Star Trek. Un film di J.J. Abrams

j_j_abrams-star_trek1Sbarcare i matusa e ringiovanire le truppe: J.J. Abrams, astuto creatore di serie tv seminali, ha adottato al cinema la strategìa vincente sul piccolo schermo resettando la narrazione con un prequel che innova volti e caratteri, senza spezzare la continuità con la tradizione. Abile fondatore di una possibile/probabile next-next-generation, il demiurgo catodico sceglie volti televisivi per la giovane ciurma, adattandoli perfettamente alle grandi dimensioni dello schermo ed alla maggior durata del racconto. Il risultato è fantascienza mainstream, stilisticamente agli antipodi del finto sperimentale Cloverfield, un calibratissimo equilibrio tra avventura effettosa e conflitti personali, con tanto di amorazzo intergalattico, ironia e commozione, adrenalina e riflessione umanistica.


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Abrams ha capito che i bizzarri partecipanti a meeting con orecchie finte per motivi anagrafici fanno ormai parte di una specie in via di estinzione, e che era necessario fidelizzare alla saga una nuova generazione, probabilmente del tutto ignara delle trentennali peripezie intergalattiche della U.S.S. Enterprise. Ecco allora il mascellone stars&stripes del belloccio Chris Pine ed il prognatismo di Zachary Quinto, star della serie tv Heroes, la cui espressione vagamente ottusa non testimonia certo le superiori capacità intellettive dei Vulcaniani. La sceneggiatura del fidato tandem Orci – Kurtzman riecheggia i grandi classici, con palesi tributi a Star Wars, come l’incontro nella grotta con l’originale dott. Spock/Yoda, e l’attacco all’astronave nemica in puro stile “Morte Nera”, ma anche il viaggio nel tempo che diventa pretesto per introdurre il tema umanistico dello scontro tra passione e ragione, e di come a volte da tale conflitto possa nascere un’amicizia destinata a divenire mito.

 

j_j_abrams-star_trek3Ma Star Trek, nonostante l’upgrade generazionale, non rinnega la tradizione, sfoggia nuovamente i fantastici pigiamini multicolori per l’equipaggio e, se da un lato accantona il melenso ecumenismo cosmico e quell’atmosfera da “comunioneeliberazione intergalattica”, dall’altro esalta la storia personale ed i rapporti dei protagonisti, in un’esaltazione di lealtà e buoni sentimenti perfettamente in linea con i noti dettami trekkiani. Ottimi i cattivi romulani, una sorta di “mutoidi” spaziali tatuatissimi e dotati di un’astronave davvero impressionante, le cui apparizioni da seppia gigante contribuiscono a far trascorrere due ore abbondanti senza un attimo di noia.

 

©CultFrame 05/2009

 

 

TRAMA

“Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani, nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di nuove civiltà, e di giungere arditamente dove nessun uomo è mai giunto prima d’ora”. Il giovane capitano Kirk ed il suo equipaggio stanno per affrontare le loro prime missioni a bordo dell’astronave Enterprise.

 

CREDITI

Titolo originale: Star Trek / Regìa: J.J. Abrams/ Sceneggiatura: Roberto Orci, Alex Kurtzman / Fotografia: Daniel Mindel / Montaggio: Maryann Brandon, Mary Jo Markey / Scenografia: Scott Chambliss / Musica: Michael Giacchino/ Interpreti principali: Chris Pine, Zachary Quinto, Eric Bana, Simon Pegg, Winona Ryder, Zoe Saldana, Karl Urban / Produzione: Paramount Pictures / Distribuzione: Universal / Paese: U.S.A., 2009 / Durata: 127 min.

 

LINK

Sito ufficiale del film Star Trek di J.J. Abrams

Sito italiano del film Star Trek

Filmografia di J.J. Abrams

Universal Pictures

 

2 commenti

  1. cosa dire? nessun paragone con la serie classica, ng, ds9, voyager, con enterprise e gli altri film.
    I personaggi sono resi bene ma la storia d’amore non ci sta.
    E poi, com’è che nella serie classica e seguenti il pianeta vulcano e amanda, la madre di spock, sono ancora presenti? la timeline è un tantino confusa…
    Insomma tante aspettative ma in sintesi l’impressione suscitata è identica a quella di fantozzi sulla corazzata potemkin….

  2. ricordo che durante la proiezione de “La Compagnia dell’Anello” seduti dietro di me c’erano due orridi nerd che per più di due ore mi hanno afflitto con pedanti commenti sulle differenze tra schermo e pagina.
    Star Trek mi è piaciuto proprio perché, come mi auguro emerga chiaramente dal mio pezzo, innova, resetta, rivoluziona.
    ciò che per Lei è un difetto, per me è una qualità.
    tutto qua.

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