Whiteout – Incubo Bianco. Un film di Dominic Sena

dominic_sena-whiteout3Subito dopo l’imprescindibile didascalia che ci spiega “l’Antartide è il luogo più freddo ed isolato della terra” (National Geographic for dummies?), il regista Dominic Sena, specialista di action ed autore degli ottimi Kalifornia e Codice Swordfish (ma pure del buzzurrissimo Fuori in 60 Secondi), gioca la sua carta migliore. Fuori, in un gelido turbinìo arranca una figura umana intabarrata in tenuta polare, entra nella base artica, sempre nascosta dal suo “burqa termico” raggiunge la propria stanza, dalla gelida oscurità esterna al tepore domestico, comincia a togliersi strati tipo cipolla, fino a rivelare l’avvenenza di Kate Beckinsale impegnata in una doccia che riscalderà il cuore del pubblico maschile. E Whiteout potrebbe (dovrebbe) finire qua. Invece, purtroppo, appena dissolto l’effetto taumaturgico della suddetta doccia, i numerosi quanto superflui sceneggiatori, addirittura due coppie di fratelli, innescano il racconto thriller tratto dalla storia a fumetti (graphic novel per i modernisti) di Greg Rucka, una via di mezzo tra Dieci Piccoli Indiani e La Cosa e D-Tox. La molteplicità di scrittori, peraltro, non evita svarioni narrativi, situazioni prevedibili, banalità varie e colpi di scena annunciatissimi, tipo l’identità del cattivo, intuibile fin dalla sua prima apparizione. Dal canto suo Sena si accontenta di svolgere il suo compitino, giocando sul contrasto esterno, buio e freddo, interno, luminoso e caldo, ma senza riuscire, forse neppure provare, a fare dell’ambiente ostile il vero protagonista del racconto.

 

dominic_sena-whiteout1Dei fumetti, poi, i personaggi sembrano conservare una superficialità bidimensionale che li rende insulsi, dal solito mascellone bellone bonone agente governativo, alle apparizioni di Beckinsale versione high-society in vacanza a Gstaadt, trucco leggero ma perfetto, capelli fluidi e lucenti, magnifico colbacco di pelo: una pubblicità de l’Oréal per l’inverno dei vip.

Le numerose “approssimazioni” narrative sarebbero comunque perdonabili se la pellicola mantenesse almeno alta la tensione, ma non è così e Sena conduce il gioco in modo sbrigativo, lui per primo poco convinto di ciò che sta facendo, dei suoi personaggi, della sua storia, così come tutti gli interpreti, mediocri e svogliati. Usciti dal cinema, il tempo di cercare le chiavi della macchina e già di Whiteout non resta neppure un ricordo.

 

©CultFrame 10/2009

 

 

TRAMA

Antartide: il lungo e buio periodo invernale sta per arrivare e lo sceriffo federale Carrie Stetko sta concludendo il suo mandato presso la base di ricerca Amundsen-Scott. Tuttavia, i suoi ultimi giorni presso la base saranno tutt’altro che tranquilli, poiché verrà chiamata a risolvere un misterioso caso di omicidio legato ad un segreto rimasto nascosto per oltre sessant’anni. Ad aiutarla nella soluzione del mistero ci sarà l’agente speciale Robert Pryce, anche se le indagini della Stetko potrebbero non essere il vero motivo della sua presenza in quelle terre ghiacciate.

 

CREDITI

Titolo originale: Whiteout / Regìa: Dominic Sena/ Sceneggiatura: Jon Hoeber, Erich Hoeber, Chad Hayes, Carey W. Hayes dall’omonima graphic novel di Greg Rucka / Fotografia: Christopher Soos / Montaggio: Stuart Baird, Martin Hunter / Scenografia: Graham “Grace” Walker / Musica: John Frizzell / Interpreti principali: Kate Beckinsale, Gabriel Macht, Tom Skerritt, Columbus Short, Alex O’Loughling, Shawn Doyle / Produzione: Warner Bros. Pictures, Dark Castle Entertainment / Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia / Paese: Canada, U.S.A., 2009 / Durata: 101 minuti

 

LINK

Sito ufficiale del film Whiteout di Dominic Sena

Filmografia di Dominic Sena

Warner Bros