Tim Crouch. England. Napoli Teatro Festival

di Diana Marrone

tim_crouch-england1Quando l’arte contemporanea incontra il Teatro.

England (con repliche fino al 29 giugno in musei e gallerie d’arte napoletane) è una piece di Tim Crouch, osannato nuovo drammaturgo inglese, adattata da Luca Scarlini (curatore fiorentino ed uno degli animatori del Napoli Teatro Festival Italia) per la regia di Carlo Cerciello. Un ricco collezionista e dealer di arte (Paolo Coletta) e la compagna (Mercedes Martini) interpretano un dramma. Per la prima volta uno sfondo è “co-protagonista”. Si tratta del mondo variegato dell’arte contemporanea, che ne esce sicuramente a pezzi. Se l’arte è universale e di tutti (come sembra dire a più riprese il dealer, non credendoci neanche lui), allora perché sembra uccidere lentamente e soprattutto macchiarsi di reati – laddove con il plusvalore, che le compravendite generano, è possibile comprare di tutto (come svelerà solo l’ultima scena)?


Tim Crouch ha scritto questo spettacolo avendo in mente di calarsi di volta in volta nelle estraneità della non-conoscenza. Un mondo fatto di relazioni spesso difficili quello dell’arte, non aperte e non trasparenti. Come accade alle relazioni umane in crisi. Come in crisi è la coppia protagonista, a causa della improvvisa malattia di lei. Lo spettacolo è suggestivo perché ingloba nella sua prima parte la storia del luogo in cui è replicato (del Museo o della galleria che lo ospita) e dialoga davvero con le opere presenti in esso, spiegandone la poetica e la provenienza. Questa scelta di drammaturgia intreccia sicuramente una relazione non episodica con il luogo che si erge a teatro. In scena anche una misteriosa figura di donna, vestita di nero, che ha in mano un dispositivo di riproduzione audio. Sembra la morte che aleggia, fortunatamente senza fermarsi mai sulla protagonista. Il pubblico si muove insieme agli attori e non vi è separazione netta tra scena e audience.


tim_crouch-england2Esordio in prima assoluta per l’Italia grazie al Teatro Festival Italia il 7 giugno nel massimo museo d’arte contemporanea cittadina (il Madre), lo spettacolo è stato progettato grazie al contributo della Fondazione Tramontano Arte. England “viaggia” da Changing Role (17 giugno), Primo Piano (18 giugno), Not Gallery (19 giugno), Raucci/Santamaria (20 giugno), Al Blu di Prussica (22 giugno), Trip (23 giugno), Associazione Culturale Sabu (25 giugno), Fondazione Morra Greco (27 giugno), Galleria Umberto di Marino (28 giugno). Si consiglia di prenotare con anticipo la data e la galleria di interesse perché i posti sono limitati: la pièce “accade” in mezzo alle opere. La prima parte si svolge in piedi, mentre la seconda è di impianto più tradizionale, con il pubblico seduto ed in recitazione frontale. E’ anche la parte più calda e feroce dello spettacolo.

©CultFrame 06/2008

 

 

IMMAGINI

1 e 2 Tim Crouch. England. Fotografia di Luciano Romano

 

INFORMAZIONI

Pièce: England / Artista: Tim Crouch / Regia: Carlo Cerciello / Collaborazione: MADRE – Museo d’Arte contemporanea Donna Regina e Gallerie d’arte contemporanea della città di Napoli

Date:6, 7, 10-14, 17-21, 24, 25, 27, 28 giugno 2008 / Ore: 19.00 / Durata: 60 min.

Produzione: Napoli Teatro Festival Italia

 

LINK

Napoli Teatro Festival

 

Tags: , , ,

Lascia un commento

wenders incontra salgado



Il sale della terra: il docufilm di Wenders pecca di celebrazione (di Maurizio G. De Bonis - Punto di Svista)

[...] si tratta di un’agiografia priva di analisi e di approfondimento che, dunque, pone lo spettatore di fronte a un soggetto praticamente intoccabile. Così, ne Il sale della terra le sublimi e atroci immagini delle miniere d’oro in Brasile (Serra Pelada) finiscono incredibilmente per avere lo stesso valore degli inutili e banali scatti de [...]

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di CultFrame - Arti visive

Archivi