Independent Film Show di Napoli. 7a edizione

bruno_aveillarL’Independent Film Show si è svolto dal 13 al 18 novembre 2007 a Napoli, nei superbi spazi seicenteschi della Fondazione Morra, situata nel vecchio quartiere dei Vergini, incastonato dietro Piazza Cavour, nel centro antico di Napoli.

Con un pubblico in stabile crescita – interessato ai confronti, veri quanto informali, con gli artisti presenti alle proiezioni gratuite e alle lunghe performance multidisciplinari – l’Independent Film Show di Napoli, una delle poche rassegne italiane interamente dedicata al cinema sperimentale indipendente, è giunta alla 7ma edizione e quest’anno ci ha regalato ben 60 tra film 16mm e video selezionati da Raffaella Morra con Katia Rossini (co-fondatrice del Nova Cinema, Bruxelles). Le curatrici hanno dichiarato che oggi il cinema non sarebbe lo stesso senza il contributo di quei film-maker che hanno esplorato e studiato le qualità interne del film e del video, spingendo i limiti delle possibilità espressive.

Sono tre i paesi ad essere stati i protagonisti dell’edizione 2007, e tutti con una ragione. La Francia perché patria per eccellenza del cinema sperimentale e del suo mercato (grazie anche alle istituzioni centrali e a distributori specializzati come la Light Cone di Parigi, che oggi compie 25 anni). L’Olanda che grazie ai suoi festival, come quello celebre di Rotterdam, alle istituzioni dedicate (come la neonata Film Bank, una vera e propria agenzia di distribuzione di cinema sperimentale) e alle grandi accademie creative, ha dato impulso a questa disciplina e alle sue strette diramazioni, come la performance sonora. Ed infine gli Stati Uniti, già esaminati nelle precedenti edizioni del Festival internazionale napoletano, presenti quest’anno con una selezione dagli archivi di Colab (Collaborative Projects: un’ organizzazione d’arte di New York, fondata da un gruppo di artisti nel 1977).


cecile_fontaineVisions of Realities & Motives and Textures, i due programmi curati da Christophe Bichon, hanno offerto una selezione di film sperimentali contemporanei francesi realizzati negli ultimi 4 anni; Visions of Realities ha raccolto dei film realizzati con immagini reali che attraverso il montaggio e la sovrapposizione dell’immagine e del suono diventano dei veri dipinti impressionisti animati. Motives and Textures, la manipolazione del supporto filmico e video rappresenta l’elemento fondamentale di ricerca: Frédérique Devaux, Cécile Fontaine e Olivier Fouchard, fra gli altri, lavorano direttamente sulla pellicola, graffiando e incidendo l’emulsione o incollando sezioni di vari materiali sopra il nastro di celluloide.

Joost Rekveld, film maker e musicista olandese, parte dall’indagine sul Cinema Astratto (svolta nella sesta edizione di Independent film Show) e focalizza l’attenzione sui film astratti prodotti in Olanda dal 1970 al 2007. L’occasione data dell’Independent è anche quella di conoscere realtà artistiche e produttive sparse nel mondo, oltre che i singoli artisti. Quest’anno tocca al dipartimento di cinema della Free Academy, sotto la direzione del film maker Frans Zwartjes (il centro più importante per il film sperimentale in Olanda) dove molti autori, tra i quali Jacques Verbeek, Karin Wiertz, Bart Vegter e lo stesso Rekveld, hanno realizzato e mostrato i loro primi film all’interno di questa scuola.

Anche per questa settima edizione varie le performance di Expanded Cinema; la serie Meta Accumulation Indeterminacy dei Background è un’opera in progress, uno spazio per far funzionare la mente ed il cuore in cui le strutture visive e sonore sono analizzate in un ampio processo di costruzione/ricostruzione.
Sandra Gibson e Luis Recoder, film maker americani, hanno presentato in prima assoluta in Italia una selezione di film strutturali di Colen Fitzgibbon. Questi film, realizzati tra il 1973-’75, sono profondamente legati alle aspirazioni formalistiche dell’Avanguardia e spingono la percezione al limite.


Katia Rossini commenta: “Durante l’ultima decade siamo stati testimoni di un’incredibile ripresa di interesse per il cinema sperimentale. È emersa una nuova generazione di artisti; ora i musei, le cineteche ed i festival hanno programmi e retrospettive di film sperimentali passati e contemporanei, inoltre le installazioni video e filmiche fanno parte dell’esperienza delle gallerie d’arte. La sperimentazione filmica, per tradizione, è interessata alle questioni di estetica filmica, al linguaggio ed ai numerosi utilizzi della tecnologia. Affrontando questi problemi senza compromessi, sovvertendo i codici e gli schemi imposti dal cinema tradizionale, la sperimentazione ha indubbiamente influenzato i generi più convenzionali del cinema – il montaggio filmico e l’utilizzo degli effetti speciali possono essere degli esempi tipici. Tuttavia sarebbe errato ridurre il cinema sperimentale ad una pratica interessata solamente all’estetismo e all’innovazione tecnica. A tal proposito è interessante notare che la storia del cinema sperimentale è caratterizzata da costanti alti e bassi, pause e spinte inattese, rotture e continuità. È una storia ciclica, poiché il cinema sperimentale si è sempre imposto contro la cultura commerciale o orientata al business, ma allo stesso tempo ne è stato regolarmente recuperato ed assimilato. Che cosa è sperimentale un giorno, e quindi può non esser considerato così il giorno seguente? Il cinema sperimentale è soprattutto uno stato della mente, poiché può soltanto esser vero per se stessi, quando motivato dalle scelte personali e non imposto dalle tendenze o dai canoni standardizzati.”


Sicuramente la grande varietà di linguaggi ed esperimenti che l’Independent ha mostrato gratuitamente al pubblico, sia attraverso le proiezioni sia attraverso incredibili azioni filmiche, sono di assoluto fascino e ciascuna è in grado di ispirare infinite suggestioni colpendo ciascuno dei cinque sensi di cui siamo dotati. Per farsi un’idea dei lavori visti on stage, oltre che richiedere il catalogo, è possibile collegarsi al sito della Fondazione dove sono recensite con pratiche schede tutte le opere mostrate.


©CultFrame 11/2007

 

 

IMMAGINI

1 Bruno Aveillan. Minotaur-Ex, 2003. France. 35mm on dvd. colour, sound, 9’38”
2 Cécile Fontaine. Cross Worlds, 2006. France. 16mm, colour, sound, 15′

 

INFORMAZIONI

Dal 13 al 18 novembre 2007

Fondazione Morra / Palazzo dello Spagnolo / Via Vergini 19, Napoli

Orario: 20.00 – a notte / Ingresso libero

Catalogo: bilingue con schede di 60 film in programma

 

LINK

CULTFRAME. Independent Film Show di Napoli, 8a Edizione

Independent Film Show, Napoli