In attesa di risposta. Mostra di Matthew Antezzo, Tom Burr, Kirsten Pieroth e Sean Snyder

kirsten_pierothSupportico Lopez è una casa e home gallery al civico 32 della omonima via, nel cuore del centro scomodo di Napoli, il quartiere casbah dei Vergini, che presenta una ricca vita culturale, data la presenza della Fondazione Morra (e del Museo Madre a due passi). La abitano due giovani critici e curatori italiani, Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo, che svolgono una densa attività curatoriale no profit nel loro luogo di vita e di progetto, adibendo una stanza squadrata a mostre, performance e progetti. Prima emergenza curatoriale, come la definiva Del Vecchio (che iniziò il progetto con due artisti, la ex coppia Marcello Simeone-Mariangela Levita) ora vera e propria fucina culturale in grado di innestare collaborazioni e progetti, e che funge da importante luogo di scambio (orizzontale e senza preclusioni) di idee e frequentazione tra addetti ai lavori e non. Tutti questi atout preziosi mancano a Napoli, città capitale dell’arte grazie all’attività e alla lungimiranza di alcuni addetti ai lavori. Entrare a Supportico significa incontrare personalità di rilievo nazionale ed internazionale. Ma significa anche condividere il desk di lavoro di Del Vecchio e Palumbo, colmo dei prossimi progetti (il duo cura anche la project room del Museo Madre) e dei prossimi artisti da invitare. Difficile trovare nel mondo dell’arte italiano una tale propensione alla condivisione.


tom_burrLa mostra che trasforma per l’ennesima volta la home gallery (con i colori del bianco, del nero e del rosso) è una collettiva dal titolo “In attesa di risposta” che seleziona disegno, collage, installazione, video e fotografia di alcuni dei giovani maestri con cui si sono formati i curatori e che quindi restano imprescindibili nel loro immaginario culturale.

Parliamo di artisti di grosso calibro, che hanno già esposto in Italia (tra Torino, Prato, Milano) ma mai a Napoli e sono nati tra il 1962 e 1972. Matthew Antezzo, americano, lavora sull’immaginario pubblico e affronta, utilizzando in modo molto personale il ritratto, le icone della vita politica internazionale. In mostra un grande arazzo del Subcomandante Marcos, pezzo molto famoso e pare intessuto dalla popolazione del Chiapas. Di fronte, la leader birmana e Nobel per la pace agli arresti (Aung San Suu Kyi): di dimensioni più piccole ed eseguita a matita, l’opera si accompagna ad un più luminoso ed incredibile ritratto (delle stesse dimensioni ma ubicato nello studio dei curatori) del dittatore vietnamita Ho Chi Minh.
Tom Burr espone un’installazione di vetro e legno (bottiglie vuote e bicchieri si allungano al centro della galleria) insieme ad un collage di immagini di attori che si confrontano con il tema dell’omosessualità braccata e di un immaginario da Belli e Dannati.


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La fotografia è affidata a Sean Snyder che si confronta, similmente ad Antezzo, sul sottile diaframma tra sfera pubblica e privata depravazione o santità, fotografando le persone partendo dai piedi ed in particolare dalle loro scarpe (in mostra alcuni ritratti dei piedi di un altro dittatore, Kim Son Il: per chi li ritrae e scopre il suo trucco di indossare tacchi per sembrare più alto, vige la pena di morte).

Scatti preziosi, come è preziosa la mostra nella sua interezza. “Ho desiderato insieme a Stefania (Palumbo)” ci racconta il curatore, “farci prima di tutto un regalo di Natale con questa collettiva. Il titolo In attesa di risposta, si confronta con una richiesta di dare conto di drammi locali e mondiali entro cui ci troviamo immersi, ma anche con una sorta di ventaglio di ipotesi di sopravvivenza civica che l’arte – sebbene non si tratti di soluzioni – talvolta fornisce, in maniera poetica ed esistenziale.”

L’ultima artista in mostra, la tedesca Kirsten Pieroth, forse risponde con un video in cui danno le spalle al mondo per andare avanti, sovvertendo dolcemente l’ordine delle cose. Affronta (realmente) un percorso in bicicletta montandola e pedalando al contrario (seduta sul manubrio). Sicura di sé, senza mai cadere.


©CultFrame 01/2008

 

 

IMMAGINI

1 Kirsten Pieroth. Senza titolo, 2001. Dal video. Courtesy Klosterfelde Berlin/ Supportico lopez Napoli
2 Tom Burr. Next wiskey bar, 2005. Installazione, mixed media. Courtesy Neu Berlin/Supportico Lopez Napoli
3 Sean Snyder. Korean Central News Agency, Pyongyand, DPRK, 2007. Details. Courtesy Galerie Neu Berlin/Supportico Lopez Napoli


INFORMAZIONI

In attesa di risposta. Mostra di Matthew Antezzo, Tom Burr, Kirsten Pieroth e Sean Snyder
Dal 15 dicembre al 3 febbraio 2008

Supportico Lopez / Via Supportico Lopez 32, Napoli / Telefono: 081445759

Martedì – venerdì 15.30 – 19.00 e su appuntamento / Ingresso libero

Cura: Gigiotto Del Vecchio, Stefania Palumbo

 

LINK

Galleria Supportico Lopez, Napoli