Temi ed elementi di un nuovo studiolo napoletano. Mostra di Clegg & Guttmann

clegg_and_guttmann2A vent’anni esatti dalla loro prima mostra a Napoli, la sede napoletana della galleria Lia Rumma ospita la mostra di Michael Clegg e Martin Guttmann dal curioso titolo “Temi ed Elementi di un nuovo studiolo napoletano”. La incredibile esibizione si è inaugurata con la presenza degli artisti, con un talk affollato da un foltissimo pubblico presente nello spazio dell’installazione. L’incontro è stato impreziosito anche da un interessante dibattito, della serie Arte\Architettura\Città Contemporanea, a cura di Fabrizio Tramontano. Uno dei temi della mostra, ripreso dal talk, il collezionismo di “naturalia” ed “artificialia” tra Cinquecento e Seicento a Napoli, si intreccia in maniera bizzarra con l’esibizione del duo di artisti americani. Una mostra da vivere, toccare, esperire in prima persona ed in gruppo, come suggeriscono le foto e le installazioni in legno e materiali misti disseminate nella galleria, ricche di rimandi a forme simboliche.

Il lavoro del duo Clegg & Guttmann è fin dagli esordi rivolto allo studio del rapporto tra l’opera, il contesto espositivo – sia esso l’interno di una galleria privata, di una stanza museale o un luogo urbano – ed i vari pubblici dell’arte.

Secondo le dimensioni abitative del primo Rinascimento, lo studiolo era lo spazio più privato di tutti; oltre ad essere usato come gabinetto delle curiosità – conteneva collezioni di oggetti naturali, artificiali e cimeli vari – aveva una funzione più specifica: era concepito come una sorta di laboratorio cognitivo, un “ambiente totale” dedicato al miglioramento della memoria e dell’immaginazione.

Questo progetto di Clegg & Guttmann ha lo scopo di rivalutare lo studiolo e di suggerire modi per trasformarlo in una forma contemporanea che combini una varietà di funzioni, per cui gli oggetti d’arte non sono trattati semplicemente come oggetti da collezione, ma come aspetti di un ambiente dedicato alla contemplazione cognitiva e filosofica. E all’uso libero da parte dell’audience. L’installazione contiene cinque ambienti o divertissement. I diversi esercizi coinvolgono operazioni analitiche e sintetiche, come la lettura, il disegno, la musica.


clegg_and_guttmann3Una grande cupola che ricorda le geodesie francesi de La Villette accoglie all’entrata. Entrando nella cupola, una pianola elettrica incoraggia ad interagire con le figure luminescenti che appaiono sulle pareti della cupola, proiettate da un sistema controllato di diapositive. Suonando i tasti, e seguendo le istruzioni sulla parete della galleria, è possibile iniziare a giocare nel percorso organizzato dagli artisti. E continuare, installazione dopo installazione: dal disegno di forme soltanto intuite (manipolando un oggetto nascosto al guardo, una statua rinascimentale, con le mani), alla sistemazione di vari volumi dei più disparati argomenti in una libreria – secondo un ordine suggerito da iscrizioni puntuali sui segnalibri. Fino al body-painting. L’ultima installazione, alcuni cubi posti a scalare, invita il pubblico a svestirsi ed indossare camici verdi aperti sulla schiena, disponendosi seduti in fila. La prima persona della fila disegna un motivo, che via via viene trasmesso agli altri con un disegno sulla schiena. Alle pareti, accanto alle istruzioni per ogni singola relazione pubblico/opera (ripetute in inglese con una ordinata grafia di colore rosso alla base delle grandi costruzioni in legno), immagini di comunità di uomini e donne, in scenari naturalistici, giocano con oggetti improbabili in mezzo alle stesse installazioni che occupano gli spazi della galleria.

©CultFrame 01/2008

 

 

IMMAGINI

1, 2 e 3 Clegg&Guttmann. Temi ed elementi del nuovo studiolo napoletano. Installation view. Photo: Danilo Donzelli

 

INFORMAZIONI

Clegg&Guttmann. Temi ed elementi del nuovo studiolo napoletano

Dal 18 novembre 2007 al 18 gennaio 2008

Galleria Lia Rumma / Via Vannella Gaetani 12, Napoli / Telefono: 0817643619

Martedì – venerdì 16.30 – 19.30 e su appuntamento / Ingresso libero

 

LINK

Galleria Lia Rumma, Napoli e Milano