Strati mobili. Video contestuale nell’Arte e nell’Architettura. Un libro di Alexandro Ladaga e Silvia Manteiga

alexandro_ladaga-silvia_manteiga-strati_mobiliIl video rappresenta per l’universo audiovisuale quella rivoluzione che si è verificata negli altri campi artistici agli inizi del Novecento: il romanzo moderno, la musica atonale, l’astrattismo. Il video segna la rivoluzione linguistica e tecnologica del nuovo secolo dal punto di vista creativo, uno sguardo avveniristico nella sua capacità di costruire spazi metaforici; nel suo agire sulla virtualizzazione del mondo, sulla simulazione di nuovi mondi artificiali. Le nuove tecnologie sono chirurgiche (W. Benjamin, Illuminations), rivelano il mondo sotto nuove prospettive e mutano la percezione dell’osservatore. Lo spazio di contemplazione non è più statico, immobile, materico ma dinamico, frenetico, flessibile.


Per Steina Vasulka, artista precursore della video arte, c’è una visione umana e una visione della macchina. Perché mai noi umani dovremmo sempre cercare di imporre la nostra visione del mondo? Questo pensiero, dall’interno della pratica artistica, unisce la tesi di Benjamin a quella di MacLuhan. MacLuhan, invece che di tecnologia chirurgica, parla di una copartecipazione fisica dei nuovi media, una tecnologia delle protesi, un’estensione elettrica del corpo umano che lo fa diventare un mutante. L’occhio elettronico, la visione espansa ed alterata, postumana, può essere quella del microcosmo della nanotecnologia, o quella opposta della visione satellitare.


La rivoluzione digitale poi, conduce alla pluralità dei punti di vista in un processo fluido in cui si succedono diversi contesti visivi. “Con la digitalizzazione delle tecnologie di riproduzione del visibile, l’ottica ha ceduto passo alla visione virtuale provocando la generazione di un mondo metavisivo in cui le immagini possono essere state create dal nulla. L’immagine di sintesi digitale è un modello informatico, degli algoritmi che vivono nello spazio fittizio della memoria del computer, la camera del pensiero del grande cervello elettronico. Sono delle computer visions che abitano la camera dell’immaginazione, un non luogo come quello dell’inconscio umano.


©Alexandro Ladaga, Silvia Manteiga / Per gentile concessione degli autori e dell’Editore EdilStampa
Estratto dal libro Strati Mobili – Video contestuale nell’Arte e nell’Architettura / Capitolo 4. La trascendenza dell’immagine elettronica, pagina 22

CultFrame 04/2006

 

 

CREDITI

Titolo: Strati Mobili – Video contestuale nell’Arte e nell’Architettura / Autori: Alexandro Ladaga e Silvia Manteiga. Elastic Group of Artistic Research / Editore: EdilStampa, 2006 / Collana: IT Revolution in Architettura / 96 pagine /  14,00 euro / ISBN: 88-7864-036-6

 

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Elastic Group of Artistic Research di Alexandro Ladaga e Silvia Manteiga

 

INDICE DEL LIBRO

1. Antecedenti artistici: la preistoria della civiltà elettronica / 2. La civiltà elettronica / 3. Flusso-Elasticità-Superfici dinamiche / 4. La trascendenza dell’immagine elettronica

4.1 Video proiezione; video riflessione / 4.1.2 Montaggio e stratificazione dell’immagine in movimento / 4.2 Video metamorfosi: la fluidità dell’immagine elettronica / 4.3 Video utopie / 4.4 Video bytes: moving layers / 4.5 Video City, Amniotic Surface
5. Archeologia video. Dalle origini ai nostri giorni: la video genesi / 6. La nascita dell’Installazione video
6.1 La relazione tra dispositivo tecnologico e spazio / 6.2 Videoarchitettare lo spazio: dallo spazio chiuso del monitor allo spazio architettonico
7. Interventi sullo spazio naturale: Land Art & decontestualizzazione del paesaggio / 8. Site specific e arte contestuale / 9. Dallo spazio privato allo spazio urbano: la public art
9.1 Dallo public art alla mediapolis: la città elastica / 9.2 Electronic video city / 9.2.1 Akihabara: city video installation / 9.2.2 Vectorial Elevation, Relational Architecture #4 / 9.2.3 Personal Digital Pal, Times Square, New York / 9.2.4 Blinkenlights, Berlino 2001 / 9.2.5 OUT VIDEO, Russia public video art / 9.3 Dalla scenografia rinascimentale alla piazza telematica: la piazza architettonica rivisitata dalla pelle video / 9.3.2 Mind projects: progettualità site specific
10.
Site specific, public art, moving image & new media. Istituzioni e musei
10.1 inSITE Private Time in Public Space / 10.2 Motion Studios, LMMC Lower Manhattan, programma di residenze artistiche nelle Twin Towers / 10.3 Eyebeam Media Center, New York / 10.4 Creative Time: The 59th Minute. Video Art on the NBC Astrovision by Panasonic in Times Square / 10.5 The Public Art Fund / 10.6 Van Alen Institute: projects in public architecture / Between the Lines – Epilogo di V. Trione / Approfondimenti video architettonici
11. Art-chitetture: Architetti-installatori / 12.
Artisti-installatori: dai video antenati ai nostri giorni
Per approfondire: Video Bibliografia e Video-links