Think fuzzy. Mostra di Sarah Ciracì

sarah_ciraci-umanoideSarah Ciracì, artista poco più che trentenne che ha già esposto in musei ed importanti gallerie in Europa ed all’estero incentrando la sua ricerca sulla scienza e sulla sua portata fictional, tiene la sua seconda personale a Napoli.

Ospitata dalla Blindarte Contemporanea, l’unica galleria al di là del tunnel che conduce verso ovest, a Fuorigrotta, il quartiere dello stadio, che a sua volta lascia Napoli volgersi nei Campi Flegrei. Ciracì intitola la sua personale Think Fuzzy e la mostra è accompagnata da un testo della critica e curatrice romana Camilla Pignatti Morano.


In mostra tutti lavori nuovi: un ritratto fotografico ispirato al Rinascimento (Ritratto di umanoide (iCUB), stampa light jet montata su alluminio), Elettronica-mente e Connessioni neurali, due quadri quadrati che raffigurano mandala costruiti con i circuiti dei televisori e dei telefoni, più una installazione ambientale, realizzata nella seconda sala della galleria, appositamente oscurata dall’artista. Si tratta di un nuovo dipinto che sfrutta una tecnica già utilizzata da Ciracì per disegnare i suoi famosi funghi atomici (Un’Estate a Bikini), la vernice ad interferenza: Un oscuro scrutare, 2008 (cm 197×300, acrilici su tela, luce ultravioletta in movimento, installazione sonora).

Scrive Pignatti Morano: “think fuzzy è un percorso guidato che indirizza verso un mondo dove, come afferma Ciracì, “gli uomini assomigliano sempre più a macchine e le macchine sempre più a uomini,” vale a dire, il mondo di oggi. La visione della realtà di Ciracì è fatta di strati, di livelli, di “pieghe” come direbbe Gilles Deleuze (Le pli, Leibniz et le baroque”, Les Editions de Minuit, Parigi, 1988), ed è questa realtà stratificata ad appartenere al linguaggio artistico dell’artista che entra in circuiti e organi complessi e complicati, e li esplora in tutti i loro microcosmi.”


sarah_ciraci-oscuro_scrutareiCUB è un robot dotato di intelligenza artificiale in grado di imparare progressivamente (è frutto di una ricerca italiana condotta prevalentemente a Genova). E’ paragonato dalla Ciracì ad un nuovo esponente della Signoria mondiale. A sottolineare la sua preminenza, ed insieme una sorta di misterica provenienza, il deep blue utilizzato come sfondo della sapiente composizione fotografica. Le grandi dimensioni dell’opera, insieme con la scelta di una cornice assai spessa, conferiscono all’opera un’aura che affonda nella ritrattistica cinquecentesca. Che ritorna, insieme ad un siderale interrogativo (che grado di coscienza ci viene destinato oggi?), nel grande ritratto di un cervello che l’artista espone, nella seconda stanza della mostra opportunamente oscurata. Il cervello pulsa, o meglio è visibile solo ad intervalli regolari, quando la luce ultravioletta (temporizzata dall’artista dopo attente prove) colpisce il dipinto che altrimenti non sarebbe visibile essendo fatto con vernice fluorescente. Gli occhi si abituano alla penombra e fanno i conti con l’intermittenza della razionalità, come sembra suggerirci infine la coppia di mandala ottenuti da una certosina teoria di chip e transistor, assolutamente mai utilizzati prima come collages. Se il mondo è dominato dai computer, ormai parlanti e sempre più simili all’uomo, ed il nostro cervello è destinato alla caducità di fronte alla durabilità che la scienza concede ad altre forme ed esperienze cognitive come iCUB, che spazio abbiamo come esseri indeterminati e, in una parola, poetici?


La mostra, formalmente perfetta, è la prima nella storia della giovane galleria napoletana che si confronta maturamente con i difficili spazi della galleria – le cui due pareti-vetrine permettono di vedere metà delle opere anche di notte. E il pubblico ha particolarmente apprezzato.


©CultFrame 12/2008

 

 

IMMAGINI

1 Sarah Ciracì. Ritratto di umanoide (iCUB), 2008. cm 150×110. Stampa light jet montata su alluminio, cornice. Courtesy Blindarte, Napoli
2 Sarah Ciracì. Un oscuro scrutare, 2008 (dettaglio) cm 197×300. Acrilici a interferenza su tela, luce ultravioletta in movimento, installazione sonora. Courtesy Blindarte, Napoli


INFORMAZIONI

Sarah Ciracì – Think Fuzzy

Dal 25 ottobre 2008 al 9 gennaio 2009

Blindarte contemporanea / Via Caio Duilio 4/d, Napoli

Ingresso libero