Eternità. Fotografia europea 2009. Reggio Emilia

galic_gredig-standbyÈ possibile catturare con uno scatto fotografico il cuore del tempo, fino a raggiungere e sfiorare l’eternità? Si riflette su questa e altre suggestive domande nella quarta edizione di Fotografia Europea, in programma dal 30 aprile al 7 giugno 2009 a Reggio Emilia. Quest’anno, la rassegna internazionale ha come tema chiave proprio l’eternità. Un’eternità inseguita, raccontata e sognata attraverso un percorso sviluppato su oltre duecento spazi espositivi, con il contributo di grandi fotografi e critici del settore e l’intervento – nelle giornate inaugurali, da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio – di autorevoli ospiti provenienti dal mondo delle arti, delle scienze e della cultura. Il nucleo centrale della rassegna è curato, anche quest’anno, dal critico d’arte Elio Grazioli, con l’apporto di numerosi esponenti del panorama intellettuale italiano ed europeo, come Laura Serani, Gabi Scardi, Madeleine Millot-Durrenberger, Melina Mulas, Giovanna Calvenzi, Adriana Polveroni, Paola Borgonzoni Ghirri, Daniele De Luigi, Antonello Frongia.

 

L’apertura delle mostre è accompagnata da un articolato calendario di eventi. Tra lectio magistralis, workshop, letture, proiezioni, installazioni video, incontri, spettacoli e concerti, la manifestazione riunisce autorevoli esponenti del panorama intellettuale e artistico nazionale e internazionale chiamati a ragionare sull’eternità e a raccontarla secondo le rispettive esperienze. In una conferenza, come quelle del germanista e critico letterario Claudio Magris, del critico d’arte Jean-Christophe Bailly, del filosofo Remo Bodei e del genetista Edoardo Boncinelli; in una performance, come il Dj set di Benny Benassi nella storica Piazza San Prospero di Reggio Emilia, accompagnato dai video realizzati con materiali originali del fotografo americano Allan Tannenbaum; nei reading degli scrittori invitati Grazia Livi, Giorgio Rimondi e Beppe Sebaste; nella musica d’autore di Lucio Dalla, protagonista di un evento musicale dedicato all’amico Luigi Ghirri; nella messinscena delle Confessioni  di Sant’Agostino con Alessandro Preziosi e LaReverdie ensemble; nella performance di Aterballetto nel quartiere Gattaglio.

Nell’ambito di un’inedita collaborazione con i Rencontres d’Arles, da anni vetrina delle più innovative tendenze della fotografia mondiale, le serate La Nuit de l’Europe + Walk on the slide show side, coordinate da Laura Serani, propongono un itinerario poetico ritmato da proiezioni su schermi en plein air e interventi musicali, alla scoperta delle ultime frontiere della nuova scena fotografica dei paesi dell’Unione europea (3 fotografi per paese, 81 in totale, proposti da 27 esperti di ciascuno dei paesi membri).

Fitto di appuntamenti e declinato a 360 gradi, il programma è ulteriormente arricchito da letture portfolio, da una serie di workshop sui temi della fotografia, del video e della grafica in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e con Inside, e dai seminari sulla tutela e conservazione del patrimonio fotografico storico e contemporaneo, rivolti ad operatori culturali e studenti universitari e organizzati dalla Fototeca della Biblioteca Panizzi.

 

francoise huguierOmaggi, mostre personali, produzioni e progetti. Sono questi i quattro filoni in cui si articola l’offerta espositiva di Fotografia Europea. Percorsi che hanno come sede istituzionale i luoghi d’arte e cultura più prestigiosi della città (Chiostri di San Domenico, Galleria Parmeggiani, Palazzo Casotti, Spazio Gerra, Sinagoga, Teatro Ariosto) e come spazio di approfondimento una rete informale di gallerie, bar, ristoranti, librerie, locali in modo da offrire ai visitatori la possibilità di immergersi nella profondità dell’immagine, grazie alle opere di maestri italiani e internazionali, per poi discuterne, confrontare pareri e opinioni, magari sfogliando un libro e sorseggiando un caffè.

