M². Spazio minimo dell’individuo. Mostra di Graciela Sacco

graciela_saccoGraciela Sacco, che nel 2001 ha rappresentato alla Biennale di Venezia l’Argentina, propone in questi giorni le sue sperimentazioni multimediali a Roma presso la Fondazione Volume con una installazione che vive dell’incontro col pubblico.

Si tratta di “M2, Spazio Minimo Vitale”, un’opera della recente serie “Resistencia”. Insieme a “Viento del Norte” e “Acuerdo tacito”, essa rappresenta una più complessa indagine su alcuni temi di particolare rilevanza all’interno della società contemporanea, quali la comunicazione, la necessità di un’appartenenza e le costanti migrazioni.

Di queste ultime, viste come metafora dell’instancabile ricerca di una propria collocazione, l’artista propone un’interpretazione tale da coinvolgere nella sua installazione il fruitore come in una vera e propria esperienza sensoriale ed intellettuale, spingendolo oltre la sua convenzionale funzione di spettatore verso una condizione di attesa ed ascolto.


Luogo espositivo ed opera a tale scopo si compenetrano l’un l’altra.

Quello in cui ci ritroviamo – all’interno di uno spazio espositivo che non ha nulla della consueta galleria – sembra un posto sospeso fuori dal tempo, di profondo impatto evocativo. Indubbiamente ognuno dei visitatori potrà scoprirvi qualcosa di personale, scaturito attraverso la stimolazione dei sensi direttamente dalle emozioni.

Ma, al tempo stesso, continuiamo a udire la voce priva di retorica dell‘autrice, con le sue preoccupazioni, i suoi interrogativi sulla realtà.


All’interno di una particolarissima ambientazione – che conduce come in un dedalo a scoprire le tracce disseminate dall’autrice – immagini ferme fatte di trasparenze e di giochi di ombre scaturiti per anamorfosi, si alternano ad immagini in movimento. Proiettate tutt’in giro ci attirano all’interno di un percorso analitico, dall’opera “compiuta” ai suoi elementi costitutivi.

La fotografia e la proiezione video s’intrecciano qui alla riproduzione di effetti sonori ambientali, moltiplicando le sollecitazioni di un gioco multisensoriale che, accidentalmente, fa leva persino sull’olfatto.
Rapiti lontano dalla realtà quotidiana cittadina, possiamo sentire i passi di un mondo che cammina senza sosta in cerca del proprio spazio vitale.


©CultFrame 10/2007

 

 

IMMAGINE

Graciela Sacco alla Galleria Volume, Roma

INFORMAZIONI

Graciela Sacco – M² (spazio minimo dell’individuo)

Dal 14 settembre al 14 ottobre 2007

Fondazione Volume / Via San Francesco di Sales 86/88, Roma

Martedì – sabato 17.00 – 20.00

Ingresso libero

 

LINK

Il sito di Graciela Sacco

Fondazione Volume, Roma