Antonio Marras. Dieci anni dopo. Un libro di Yelena Yemchuk

yelena_yemchuk-marrasUn po’ libro, un po’ magazine Antonio Marras. Dieci anni dopo, a cura di Maria Luisa Frisa, è un grande rettangolo (33×46) impreziosito da una lunga striscia di tessuto rosso bordeaux (il “ligazzo rubio” trademark dello stile di Marras) e custodito nella bag di tela grezza.

Alle fotografie di Yelena Yemchuk, in un bianco e nero morbido, il compito di ripercorrere i dieci anni di attività del marchio “Antonio Marras” (le stesse immagini del libro sono esposte alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, nell’ambito del progetto Fashion Eyes, dal 30/11/206 al 21/01/2007).

Anche se, a dir la verità, l’interesse di Antonio Marras (Alghero 1961) per la moda -dal 2003/2004 direttore artistico della maison Kenzo- inizia molto prima del 1996, quando bambino curiosava nel negozio di tessuti del padre ad Alghero e più tardi -era il 1987- esportava la sua creatività a Roma, chiamato a disegnare la sua prima collezione di prêt-à-porter.


Nel maggio scorso Marras si è chiuso per una settimana nel suo archivio tirando fuori circa tremila capi, frutto di questi ultimi dieci anni di lavoro. “Abbiamo riempito il laboratorio di stracci un po’ alla Pistoletto ed è stato molto più bello, per una volta, vivere che sognare.” scrive lo stilista.

Abiti, modelle e lo scenario scelto per le location respirano di quella complicità che condividono lo stesso Marras e la fotografa. Una collocazione naturale nello scenario familiare dello stilista, la sua amata Sardegna sintetizzata nei dintorni di Alghero: la spiaggia La Speranza; la campagna in località Salondra e l”albero magico” sulla strada Alghero-Ittiri. E’ qui che torna non appena gli impegni -soprattutto a Parigi, Milano e Bologna- glielo consentono.


yelena_yemchuk-dragana 

Le immagini della fotografa e pittrice ucraina (vive tra New York e l’Europa), scattate nel 2006, sono impregnate proprio di quella atmosfera vagamente onirica e rarefatta, densa di umidità e di pulviscolo, che trasmettono anche indumenti ed accessori: gonne, corpetti, redingote, guanti, bluse, cappelli, mantelle, veli, spolverini, garze, camicioni, gilé, borse, collane, pizzi…
Abiti e luogo parlano una lingua comune in cui passato e futuro sembrano prendersi per mano.

Il racconto non ammette pause, perciò nessun riferimento cronologico che permetta di datare i capi d’abbigliamento, che sembrano -perciò- saltare fuori dall’armadio, dal baule o dal settimanile che sia, con grande disinvoltura. Qualche foto d’epoca si integra perfettamente nel panorama iconografico, come pure i disegni di Marras -puri nell’essenzialità del segno e nel rigore cromatico- e il dipinto ad olio di Giuseppe Biasi.

yelena_yemchuk-abiti_bianchi“Fu proprio con una collezione di abiti decorati di sale che Antonio Marras debuttò a Roma dieci anni fa, e la sua moda molto fuori dagli schemi si impose subito come una storia a parte nel panorama stilistico.” -scrive Mariella Milani- “Una storia fatta di emozioni antiche come i tessuti riciclati, i ricami e l’artigianalità delle sue creazioni costantemente in bilico fra povertà e lusso, emigrazione e ricchezza, analfabetismo e cultura, asprezza e languore, sensualità e pudore, nostalgia e fuga dal tempo, maschile e femminile.”
Nel 2003 Marras, a cui nel corso nel 2006 è stato dedicato anche il volume Antonio Marras di Antonio Mancinelli (Fondazione Pitti Discovery e Marsilio Editori), è stato protagonista della mostra Antonio Marras, Il racconto della forma, al Museo d’Arte Contemporanea Masedu di Sassari, curata da Giuliana Altea.
I riferimenti culturali nel suo lavoro sono tanti, e sempre coinvolti con discrezione: da Gogol a Boltanski, da Pina Bausch a D.H. Lawrence, dal Giappone di Kenzo alla sua Sardegna, anche attraverso l’interpretazione di una cara amica, l’artista Maria Lai (Ulassai 1919).


©CultFrame 12/2006

 

IMMAGINI

1 ©Yelena Yemchuk. Antonio Marras. Dragana, 2006
2 ©Yelena Yemchuk. Antonio Marras. Abiti bianchi, 2006

CREDITI

Antonio Marras. Dicei anni dopo / Cura: Maria Luisa Frisa / Testi: AA.VV. / Fotografie: Yelena Yemchuk / Edizioni Corraini, Mantova, 2006 / Lingua: Italiano, Inglese / 47,00 euro / ISBN: 88-7570-014-1

 

LINK

Il sito di Yelena Yemchuk

Antonio Marras – Il sito

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Pitti Immagine