La fotografia. Illusione o rivelazione? Un libro di Francesca Alinovi e Claudio Marra

francesca_alinovi-claudio_marra-rivelazione_illusioneSpesso, per quel che riguarda le arti visive si finisce per effettuare una rigida divisione tra analisi critica e impostazione storicistica. Questi due versanti, in verità, non possono metodologicamente essere separati da un confine netto. Eppure, così in genere viene fatto. La questione non è di poco conto, poiché l’azione critico-intellettuale non deve essere mai suddivisa in compartimenti stagni, anzi deve essere elastica, aperta, lanciata in una direzione precisa ma sempre disponibile ad accogliere notazioni che possono accrescere il valore teorico, comunicativo e divulgativo del testo.

La fotografia in questo contesto rappresenta un territorio per certi versi ancora in fase evolutiva, poiché (così come il cinema d’altra parte) ha una storia ancora (tutto sommato) giovane e dunque gli aspetti storicistici risultano naturalmente connessi a un’analisi linguistica e contenutistica che ancora in molti casi sta formandosi in base a punti di vista differenti, ma tutti stimolanti.


In tal senso, ci sembra esemplare il libro appena pubblicato dalla Editrice Quinlan che in verità rappresenta la riedizione di un testo (importante) comparso ben venticinque anni fa e poi caduto nel dimenticatoio. Si tratta de La Fotografia. Illusione o rivelazione?

Gli autori sono due: Francesca Alinovi e Claudio Marra. La prima era una promettente e sensibile ricercatrice del Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna. La Alinovi morì tragicamente nel 1983 e il suo caso è stato al centro della cronaca nera per moltissimi anni. Il secondo è invece docente di Storia della Fotografia, sempre a Bologna, e autore di alcuni significativi saggi sull’arte fotografica pubblicati negli ultimi tempi.

La nuova edizione si apre con una introduzione di Renato Barilli e con una nota proprio di Marra, il quale sottolinea l’importanza degli “studi” di Francesca Alinovi e come il libro fu scritto venticinque anni fa con uno spirito un po’ barricadiero, certamente figlio dell’epoca e dello spirito allora “giovanilistico” degli autori.

La sezione firmata da Francesca Alinovi è quella intitolata La fotografia: l’illusione della realtà. Rappresenta un ampio e acuto percorso nella fotografia del Novecento, con una rilevante prima sezione dedicata ad un approfondimento di carattere prettamente teorico, proprio sul tema della realtà e della sua riproduzione fotografica. Spicca nella parte curata dalla ricercatrice dell’Università di Bologna, la sua attenzione per l’erotismo nella fotografia e per alcuni fotografi-artisti come Duane Michals e Robert Mapplethorpe, quest’ultimo all’epoca della scrittura del libro ancora non molto famoso.

Il lavoro di Marra è invece più concentrato sui mostri sacri della fotografia del Novecento (vedi Man Ray, Brassai, Cartier-Bresson), ma anche in questo caso la decodificazione delle impostazioni linguistiche ed espressive corre di pari passo allo sguardo storico, molto limpido e preciso.


Infine, una considerazione sul formato e sull’impaginazione del libro. E’ stata scelta una copertina nera con caratteri rossi. Il colore rosso si ripete anche sul bordo delle pagine. Fattore, quest’ultimo, che fornisce al volume una patina di eleganza vecchio stampo che accresce ancora di più il piacere (quasi feticistico) del lettore.


©CultFrame 06/2006

 

CREDITI

La fotografia. Illusione o rivelazione? / Autori: Francesca Alinovi, Claudio Marra / Prefazione: Roberto Maggiori / Introduzione: Renato Barilli / Editrice Quinlan, 2006 (prima edizione 1981) / 319 pagine / 20,00 euro / ISBN: 8885978509

INDICE DEL LIBRO

 

Prefazione di Roberto Maggiori / Introduzione di Renato Barilli / Nota di Claudio Marra

Parte prima. La fotografia: l’illusione della realtà di Francesca Alinovi
Capitolo primo La fotografia: l’illusione della realtà
Capitolo secondo I padri dell’illusionismo fotografico: Rejlander e Robinson
Il fotomontaggio: come montare assieme la fantasia / Invenzione e immaginazione / Il pittoricismo fotografico: come fare di una foto una pittura / …e come fare di una pittura una fotografia
Capitolo terzo La foto d’evasione
La meraviglia delle meraviglie / La miopia del Sublime
Capitolo quarto L’esotismo fotografico
La fuga in Oriente / La fabbrica dei sogni
Capitolo quinto Nostalgia e revivalismo: il post-modernismo fotografico
Fotografia: arte o natura? / Erotismo fotografico / “Bellezze” all’obiettivo / “Neismo” e citazione / Surrealismo / Spiritismo
Capitolo sesto Realtà dell’illusione
Real Dreams / Transformer / L’Ombrofago / Mysteries / Dissezioni, humour, perversioni

Parte seconda. La fotografia come rivelazione di Claudio Marra
Capitolo primo La rete culturologica
Fotografia, rivelazione e filosofia / Fotografia, rivelazione e letteratura / Fotografia, rivelazione e psicanalisi

Capitolo secondo Sulla strada della rivelazione
Stieglitz: la fotografia come “funzione” e il tempo vissuto / La fotografia come schedatura di tipi: Lewis Hine e August Sander / Atget e l’epifania fotografica
Capitolo terzo Sulla strada della rivelazione
La trascendentalità fotografiac di Anton Giulio Bragaglia / La concettualità fotografica di Man Ray / La teoria fotografica di Laszlo Moholy-Nagy: dall’artistico all’estetico / Due così ambigui: i montaggi di John Heartfield e gli specchi di Florence Henri
Capitolo quarto Le due grandi strade del realismo:
Il momento decisivo o l’eternità congelata

La “candid photography” di Erich Salomon / Brassai: Parigi, il bordello senza muri / Henri Cartier-Bresson: l’istantaneità come modo di relazione col mondo / La formatività fotografica e il romanticismo di Ansel Adams / Diane Arbus: i nostri mostri quotidiani
Capitolo quinto Pop, concettuale, body, narrative: verso la normalizzazione
La fotograficità implicita della Pop Art / Dilatazioni mentali e riscatto dell’inutile