alla fotografia e firmato da Selva Barni con la collaborazione di Massimo Torrigiani; il non nuovo ma per la prima volta a Torino quadrimestrale d’arte e cultura francese 02, ed ancora il free press romano Cura ed il neonato trimestrale milanese KLAT dedicato alle interviste e firmato da Paolo Priolo.


Se Bellini annuncia per il 2010 un altro progetto fieristico ed espositivo che completerà la proposta piemontese insieme ad Artissima (pare sia dedicato all’antico e al moderno) e cita qualcuno dicendo “I buoni affari non fanno storia”, la fiera torinese si riconferma la numero uno in Italia per qualità (e sistema tra fondatori e partner): sembra sempre più un grande festival internazionale delle culture, mentre fa fare ottimi affari ad investitori ed espositori (il 50% stranieri, visitata da oltre 45.000 persone l’anno scorso).


©CultFrame 11/2009


IMMAGINI

1 Kutlug Ataman. Journey to the moon, 2009. 31×41 cm. Courtesy Francesca Minini

2 Hannah Starkey. Untitled. September, 2008. c-type print. 122×163 cm. Courtesy Maureen Paley, London
3 Paolo Chiasera. Black Brain 2, 2008. Olio su tela. 243×181 cm. Courtesy Francesca Minini – galleria Massimo Minini


INFORMAZIONI

dal 6 all’8 novembre 2009

Lingotto Fiere / Via Nizza 280/294, Torino / Telefono: 011.19744106

Orario: 12.00 – 20.00

Biglietto: intero 13 euro / ridotto 9


LINK

Il sito di Artissima

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Territori dell’immagine tra fotografia e cinema

Sabato, 13 marzo 2010
alle 19.00

L'Associazione Punto di Svista e Mandeep Photography and Beyond presentano il terzo incontro condotto da Maurizio G. De Bonis

ANDREJ TARKOVSKIJ: LA QUESTIONE DELLA MEMORIA TRA FOTOGRAFIA E CINEMA

L’incontro avrà luogo presso Mandeep, Viale dello Scalo san Lorenzo 55, Roma

Punto di Svista / Mandeep

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