Change in Drawing Orchestra. Mostra di Koka Ramishvili. Padiglione Georgia. 53a Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia

di Redazione CultFrame

koka_ramishvili-drawing_orchestraLa Georgia partecipa alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte come paese indipendente con un suo padiglione per la seconda volta. Il programma georgiano consta di due parti: Esposizione al padiglione georgiano e Workshop (proiezioni video e conferenze).

 

Al padiglione georgiano, l’arte di Koka Ramishvili verte sul dualismo del mondo e i suoi continui cambiamenti dispiegandosi dal mezzo documento al mezzo immagine. Il padiglione georgiano espone la sua installazione audiovisiva Change in Drawing Orchestra, installazione costituita da due opere indipendenti dislocate in due sale, (Audio – Koka Ramishvili&Nika Machaidze) 2009.

La prima si intitola Change 2 Version ed è ispirata a un fatto storico realmente accaduto, ossia il cambiamento della classe al potere in Georgia attraverso la rivoluzione. L’opera descrive il processo di trasformazione in termini di astrazione, trasformando un elemento concreto nell’illustrazione di un sistema di relazioni globali.

La seconda è invece Drawing Orchestra e interpreta i processi globali attraverso due dinamiche: 1.  l’estetica artistica post-totalitaristica, che pare essere quella ancora sottoposta alla rigida disciplina del disegno classico, e 2. l’esperienza artistica contemporanea in rapporto alle nuove tecnologie rappresentate dal formato video e dalla libera modellazione del suono: nell’opera si comprime e si decomprime il suono del tocco della matita sulla carta. Ciò che ne risulta è un ibrido assolutamente innovativo costruito come frutto della diffusione di due diverse esperienze.

 

Il progetto georgiano propone inoltre un workshop costituito da proiezioni video e conferenze in un apposito auditorio. Sono previste due proiezioni, il 4 e 6 giugno, di due opere; Descriptions: Tbilisi (saggio video, 26 min., 2009) di Wato Tsereteli e The Women from Georgia (documentario video, 54 min., 2008) di Levan Koguashvili.

Il saggio video Descriptions: Tbilisi di Wato Tsereteli analizza i valori negletti o dimenticati della città, che si sviluppa con estrema rapidità e i cui cambiamenti permanenti sono difficilmente prevedibili. La scomparsa della memoria storica e i diversi livelli semantici e trascendenti costruiscono lo schema di una sorta di viaggio nel corso del quale l’artista cerca di definire l’identità di Tbilisi. La locandina del video è una cartina con ipotetici confini e dati sulle distanze tra Tbilisi e altri luoghi del mondo a suggerire metaforicamente un banale paradosso, ossia che i territori confinanti possono restare ignoti, mentre può sussistere l’illusione di sentirsi vicini ad altri paesi situati altrove nel mondo.

Il documentario video The Women from Georgia di Levan Koguashvili racconta invece una storia ordinaria di immigranti illegali georgiane, donne che vivono e lavorano a New York. La drammaticità nasce dalla realtà della crisi: per sfuggirvi è necessario emigrare scegliendo di vivere in condizioni che ricordano la schiavitù per salvare la propria famiglia. La loro vita è quasi surreale perché lo stato di immigrante illegale non permette di rientrare in patria: se dovessero farlo, non potrebbero più tornare a New York. Molte di queste donne praticamente allevano i figli al telefono aiutandoli a fare i compiti, insegnando loro a pregare, cantando loro la ninnananna la sera. Una vita al telefono!

Il documentario affronta l’argomento iscrivendolo nell’ulteriore dramma della materialità del mondo, in cui quasi nessuno di noi ha tempo da dedicare ai genitori anziani perché siamo completamente assorbiti dalla carriera professionale.

 

CultFrame 05/2009

 

 

IMMAGINI

1 Koka Ramishvili. Change in Drawing Orchestra. Audio/video installation. Audio – Koka Ramishvili&Nika Machaidze. Change 2 Version, 2009

2 Koka Ramishvili. Change in Drawing Orchestra. Audio/video installation. Audio – Koka Ramishvili&Nika Machaidze. Drawing Orchestra, 2009

 

 

INFORMAZIONI

 

Koka Ramishvili

Dal 7 giugno al 22 novembre 2009 / Inaugurazione: 5 giugno 2009, ore 17.00

Spiazzi, Castello 3865, Arsenale, Venezia

Orario 10.00 – 18.00 / chiuso martedì / aperto martedì 9 giugno

A cura di Khatuna Khabuliani / Organizzatore: Manana Muskhelishvili / Co-organizzatore: Arte Communications / Commissario: Georgi Alexi-Meskhishvili / Commissari aggiunti: Paolo De Grandis, Paivi Tirkkonen

 

Wato Tsereteli, Levan Koguashvili

4 e 6 giugno 2009, ore 15.00 – 18.00

Presidio Militare Caserma “Cornoldi” / Riva degli Schiavoni, Castello 4140, Venezia

 

LINK

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