The Sudden Outpost. Mostra di Carola Spadoni

carola_spadoni-azThe Sudden Outpost è un luogo metaforico. Ma anche così credibilmente reale. Punto di confluenza di esperienze professionali e ricordi personali che diventano spunti di riflessioni collettive. “L’avamposto improvviso,” – spiega Carola Spadoni (Roma 1969) – “è il momento in cui ho tirato fili ed intrecci sparsi per il tempo (viaggi, passato, passato prossimo, presente) e per lo spazio mentale, per creare un luogo d’appartenenza, foderato di carta da pacchi che è un materiale povero, universale (si trova ovunque) e da imballaggio, aiuta a muoversi…”.

L’intera mostra personale alla Galleria Manzo, del resto, non è che un attraversamento nell’orizzonte sconfinato dell’arte: video, still, banner, assemblaggi, lightbox…

Il punto di partenza è uno – il cinema – che è anche punto d’arrivo.

E’ l’amore per il cinema, infatti, che porta l’artista a trasferirsi a New York, dopo la scuola secondaria, per studiare al Brooklyn College. Successivamente è assistente operatore per produzioni indipendenti nordamericane e direttore della fotografia di cortometraggi, documentari e videoclip. Il lungometraggio Giravolte è del 2001.

A partire dal 2000 il lavoro dell’artista sarà orientato sempre più verso un’idea di mise en espace del cinema, come Dio è Morto (nella collezione permanente del Maxxi di Roma), esposta alla 50a Biennale d’Arte di Venezia e vincitrice del Premio Giovane Arte Italiana (2003).


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Mettendo in relazione i due contesti culturali di provenienza (a cui vanno aggiunti altri frammenti personali, come le foto scattate a Jaipur, durante un viaggio in India) – Laura Cherubini, curatrice della mostra – introduce il termine patchwork, riferimento esplicito alla tradizione artistico-artigianale nordamericana.
L’esposizione sembra, infatti, costruita su un sottile gioco di equilibri tra l’elemento femminile e quello maschile. Dove il femminile è rappresentato dagli assemblaggi-caleidoscopici di stoffe, perline, stampe, passamaneria e macramè (Mandala da Local & Craft, Cometa e Mandala n. 2), tra l’altro negli Stati Uniti e in Canada l’affermazione delle prime donne artiste avviene proprio attraverso la creatività nella realizzazione di quilt e patchwork. L’elemento maschile, invece, è rintracciabile nella durezza del paesaggio, della natura: l’iconografia botanica del cactus, pianta che conosce le leggi della sopravvivenza; il profilo delle Rockey Mountains; il silenzio del deserto. Immagini in movimento: the sudden & out post è un video digitale + un Super 8 della durata totale di 8’ 56”, mentre da alcuni fotogrammi di Super 8 “outpost” nascono i lightbox della serie AZ, legati ad un viaggio che l’artista ha fatto in Arizona nel 1993.
carola_spadoni-mandalaTra questi due elementi – il maschile e il femminile – il collegamento è dato dalla citazione di Dio è morto, “un anti-western con una silenziosa ed incessante protagonista femminile”, come lo definisce la Cherubini (l’attrice è Fabrizia Sacchi), da cui provengono alcune stampe dei fotogrammi 35mm.


I banner, infine, rappresentano il momento più dissacrante. “Portano l’attenzione su frasi e simboli che scottano o mettono a disagio in una forma riflessiva e giocosa, come sono allo stesso tempo i lavori con ricamo e patchwork. E’ il mio modo di inquadrare quello che mi circonda. La scelta della parola banner perchè è più aerea di stendardo o manifesto… e per il mio retaggio newyorkese.”.


©CultFrame 02/2009

 

 

IMMAGINI

 

1 Carola Spadoni. AZ serie (n.2), 2009. Lightboxes con fotogrammi da Super 8 outpost, stampe lambda su carta fotografica duratrans montate su lightboxes appositamente concepiti. cm. 50X60x13

2 Carola Spadoni. Cometa, 2009. Assemblaggio a muro composto da Stills da video, stampe inkjet su tela, passamaneria applicata, treccia di fil di ferro con applicazione in macrame, stampa inkjet su tela di dettaglio da foto. Totale cm. 224

3 Carola Spadoni. Mandala n. 2, 2009. Cotone, shantung di seta, feltro, tulle, stampe inkje su tela e stampe inkjet su carta da pacchi. Diametro cm. 110

 

INFORMAZIONI

Carola Spadoni – The Sudden Outpost
Dal 30 gennaio al 14 marzo 2009

Galleria Cesare Manzo / Vicolo del Governo vecchio 8 / Telefono: 0693933992

Martedì – venerdì 16.00 – 20.00 / sabato 15.30 – 19.00 / chiuso domenica e lundì

Ingresso libero

Cura: Laura Cherubini / Catalogo: edito in occasione del finissage della mostra

 

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Galleria Manzo, Roma