La ragazza che giocava con il fuoco. Un film di Daniel Alfredson

daniel_alfredson-ragazza_giocava_fuoco1Più un libro ci è piaciuto e maggiore è la delusione nel vederlo massacrato sullo schermo. Se già il primo film tratto dalla trilogia di Stieg Larsson Uomini che odiano le donne ed il suo regista Niels Arden Oplev non avevano entusiasmato, questa seconda puntata diretta da Daniel Alfredson è decisamente peggio. Lo sceneggiatore Jonas Frykberg si arrende alla prosa dirompente di Larsson, alza le mani e rinuncia a scrivere, accontentandosi di una sorta di riassuntino mal riuscito che azzera totalmente la stimolante complessità della narrazione letteraria, dissolve la profondità dei personaggi e la stratificazione dei rapporti, banalizza l’intreccio rendendolo pretestuoso ed incomprensibile. Ciò che resta è una sorta di megapuntata dell’Ispettore Derrick, girata con stile sciatto e palesemente televisivo, noiosa e superficiale.

 

daniel_alfredson-ragazza_giocava_fuoco2La trilogia di Larsson è strutturata come un crescendo, un fluire ininterrotto di livelli narrativi sempre più intricati, complessi piani che si intersecano rivelando poco per volta i reali rapporti tra i personaggi e le molte zone oscure della società svedese. Regista e sceneggiatore de La ragazza che giocava con il fuoco, invece, si ritraggono di fronte all’oggettiva difficoltà della parola: Larsson scrive, loro descrivono, tralasciando tutto il resto. Consci della propria pochezza, puntano tutto sull’unico personaggio forte, l’iconica Lisbeth, interpretata dalla perfetta Noomi Rapace, relegando in secondo piano ogni altro personaggio, figurine dall’identità incerta e prive di sostanza che si dibattono apparentemente senza ragione. Sempre pessimo Michael Nyqvist, interprete di un superfluo Blomqvist, e grottesco Micke Spreitz, nelle intenzioni il terrificante gigante Niedermann, ma il risultato è una sorta di Geppetto beota e steroideo.

La complessità dell’intreccio di Larsson diviene così sciatta confusione, una compressione di volti, nomi, trame ed eventi che non riescono a raggiungere il minimo sindacale di plausibilità. A questo punto è legittimo temere molto la terza ed ultima puntata.

 

©CultFrame 09/2009 

 


TRAMA

Il giornalista Mikael Blomkvist decide di pubblicare sulla rivista Millennium un’inchiesta sul traffico di prostituzione proveniente dai paesi dell’Est, ma poiché la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi che vede coinvolti poliziotti, giudici, politici ed esponenti dei servizi segreti, la sua diffusione creerebbe un grosso scandalo. Tuttavia, poco prima della sua pubblicazione, un triplice omicidio ne interrompe la messa in stampa e tutti i sospetti di colpevolezza sembrano ricadere sulla “haker” Lisbeth Salander.

 

CREDITI

Titolo: La ragazza che giocava con il fuoco / Titolo originale: Flickan Som Lekte Med Elden / Regìa: Daniel Alfredson / Sceneggiatura: Jonas Frykberg dall’omonimo romanzo di Stieg Larsson / Fotografia: Peter Mokrosinski / Montaggio: Mattias Morheden / Scenografia: Jan Olof Ågren, Maria Håård / Interpreti principali: Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Micke Spreitz, Georgi Staykov, Sofia Ledarp, Yasmine Garbi / Produzione: Yellow Bird Films, Swedish Television / Distribuzione: BIM / Paese: Svezia, 2009 / Durata: 129 minuti

 

LINK

Filmografia di Daniel Alfredson

Sito ufficiale del film La ragazza che giocava con il fuoco di Daniel Alfredson

BIM