A un maestro indiscusso della fotografia europea del XX secolo, il ceco Josef Sudek, è dedicata una retrospettiva – tra le prime in Italia – che permette di cogliere la magia di un artista che con la forza dello sguardo andò oltre alle limitazioni del corpo (ferito a un braccio durante la Prima Guerra, ne subì l’amputazione). Celebre per le sue “vedute di Praga”, Sudek non rispose mai alle regole del reportage o alle sirene della sperimentazione, soffermandosi invece sulla poesia di un’immagine ferma, sulla luce che illumina e cattura gli oggetti, sulla condensa che li cristallizza nel tempo (l’appannamento del vetro umido è una delle metafore più evidenti delle sue immagini).

Quattro le mostre personali in programma. Franco Vimercati, Balthasar Burkhard, Joan Fontcuberta sono tre artisti che affrontano il dilemma dell’eternità secondo sensibilità e approcci diversi. Dagli oggetti di Vimercati, su fondo nero, estrapolati dal tempo cronologico e inseriti in un altro tempo, astratto, quasi metafisico; alla plasticità delle forme dei soggetti di Burkhard, che, traendo ispirazione dalla storia della fotografia e dai temi classici della pittura, elabora opere di grande formato in bianco e nero – ritratti, animali esotici a dimensioni reali, foreste vergini e città metropolitane fotografate dalla portiera aperta di un elicottero, cui si affiancano le eliografie realizzate all’Atelier di Saint-Prex, Svizzera, e conservate al Cabinet Cantonal des Estampes del Musée Jenisch – che generano una tensione dialettica con gli spazi in cui vengono allestite. Passando per le provocazioni neotecnologiche di Fontcuberta, semiologo e linguista oltre che fotografo, che propone i suoi lavori sull’immagine frammentaria e sull’utopia della presunta comunicazione enciclopedica di Internet.

Al grande filosofo francese Jean Baudrillard, critico della società dei consumi e teorico del pensiero postmoderno scomparso nel 2007, è dedicato un evento d’eccezione: l’esposizione di oltre cinquanta scatti, accostati a una selezione di testi e a un video che illustrano la nozione di apparizione/sparizione quale elemento peculiare della sua poetica. Durante le giornate inaugurali alla mostra si accompagna uno spettacolo, curato dalla moglie Marine Baudrillard e dal filosofo e musicista Jean-Paul Curnier.

 jean_baudrillard-sainte_beuve


Secondo una formula ormai tradizionale, la rassegna di quest’anno presenta tre produzioni di artisti europei, chiamati a offrire una personale interpretazione iconografica del tema chiave dell’edizione. La greca Maria Papadimitriou, scelta dalla critica d’arte Gabi Scardi per il suo forte impegno nell’arte pubblica, propone un progetto partecipato, sviluppato nell’arco di diversi mesi nella città e con la città; Elena Arzuffi, artista milanese, presentata da Daniele De Luigi, si cimenta con una produzione dedicata al quartiere Gattaglio; gli svizzeri Goran Galić e Gian-Reto Gredig mostrano i risultati di una ricerca fotografica e video compiuta sull’intero territorio municipale, a cura di Antonello Frongia. Al termine della mostra tutte le opere verranno acquisite dal Comune di Reggio Emilia, andando ad arricchire il patrimonio artistico della città.

La magia della fotografia finale, sguardo d’addio e testamento prima dell’ultimo viaggio, è al centro di Fino all’inizio del mondo, installazione dedicata a Luigi Ghirri, in cui viene riproposta l’ultima immagine scattata dall’artista prima della prematura scomparsa nel 1992. A cura di Paola Borgonzoni Ghirri, l’installazione nell’antica Sinagoga è accompagnata da una riflessione sull’eternità e il tempo dell’immagine di Beppe Sebaste, scrittore e profondo conoscitore dell’opera di Ghirri.


guia_besana_istanbul
Clear Light
, tributo collettivo alla figura del Dalai Lama, curato da Melina Mulas, Laura Serani e Giovanna Calvenzi, si basa invece su cinquanta scatti pensati come dono per la massima autorità spirituale buddhista per ricordare i cinquant’anni di esilio dal Tibet e firmati da altrettanti noti fotografi italiani. Ogni immagine rappresenta una tappa emblematica dell’evoluzione creativa degli artisti ed è accompagnata da un breve testo a motivazione della scelta.

