Inside Man. Un film di Spike Lee

spike_lee-inside_man1Spike Lee è senza dubbio, fin dai tempi di Lola Darling (1986), uno dei maggiori talenti registi in attività. Eppure, la sua carriera professionale è stata caratterizzata da alti e bassi impressionanti. Sì, perché Lee è stato capace di sfornare grandi film come Fa la cosa giusta (1989), Malcolm X (1992) e La 25° ora (2002) e lungometraggi modesti come Girl 6 – Sesso in linea (1996), He Got Game (1998) e Lei mi odia (2004).
Tra quasi capolavori e flop, il suo cinema si è comunque sviluppato in base ad una concezione fortemente autoriale, per certi versi autonoma rispetto alla catalogazione commerciale dei generi.
Così, quando abbiamo appreso che l’autore di Clockers aveva girato un’opera tipicamente di genere (thriller poliziesco, basato su una rapina con ostaggi) interpretata da star di Hollywood abbiamo tremato, pensando a una possibile definitiva involuzione della sua cifra espressiva.
E invece siamo stati clamorosamente smentiti. Inside Man è un film magnifico, uno dei migliori del regista afro-americano, un’opera che, come è sempre stato nel costume dei maestri del cinema made in USA, semplicemente utilizza il genere come schema narrativo per dirigersi verso altri lidi.

All’interno delle linee generali del thriller-poliziesco, Lee ha infatti inserito diversi elementi che hanno trasportato la vicenda nell’ambito di una dimensione enigmatica, quasi filosofica.
Nella storia apparentemente ordinaria di rapinatori che sequestrano numerosi ostaggi all’interno di una banca, infatti, è collocata una sotto-vicenda oscura. I quattro criminali non hanno messo in piedi un’impresa del genere per prendersi i soldi ma per cercare dei documenti ed altri oggetti molto particolari. Sono innestati nell’architettura narrativa fattori contenutistici connessi sia a fondamentali questioni storiche del Novecento sia a considerazioni ancora più articolate sulla condizione umana e sul conflitto spesso ambiguo tra bene e male. Tutto il racconto si basa su schermaglie quasi incomprensibili tra un banchiere decisamente inquietante, un poliziotto che sembra tutto di un pezzo, un’avvocatessa spregiudicata e cinica, un sindaco poco trasparente. I rapinatori, dipinti come individui decisi e molto rudi, sembrano fluttuare in una condizione non del tutto chiara che però alla fine si rivelerà senza più zone d’ombra allo sguardo dello spettatore.

spike_lee-inside_man2Inside Man è una pellicola complessa che trova un sicuro appoggio nella solida e moderna regia di Spike Lee, il quale con assoluta abilità ha mescolato fattori linguistici diversi in modo armonioso. Così, la compattezza della composizione delle immagini e la fluidità di alcuni movimenti di macchina si fondono perfettamente alle sequenze girate con la macchina a mano. Il ritmo è notevole nel film, ma non è un ritmo determinato dalla cadenza del montaggio quanto piuttosto dalla forza espressiva delle immagini e dalla notevole prestazione dei protagonisti, a cominciare da un perfetto Denzel Washington e da una gelida Jodie Foster.

La struttura narrativa concepita dallo sceneggiatore Russell Gewirtz aggiunge complessità al racconto poiché fin dall’inizio i tempi della storia vengono snocciolati non in forma cronologica ma in una sorta di testa-coda temporale continuo che sembra fornire indizi ma che in realtà finisce per confondere ancora di più le acque.
Inside Man si conclude con un ribaltamento di sensazioni e con la certezza da parte dello spettatore di una questione fondamentale: la realtà non è ciò che sembra in superficie, anzi spesso è molto più cupa di quanto si possa immaginare. Sta proprio in quest’ultimo fattore il nucleo contenutistico di un film che riesce a tenere sempre viva l’attenzione nonostante la durata di centotrenta minuti: oltre due ore enigmatiche, tra divertimento “cinefilo” e riflessione esistenziale.

©CultFrame 04/2006

TRAMA
Una grande e prestigiosa banca di New York viene assaltata da quattro rapinatori molto professionali. I criminali si chiudono nell’edificio e prendono in ostaggio una trentina di persone. Intervengono sul posto numerose forze di Polizia. La trattativa viene affidata a Keith Frazier, il quale sembra molto sicuro di sé. Dopo poco tempo però, il poliziotto comprenderà che i rapinatori non sono degli sprovveduti ed hanno una strategia segreta, decisamente inquietante. La faccenda diventerà terribilmente complicata e il detective Frazier dovrà tirar fuori tutta la sua esperienza e intelligenza nel tentativo di comprendere esattamente quello che sta succedendo.

CREDITI
Titolo: Inside Man / Regia:Spike Lee / Sceneggiatura: Russell Gewirtz / Fotografia: Matthew Libatique / Montaggio: Barry Alexander Brown / Musica: Terence Blanchard / Interpreti: Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster, Willem Dafoe / Produzione: Universal Pictures / Distribuzione: UIP / Paese: USA, 2006 / Durata: 129 minuti

LINK
CULTFRAME. Miracolo a Sant’Anna. Un film di Spike Lee
Sito ufficiale del film Inside Man di Spike Lee
Filmografia di Spike Lee
UIP