Aernout Mik. Una mostra a Trento

arenout_mik1Per la prima volta in un’istituzione pubblica italiana, una personale dell’artista Aernout Mik, uno dei più importanti e complessi artisti olandesi contemporanei. I suoi lavori, un progetto video ed una nuova produzione, Scapegoat, sono presentati presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento. Il lavoro, che si avvale di nuove e sofisticate tecnologie, analizza l’esperienza della guerra, nell’estremità ed allo stesso tempo nella normalità delle sue situazioni. Assieme a quest’opera, è esposta anche la grande installazione Vacuum Room (2005), una serie di sei video che riportano una finta seduta politica, disturbata dall’irruzione di un gruppo di manifestanti.


Aernout Mik (Groningen, Olanda, 1962) utilizza fotografie, video, performance, installazioni, per creare opere in cui le immagini invadono le strutture, si articolano e si allargano in ampie proiezioni, occupando intere pareti e sviluppandosi spesso all’interno delle sale attraverso vere e proprie estensioni architettoniche, aspetti integranti dei lavori stessi. Oggetto dei suoi video sono una serie variegata di disastri, semi apocalittici e surreali, come crolli strutturali di edifici (Softer Catwalk in Collapsing room, 1999), scontri fisici fra finti terroristi e guardie (Glutinosity, 2001), devastazioni di ambienti (Pulverous, 2003) o incidenti automobilistici dall’esito catastrofico (Refraction, 2004). Protagonisti ne sono spesso dei personaggi, posti in luoghi e situazioni apparentemente abituali, ma in realtà artificiali e intriganti.
L’analisi di Mik si rivolge all’incapacità dell’uomo di far fronte, d’istinto, alle situazioni di emergenza, e infatti, ad uno sguardo più attento, da immagini inizialmente rassicuranti o quotidiane, cominciano ad emergere dettagli inquietanti, comportamenti inaspettati. La telecamera dell’artista passa però incurante attraverso questi elementi, in un tentativo di neutralizzarli e riportarci alla realtà, in un continuo andirivieni fra realismo e finzione. Nelle sue installazioni tempo e spazio vengono alterati, proprio come la percezione di ciò cui si sta assistendo, senza inizio né fine, in un continuo rimando a tempi e significati diversi. Oscure e scioccanti, ma al contempo ironiche, le sue istallazioni pongono quindi gli spettatori di fronte ad una situazione di difficile valutazione, senza fornire spiegazioni né appigli alla comprensione, la quale viene stimolata invece attraverso la ripetizione di rituali, che con la loro instancabile riproposizione, rendono i fatti cui si assiste, se non proprio normali, almeno plausibili.


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Nato a Groningen, in Olanda nel 1962, Aernout Mik vive ad Amsterdam. A partire dal 1987 il suo lavoro è stato esposto in mostre personali in spazi pubblici internazionali, tra cui l’ICA di Londra (2000), il Van Abbenmuseum ad Eindhoven (2000), il Museum of Contemporary Art di Chicago (2005). Mik ha rappresentato per due volte l’Olanda alla Biennale di Venezia (1997 e 2001) e ha partecipato alle Biennali di Berlino (2001), San Paolo (2004) e Istanbul (2003) e alla Triennale di Yokohama (2001). Nel 2002 Aernout Mik ha vinto il prestigioso Heineken Prize olandese.


CultFrame 11/2006

 

 

IMMAGINI

1, 2 Aernout Mik. Scapegoat. Still da video

 

INFORMAZIONI

Dal 17 novembre 2006 al 25 febbraio 2007

GValleria Civica di Arte Contemporanea / Via Belenzani, Trento / 0461985511

Orario: tutti i giorni 10.00 – 18.00 / chiuso lunedì

A cura di Fabio Cavallucci / Catalogo: Hopefulmonster