Requiem per XX secolo. Il crepuscolo degli anni turbolenti. Mostra di Yasumasa Morimura

yasumasa_morimura-leninVenezia. Artista e performer, Yasumasa Morimura (nato a Osaka nel 1951, dove vive, ha compiuto gli studi alla Kyoto City University of Art) ama la pittura, ma utilizza soprattutto la fotografia e il video per diffondere il proprio verbo.

La formula è quella dell’autoritratto al servizio di un’identità che non è la sua, ovvero l’interpretazione di un Io altro da sé. Oltre trecento i volti “interpretati” da Morimura, molti dei quali femminili -per l’esattezza vere e proprie icone della femminilità universale- con sconfinamenti dall’arte al glamour, allo star-system. Marilyn Monroe come Frida Kahlo, ma anche Rita Hayworth, Monna Lisa e altre celebri tele dipinte dai vari Dante Gabriel Rossetti, Veermer. Volti noti, così spaventosamente simili a quelli originali nella versione dell’artista, ma -contemporaneamente- così visibilmente e drasticamente diversi, perchè giocati sull’impossibilità di cancellare la matrice somatica di uomo orientale del protagonista.

Non a caso il suo studio di Osaka -così come appare nell video dell’intervista realizzata da Andrea Cossu nel febbraio scorso- sembra quasi il camerino di un teatro, ma non stupirebbe se fosse l’angolo di bottega di un fantasioso rigattiere.

Una costante però c’è, sicuramente: lo scenario reale in cui si muovono questi personaggi è sempre -rigorosamente- giapponese, che sia un quartiere popolare o un giardino fiorito è indifferente, purché sia assicurato il made in Japan.


yasumasa_morimura-oswaldDiversa per la selezione di personaggi chiave del nostro tempo, la mostra veneziana. “Requiem for the XX Century segna un importante, decisivo momento nella produzione artistica di Morimura: le tele dei grandi maestri della storia dell’arte da Leonardo da Vinci a Van Gogh attraverso Rembrandt van Rijn, Velasquez e Goya, i volti e i corpi delle star di romantiche e appassionanti movies lasciano adesso il palcoscenico ai volti e ai corpi di personaggi controversi e turbolenti del XX secolo, tutti uomini, non più donne quindi.” -scrive il curatore, Filippo Moggia- “Non più bellezza esibita, non più ambigua sessualità, ma il disagio dell’artista catapultato in un presente-futuro che sente sfuggirgli, scivolare via e che talvolta non riesce ad essere come prima condensato in una sola immagine, ma ha bisogno di un impianto narrativo delineato e preciso.”.


In questo excursus che si ferma agli anni ’70 -perché per l’artista lo spartiacque tra il novecento e il nuovo millennio è segnato cronologicamente con l’uscita nel suo paese del film Guerre stellari, alla fine degli anni Settanta per l’appunto- i personaggi interpretati sono vari, tra cui Mishima nel video in cui fa il suo ultimo appassionato discorso sull’arte che precede il suicidio (A Requiem: Mishima, 1970, 2006), Mao (Read Dream/Mao, 2007) e Che Guevara (Infinite Dream/Che, 2007); c’è anche Trotzky, Albert Einstein, il video con il discorso di Lenin del 1920 (il popolo russo qui è sostituito da centinaia di diseredati di Kamagasaki, quartiere offlimits di Osaka).

 

yasumasa_morimura-mostra_videoMa è decisamente Adolf Hitler a fare la prima donna, in una versione di chapliniana memoria. Un’intera sala al piano terra della Fondazione Bevilacqua La Masa ospita grandi stampe fotografiche a colori e in bianco nero, mentre al secondo piano è proiettato il video A Requiem: Laugh at the Dictator (2007).

Morimura si prende beffa del dittatore anche attraverso una serie di dettagli della messinscena. Quando, ad esempio, Hitler-Morimura, circondato da un pubblico che sembra tratto dal bestiario carnevalesco (senza nulla togliere alla dignità degli animali), parla utilizzando un microfono a forma di pene e l’onnipresente croce uncinata si è trasformata in uno pseudo ideogramma che ricorda un omino che sorride. Nel video, invece, non fa che ripetere -dietro i baffetti- “Non voglio essere un dittatore. I don’t want to be a dictator”


©CultFrame 09/2007

 

 

IMMAGINI

1 Yasumasa Morimura. Lenin, 2007. Gelatine Silver Print. 150x120cm. Courtesy Studio Pesci
2 Yasumasa Morimura. Oswald, 2006. Gelatine Silver Print. 150x120cm. Courtesy Studio Pesci

3 Yasumasa Morimura. A Requiem: Laugh at the Dictator, 2007. still da video. Foto Manuela De Leonardis

 

INFORMAZIONI

Dal 7 giugno all’8 ottobre 2007

Galleria di piazza San Marco / Piazza San Marco 71/c, Venezia / +39.0415207797 / Fax: +39.04152089955

Orario: mercoledì – domenica 10.30 – 19.30 / chiuso lunedì e martedì

Biglietto: intero € 3,00 / ridotto € 2,00

Cura: Filippo Moggia

Catalogo: Skira

 

LINK

Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia