Il mestiere di vedere. Introduzione al fotogiornalismo. Un libro di Neri Fadigati

neri_fadigati-mestiere_di_vedereIl senso profondo del libro di Neri Fadigati intitolato Il mestiere di vedere (sottotitolo: Introduzione al fotogiornalismo) sta tutto nella dicotomia esistente tra due frasi pubblicate nel testo: una in apertura, l’altra nell’introduzione. La prima è firmata nientemeno che da Henri Cartier-Bresson e recita così: “La fotografia è mestiere meraviglioso, finché rimane un mestiere modesto, ma quando diventa un’arte è terribile”. La paternità della seconda è di Brassai ed esprime un altro punto di vista: “La fotografia non inventa nulla, immagina tutto”. Prendiamo queste dichiarazioni come spunti di riflessione, non come oro colato (ovviamente). In special modo, non ci convince per nulla quella di Cartier-Bresson, anche se scaturisce dal pensiero di uno dei maggiori fotografi di tutti i tempi. In ogni caso, queste due posizioni, una più concreta, un’altra più teorica, ci permettono di evidenziare come la disciplina fotografica (fortunatamente) sia territorio di contrasti, di posizioni divergenti e di incertezze, piuttosto che di aride e superficiali sicurezze.

Questa situazione riguarda l’intero panorama della fotografia, anche a livello storico. E quindi il tema dell’incertezza tocca inevitabilmente quello che sembra essere invece il settore più “limpido” del fare fotografia: il fotogiornalismo.


Negli ultimi tempi, anche in relazione all’avvento ormai definitivo della tecnologia digitale, ne abbiamo sentite di tutti i colori. A cominiciare per quel che riguarda la natura stessa del medium fotografico. Il problema, però, si ramifica anche all’interno dei “generi” che risultano, almeno in Italia, privi di un reale apparato di sostegno storico/critico in grado di fornire ad addetti ai lavori e appassionati tutti gli strumenti adatti all’elaborazione di un’idea personale.

Per ciò che concerne il fotogiornalismo, ci ha pensato proprio Neri Fadigati, professionista del settore, il quale con il suo Il mestiere di vedere ha compiuto una razionale ricognizione storica nell’ambito del fotogiornalismo mondiale.


Il percorso proposto al lettore, molto dettagliato, prende avvio con un capitolo dedicato alla storia della fotografia in senso ampio e prosegue poi con approfondimenti legati prima al fotogiornalismo internazionale e poi a quello connesso alla stampa periodica italiana. Il tutto si conclude con note sulla questione del rapporto tra fotografia e comunicazione e con una parte dedicata all’aspetto non poco significativo riguardante tutti i fattori necessari per sviluppare un solido impianto didattico.
Per chi conosce determinati meccanismi storici, il libro di Neri Fadigati è un’ottima occasione di ripasso. Per chi invece si avvicina a tali problematiche oggi, per la prima volta, il volume rappresenta un punto di partenza notevole, poiché fornisce un quadro della situazione molto preciso. Il pregio più grande de Il mestiere di vedere? Semplice: la pulizia e la chiarezza del linguaggio usato dall’autore, pregio non indifferente per un settore (come quello della critica fotografica) in qualche caso vittima della malattia comunicativa più controproducente che ci sia: il critichese.


©CultFrame 09/2008

 

CREDITI

Titolo: Il mestiere di vedere – Introduzione al fotogiornalismo / Autore: Neri Fadigati / Editore: Edizione PLUS – Pisa University Press, 2005 / 180 pagine / 15,00 euro / ISBN: 88-8492-325-5