Se gli appartamenti comunitari di San Pietroburgo sono al centro di Kommunalka, il progetto che è valso alla fotoreporter Françoise Huguier il “Gran Prix de la ville de Arles 2008” e che viene riproposto a Reggio Emilia, in collaborazione con i Rencontres d’Arles e con la curatela di Laura Serani, accompagnato da una rassegna cinematografica dedicata alla fotografa e regista francese, un altro appartamento – rappresentato e vivisezionato in scala 1:1 – è il protagonista di Stanze di Fabio Sandri. Nel lavoro – presentato assieme all’installazione video Costruzioni – l’artista gioca non solo con le immagini ma anche con i materiali e i metodi per catturarle (l’impressione delle stanze viene rilevata direttamente su carta fotosensibile, sulla quale vengono poi proiettati i filmati di Costruzioni).

 

Completano la sezione gli sguardi sulla natura di Erminia De Luca, Marco Signorini e Luigi Menozzi (una natura interiore, umana, organica, per la prima; esterna, meravigliosa, sempre più distante da noi, per il secondo; indagata nei segni che evocano il divino messi in relazione con quelli lasciati dall’uomo che a loro volta rimandano al sacro, l’immutabile, l’eterno, per il terzo), le immagini sobrie, poetiche, quasi minimaliste di Riccardo Varini, una riflessione per immagini di Antonio Biasiucci a cura di Laura Serani sugli ex voto come sintesi ed essenza delle vicende umane, una selezione a cura di Adriana Polveroni di lavori su supporto fotografico di grande formato di Giuseppe Pietroniro accompagnati da un’installazione video e realizzati appositamente per lo Spazio Gerra, e i Graffiti Futuri di Ivano Bolondi, vere e proprie decontestualizzazioni dell’architettura, delle sue linee, dei suoi volumi.

 

(Dal comunicato stampa)

CultFrame 04/2009

 


IMMAGINI

1 Goran Galić/Gian-Reto Gredig, Standby, 2009. Video-Still-frame. ©Goran Galić/Gian-Reto Gredig

2 Françoise Huguier, La locataire. St. Petersburg, 2002. ©Françoise Huguier, Agence Rapho

3 Jean Baudrillard, Sainte Beuve, 1990. Courtesy Marine Baudrillard

4 Guia Besana, Istanbul. Walk on the Slide Show Side-La giovane fotografia italiana a Parigi

 

INFORMAZIONI

Fotografia Europea: dal 30 aprile al 3 maggio 2009

Le mostre: dal 30 aprile al 7 giugno 2009 / tutti i giorni con orari variabili indicati in programma

Orario delle mostre del circuito istituzionale: inaugurazione 30 aprile alle ore 18 / dall’1 al 3 maggio 10.00 – 23.00 / dal 5 maggio al 7 giugno martedì – venerdì 18.00 – 23.00 / sabato, domenica e festivi 10.00 – 23.00 / chiuso lunedì

Biglietto unico: intero 10 € / ridotto 7 €  / 1 maggio e 2 giugno mostre gratuite per i residenti del Comune di Reggio / 23 maggio mostre gratuite in occasione della Notte Bianca

Acquisto biglietti e info:

Chiostri di San Domenico / Via Dante Alighieri 11, Reggio Emilia / tel. 0522 451722

Palazzo Casotti / Piazza Casotti, Reggio Emilia

Cura: Elio Grazioli / Catalogo: Electa

 

LINK

Fotografia Europea. Reggio Emilia – Il sito

Concorso U-shot – Il sito

CULTFRAME. Scherzi della natura. Mostra di Joan Fontcuberta